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Cesc Fabregas, tecnico del Como, ha ribadito il suo forte legame con il club lombardo, definendo "molto difficile" un suo addio. L'allenatore ha anche parlato del futuro del calcio italiano e di un possibile ruolo in nazionale.

Fabregas conferma legame con il Como

L'allenatore spagnolo Cesc Fabregas ha espresso un profondo attaccamento al Como. Ha dichiarato che è "molto difficile" che lasci il club in questo momento. La sua decisione di rimanere è stata ponderata, come dimostra la sua volontà di esplorare altre realtà l'anno precedente. Ha informato il presidente delle sue riflessioni, ma ha scelto di proseguire il suo percorso in Lombardia. Fabregas si dice "molto contento" del lavoro svolto e spera di poter continuare per un lungo periodo.

Queste dichiarazioni sono giunte a Roma, durante la cerimonia di premiazione del 'Bearzot', organizzato da US Acli. L'allenatore ha sottolineato l'importanza del progetto che sta portando avanti con la squadra.

Priorità alla famiglia e al futuro del calcio

Fabregas ha posto l'accento sulla necessità di sentirsi a proprio agio e che la sua famiglia sia felice a Como. "Se loro sono contenti a Como io rimango qui", ha affermato con convinzione. L'allenatore ha poi affrontato il tema della scarsa presenza di giocatori italiani nella rosa. Ha ricordato che l'anno precedente c'erano "dieci" italiani, con Goldaniga tra i più impiegati.

Comprende le critiche, legate anche alle recenti mancate qualificazioni dell'Italia ai mondiali. Tuttavia, ha evidenziato l'impegno del club nella costruzione di un'accademia calcistica. L'obiettivo è creare "qualcosa di importante" per il futuro del calcio giovanile. I ragazzi rappresentano il "futuro del calcio", ha concluso.

Futuro in nazionale? "Magari un giorno"

In merito a una sua possibile candidatura come commissario tecnico della Nazionale italiana, Fabregas ha risposto con cautela. "Magari un giorno", ha ammesso, ma ha specificato di sentirsi ancora troppo "allenatore" nel senso pratico del termine.

Descrive il ruolo di CT come potenzialmente "noioso" per lui, a causa del "troppo tempo libero" rispetto al suo attuale coinvolgimento quotidiano sul campo. Ha lasciato intendere che in futuro, "quando sarò più vecchio", la prospettiva potrebbe cambiare. Ha concluso la sua riflessione con un "non si sa mai", lasciando aperta la porta a future evoluzioni.

Le parole di Fabregas confermano la sua dedizione al progetto Como, con un occhio attento alla crescita dei giovani e un pensiero, seppur lontano, verso la guida tecnica della Nazionale.

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