Agricoltori riuniti a Policoro chiedono urgentemente risorse europee per affrontare l'aumento dei costi di produzione e gli impatti del cambiamento climatico. Si sollecita un piano di sostegno per garantire la sovranità alimentare.
Crisi agricola: appello per risorse europee
È necessario un piano europeo di sostegno alle imprese agricole. Questo aiuterà a contenere gli effetti della crisi attuale. I settori produttivi sono duramente colpiti. L'obiettivo è garantire la produzione alimentare. Si deve fronteggiare l'aumento spropositato dei costi. Gasolio e fertilizzanti sono tra le voci più impattanti.
L'appello è stato lanciato da Coldiretti. La mobilitazione si è tenuta al Palaercole di Policoro. Erano presenti tremila soci agricoltori. Hanno partecipato il presidente Ettore Prandini e il segretario generale Vincenzo Gesmundo. Presenti anche i presidenti di Coldiretti Basilicata, Antonio Pessolani, e Calabria, Franco Aceto. Ha partecipato anche il ministro dell'Agricoltura, Francesco Lollobrigida.
Strategia UE per difesa produttiva
Coldiretti sottolinea l'importanza di una strategia europea. Questa deve essere immediata e strutturale. Serve per difendere i settori produttivi. Protegge anche i cittadini consumatori. Le risorse devono salvaguardare gli asset strategici. L'agricoltura e la produzione di cibo sono fondamentali. Anche energia e difesa necessitano protezione.
È cruciale l'esclusione dei fertilizzanti dal sistema ETS. Questo eviterà ulteriori distorsioni competitive. Si devono rafforzare le politiche di sostegno. Gli investimenti nell'agricoltura di precisione sono indispensabili. Questi aiuteranno a ridurre la dipendenza energetica. Permettono anche di contenere i costi. L'uso efficiente dell'acqua è un esempio. Limita il ricorso al gasolio per il pompaggio.
Aumento costi gasolio e fertilizzanti
I prezzi del gasolio agricolo sono aumentati drasticamente. Sono passati da circa 0,85 euro/litro a 1,51 euro/litro. Gli incrementi sono superiori a quelli del diesel ordinario. Picchi sono stati segnalati in Sicilia e Puglia. Coldiretti aveva denunciato le speculazioni. Le denunce sono state presentate in Procura e alla Guardia di Finanza.
È importante estendere alle aziende agricole la misura sul credito d'imposta. Questa misura è già adottata per la pesca. Nasce da una proposta di Coldiretti. È stata accolta dal ministro Lollobrigida e dal Governo. Anche i rincari dei fertilizzanti pesano. L'urea ha raggiunto 835 euro a tonnellata. Prima della guerra costava 585 euro.
L'aumento dei costi per le aziende agricole italiane è di circa 200 euro a ettaro. Questo aggrava i problemi del Sud. I cambiamenti climatici hanno già un impatto forte. Tre eventi estremi su quattro in Italia hanno colpito il Meridione e le Isole. Nubifragi, grandinate e tempeste hanno causato gravi danni.
Maltempo, siccità e gestione idrica
Il maltempo si alterna alla siccità. Gli effetti sono amplificati. Manca una rete strutturata di invasi. Questi garantirebbero la disponibilità idrica alle imprese agricole. Coldiretti e Anbi hanno presentato un piano. Prevede invasi con sistemi di pompaggio. Assicurerebbero acqua ed energia pulita.
Il presidente di Coldiretti Basilicata, Antonio Pessolani, ha spiegato la situazione. La congiuntura internazionale penalizza l'agricoltura. Qui da Policoro si ribadiscono le difficoltà. Vengono presentate anche soluzioni e proposte. Queste sono emerse dalla campagna «insieme per l'ascolto».
Si propongono interventi per la sburocratizzazione. Si chiede la velocizzazione delle procedure. Queste riguardano l'utilizzo dei fondi comunitari. Si chiede la rimodulazione degli stessi. I cambiamenti geopolitici e climatici impongono riflessioni continue. Non si può più operare su piani pregressi.
Fondi PAC e sostegno al Sud
Per dare ossigeno all'agricoltura del Sud è fondamentale il recupero di 10 miliardi di euro. Questi fondi provengono dalla PAC, Politica agricola comune. Il Governo, spinto dalle mobilitazioni di Coldiretti, li ha recuperati. Si sono scongiurati i tagli previsti dalla Commissione UE. In particolare, sono stati restituiti 350 milioni di euro agli agricoltori della Basilicata.