Il settore agricolo riminese evidenzia un trend in controtendenza: mentre la produzione biologica guadagna terreno, si registra una diminuzione delle imprese attive e un calo della presenza giovanile. La pesca marittima, settore tipico, subisce anch'essa una flessione.
Tendenze del settore agricolo riminese
L'agricoltura nella provincia di Rimini contribuisce all'economia locale. Genera l'1,1% della ricchezza totale. Occupa inoltre il 2,7% degli addetti impiegati nelle imprese del territorio. Questi dati provengono da un'analisi approfondita sull'economia della Romagna. La ricerca è stata diffusa dalla Camera di Commercio. Riguarda gli scenari economici per gli anni 2025.
Un aspetto positivo emerge dal comparto biologico. Le aziende agricole che operano secondo i principi del biologico rappresentano il 15% del totale provinciale. Questo valore supera la media regionale. La media regionale si attesta infatti all'11,4%. La provincia vanta inoltre produzioni uniche. Tra queste spiccano il Formaggio di Fossa. Vi sono anche specificità colturali come le Orticole. La Pesca marittima è un'altra attività rilevante. La sua importanza è legata alla conformazione geografica della costa.
La produzione lorda vendibile agricola, riferita all'anno 2024, ha raggiunto circa 127 milioni di euro. Le Orticole dominano questo valore. Rappresentano il 22,9% del totale. Seguono le produzioni animali. Nello specifico, uova e latte incidono per il 17,5%. La produzione di carni si posiziona al terzo posto con il 16,3%. Questi dati evidenziano la diversificazione e la specializzazione delle attività agricole locali.
Diminuzione delle imprese e invecchiamento del settore
Al 31 dicembre 2025, il Registro Imprese riportava 2.235 aziende agricole attive. Queste costituiscono il 6,5% di tutte le imprese presenti nella provincia. A livello regionale e nazionale, questa percentuale è significativamente più alta. Si attesta rispettivamente al 12,8% e al 13,3%. Questo indica una minore incidenza dell'agricoltura nel tessuto imprenditoriale riminese rispetto ad altre aree.
Un dato preoccupante riguarda la dinamica delle imprese. Rispetto al 2024, le aziende agricole riminesi sono diminuite del 2,4%. Questa flessione è in linea con il dato regionale (-2,6%). Tuttavia, è superiore alla media nazionale (-1,7%). La tendenza alla diminuzione delle imprese agricole è quindi un fenomeno che interessa il territorio riminese.
Il settore agricolo provinciale mostra anche un marcato invecchiamento. La presenza di giovani nelle cariche sociali è molto ridotta. Al 31 dicembre 2025, solo il 3,0% delle persone con ruoli attivi nelle imprese agricole aveva meno di 30 anni. Al contrario, il 29,6% degli attivi aveva superato i 69 anni. Questa situazione, sebbene rifletta le tendenze demografiche generali, solleva serie preoccupazioni.
Il ricambio generazionale appare compromesso. Questo potrebbe avere ripercussioni sulla continuità e sullo sviluppo futuro delle imprese agricole. La mancanza di giovani alla guida delle aziende pone interrogativi sulla capacità di innovazione e adattamento del settore alle sfide future. La gestione della successione e l'attrazione di nuove leve sono temi cruciali.
Il comparto della pesca marittima in difficoltà
La pesca marittima rappresenta un settore distintivo per la provincia di Rimini. Le attività si concentrano prevalentemente lungo la costa. Al 31 dicembre 2025, operavano 175 imprese attive in questo comparto. Esse costituiscono il 7,8% delle imprese agricole totali. Gli addetti nel settore pesca rappresentano il 12,2% del totale degli addetti agricoli.
Anche il settore della pesca ha registrato una contrazione. Le imprese attive sono diminuite di 7 unità rispetto al 2024. La flessione è del 3,8%. Analizzando un periodo più lungo, dal 2020 al 2025, la diminuzione complessiva delle imprese di pesca è stata del 9,3%. Questo indica una tendenza al ribasso consolidata negli anni.
I dati relativi al Mercato ittico di Rimini nel corso del 2025 confermano questa tendenza. Sono stati commercializzati 13.901 quintali di prodotto ittico. Questo rappresenta una diminuzione del 10,2% rispetto all'anno precedente. Il valore economico generato è stato di 10,5 milioni di euro. Si tratta di una riduzione nominale dell'1,8%. Questi numeri segnalano una fase di difficoltà per la pesca locale.
Le cause di queste flessioni potrebbero essere molteplici. Tra queste, l'aumento dei costi di gestione, le normative ambientali sempre più stringenti, la diminuzione degli stock ittici e la concorrenza internazionale. La provincia di Rimini, con la sua vocazione turistica e la sua economia legata al mare, deve affrontare queste sfide per preservare un settore tradizionale.
La Camera di Commercio, attraverso i suoi rapporti, fornisce dati essenziali per comprendere le dinamiche economiche. L'analisi dell'agricoltura e della pesca riminese evidenzia la necessità di politiche mirate. Queste dovrebbero sostenere le imprese esistenti, promuovere l'innovazione e incentivare l'ingresso di giovani nel settore. La qualità delle produzioni, come dimostrato dal successo del biologico, rimane un punto di forza. Tuttavia, è fondamentale affrontare le criticità strutturali per garantire un futuro sostenibile.
Il rapporto evidenzia anche la presenza di tipicità territoriali. Oltre al Formaggio di Fossa e alle Orticole, la provincia si distingue per la qualità dei suoi prodotti agricoli. La valorizzazione di queste eccellenze potrebbe rappresentare una leva strategica. Potrebbe contribuire a rilanciare il settore e a renderlo più attrattivo per le nuove generazioni. La collaborazione tra istituzioni, imprese e organizzazioni di categoria è cruciale.
La situazione attuale richiede un'attenta valutazione delle politiche di sostegno. È necessario implementare misure concrete per invertire il trend negativo. L'obiettivo è garantire la vitalità e la competitività dell'agricoltura riminese. Questo anche di fronte alle sfide globali e ai cambiamenti climatici. La sostenibilità ambientale ed economica deve essere al centro delle strategie future.