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Agricoltori riuniti a Policoro chiedono all'Unione Europea azioni concrete. Si sollecitano politiche comuni e fondi straordinari per affrontare una crisi globale che paralizza il settore.

Appello per politiche agricole europee

Si registra una forte inerzia a livello europeo. Le istituzioni comunitarie, in particolare la Commissione, sono sollecitate a implementare politiche comuni. Queste dovrebbero essere supportate da adeguate risorse europee. Non si può permettere che la situazione globale diventi una scusa per i singoli governi. La crisi attuale è traumatica e richiede un approccio unitario.

Queste le parole del presidente nazionale di Coldiretti, Ettore Prandini. Ha parlato a margine di un'importante assemblea. L'incontro si è tenuto presso il Palaercole di Policoro, in provincia di Matera. Erano presenti circa tremila agricoltori. Hanno partecipato anche il segretario generale di Coldiretti, Vincenzo Gesmundo, e il ministro dell'Agricoltura, Francesco Lollobrigida.

Italia spinga per un'azione europea congiunta

Il Governo italiano ha un ruolo cruciale in questo momento storico. Deve intensificare il dialogo con le istituzioni europee. L'obiettivo è promuovere politiche realmente comunitarie. Queste devono essere uniformi tra tutti gli Stati membri. Nessun singolo Paese può gestire da solo una crisi di tale portata. È necessario tornare indietro e ricordare l'esperienza del Covid.

Servono risorse europee. Devono essere distribuite equamente tra tutti gli Stati membri. Il sostegno deve andare prioritariamente alle attività economiche. Queste rappresentano anche una risposta sociale. Sono fondamentali per le famiglie più fragili. Queste stanno vivendo una situazione drammatica.

Aumenti costi e incertezza: l'agricoltura sotto pressione

L'aumento del costo della vita avrà ripercussioni significative. Il comparto agricolo e agroalimentare è direttamente interessato. Si osservano aumenti di prezzo mai visti prima. Questo accade anche rispetto all'inizio del conflitto tra Russia e Ucraina. Prodotti come gasolio e fertilizzanti hanno visto rincari superiori al 100%. Il rischio maggiore nelle prossime settimane riguarda la disponibilità stessa di questi beni essenziali.

A ciò si aggiunge un'incertezza senza precedenti. Ciò che era certo ieri oggi non lo è più. Questo vale in particolare per le rotte strategiche del traffico marittimo. Questa situazione rende impossibile pianificare i fabbisogni dei settori produttivi. Si alimenta una forte preoccupazione. Non riguarda solo l'aumento dei costi. Preoccupa anche la disponibilità delle materie prime.

Europa centrale per superare fragilità del modello

L'Europa deve assumere un ruolo centrale. È necessario superare approcci ideologici. Questi hanno portato negli ultimi anni alla delocalizzazione di interi settori produttivi. L'attuale instabilità geopolitica dimostra la fragilità di questo modello. La dipendenza da rotte marittime e forniture esterne rende il sistema vulnerabile.

La necessità di politiche comuni e risorse straordinarie è quindi impellente. Gli agricoltori chiedono risposte concrete per garantire la sostenibilità del settore. La sicurezza alimentare e la stabilità economica dipendono da azioni rapide ed efficaci a livello europeo.

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