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Un'esposizione multidisciplinare a Piacenza esplora il tema delle nuvole attraverso arte visiva, teatro e suoni. L'evento si articola in mostre, performance e installazioni sonore, offrendo un'esperienza immersiva.

Mostra d'arte e percorso sonoro sul cielo

Il progetto inedito «Oltre le nuvole. Beyond the Clouds» prende vita a Piacenza. L'XNL Piacenza, centro d'arte contemporanea, teatro e musica, apre le sue porte a partire dal 2 aprile 2026. L'iniziativa collega tutti gli spazi del centro con un racconto polifonico. Linguaggi diversi della contemporaneità si uniscono attorno al tema del cielo. Le nuvole, simbolo di tensione verso l'altrove, attraversano i secoli. L'esposizione include opere che vanno dai mosaici ravennati a Giotto. Si citano anche Dürer, Correggio, Constable e Friedrich. Le sonorità di Debussy completano il quadro.

Fino al 5 luglio 2026, una mostra d'arte si intreccia con una rassegna teatrale. Un percorso sonoro e drammaturgico completa l'offerta. L'obiettivo è restituire un immaginario comune da prospettive differenti. Viene valorizzata la vocazione sperimentale di XNL. Si promuove la ricerca e la contaminazione tra le arti. L'opera letteraria «Trilogia della pianura» di Kent Haruf ispira il progetto. Il paesaggio non è un luogo, ma un'idea o un sentimento. «Oltre le nuvole» diventa un viaggio. Si esplorano arte contemporanea, narrazioni filmiche, ambienti sonori e voci poetiche.

Il percorso evoca la pianura descritta da letteratura e cinema. Un mondo dove i sensi abitano lo stesso paesaggio. Si alternano silenzi e suoni, isolamento e condivisione, luci e nebbia. Il sindaco Katia Tarasconi sottolinea il legame atavico con il cielo. Le forme indefinite che lo abitano sono centrali. Il progetto è multidisciplinare. Coinvolge arte contemporanea, sonorità e teatro. L'iniziativa conferma il ruolo di XNL. È un centro propulsore per la cultura di qualità. L'impegno della Fondazione di Piacenza e Vigevano è fondamentale. La visione è lungimirante e aperta. L'intreccio di linguaggi espressivi svela archetipi universali. Invita a riflettere sull'attualità.

Artisti e opere: un dialogo tra passato e presente

La mostra, curata da Chiara Gatti, Paola Pedrazzini e Gianmarco Romiti, con il collettivo Storyville, esplora le nuvole. La dimensione visiva e simbolica è centrale. Si spazia tra arte, letteratura, cinema e poesia. Lo sguardo di venti artisti contemporanei guida il percorso. Tra questi figurano Olivo Barbieri, Leandro Erlich, Laura Grisi, Jeppe Hein, Dominic Kiessling, Laetitia Ky, Piero Manzoni, Mirco Marchelli, David Medalla, Filippo Minelli, Marie-Luce Nadal, Mauro Pace, Gabriele Picco, Marco Ricci, Martin Romeo, Denis Santachiara, Mario Schifano, Fausta Squatriti, Alfred Stieglitz e Storyville.

Questi artisti dialogano idealmente con figure chiave dell'antico e del moderno. Si creano riferimenti iconografici di una tradizione visiva senza tempo. Il percorso parte da un paesaggio settecentesco di Marco Ricci. Attraversa il Novecento con immagini, voci e suoni di artisti interpreti di questo orizzonte. Alcuni hanno catturato il respiro bianco dei nembi in teche. Altri hanno indagato eventi climatici con nuove tecnologie. Altri ancora riproducono il vapore denso, avvolgendo il pubblico in una bruma ovattata. Si fluttua tra dipinti, fotografie e installazioni site-specific. Si incontrano nuvole di cera, gesso o sapone.

Si passa dai cieli di Alfred Stieglitz del 1929 alle fibre di vetro di Piero Manzoni. Si ammira «Cielo anemico» di Mario Schifano. Le sculture al neon di Laura Grisi dialogano con i cirri di Denis Santachiara. David Medalla riflette sulla mutevolezza con il suo «Canyon di schiuma». Leandro Erlich cattura nuvole illusorie in teche museali. Le nuvole diventano metafore di stati d'animo. Sono strumenti di denuncia ecologica o visioni utopiche. Il viaggio coinvolge tutti i sensi. La mostra intreccia dipinti, sculture, installazioni e sequenze filmiche. Si citano capolavori di Fellini, Olmi, Kurosawa, Pasolini e Angelopoulos. Si crea un unico paesaggio sensoriale tra le sale di XNL.

Teatro, musica e accessibilità: un'esperienza completa

La curatrice Chiara Gatti afferma che la mostra dichiara l'apertura di orizzonti oltre i drammi attuali. L'arte ha il compito di raccontare la realtà. L'iconografia del cielo, ricca di significati, diventa utopia e invito a sollevare lo sguardo. L'opera «Free» di Laetitia Ky, con le sue ali della libertà, esprime questa prospettiva. Le nuvole, definite «Dee solenni» da Socrate, continuano ad affascinare. Ispirano nuovi linguaggi e stimolano la sperimentazione. Sono allegoria di tensioni, stati d'animo, concetti dal divino al potere. Diventano metafora delle nostre proiezioni mentali. Spazio di contemplazione del cosmo e dello spirito.

L'allestimento, curato da Massimo Ferrari, Claudia Tinazzi e Annalucia D’Erchia, si sviluppa su due livelli. Al piano terra, un ambiente immersivo accoglie installazioni site-specific. Un'esperienza sonora, ideata da XNL Musica e dal Conservatorio di Piacenza, completa l'offerta. Un sistema audio multicanale evoca forze naturali e dimensioni invisibili. Il dispositivo percettivo invita a superare i confini fisici. Si costruisce un ponte esperienziale verso ciò che si estende oltre il pensiero.

Il percorso sonoro, curato da Gianmarco Romiti, presenta un'installazione audio sperimentale di S. Ali Hosseini. Lo spazio espositivo diventa un ambiente sonoro immersivo. Attraverso tecnologie acustiche e dispositivi interattivi, le composizioni si articolano nello spazio. L'ascoltatore diventa parte di un paesaggio uditivo in trasformazione. L'installazione, concepita come un corpo sonoro dinamico, evoca la leggerezza e la mutevolezza delle nuvole. Il suono non si limita ad accompagnare la visione, ma diventa materiale narrativo. XNL Musica consolida il suo ruolo di laboratorio di sperimentazione.

Al primo piano, il percorso prosegue tra pittura, scultura e videoinstallazioni. Il collettivo Storyville cura footage d'archivio. Si indagano il cielo e le nuvole come spazi simbolici. XNL Teatro cura innesti drammaturgici. Giovani attori danno voce a testi teatrali che hanno incontrato le nuvole, da Aristofane a Shakespeare. Viene proposto un trittico di appuntamenti teatrali curato da Paola Pedrazzini. Si esplorano temi come identità, memoria, sogno e illusione. Il trittico include spettacoli di Davide Enia («Autoritratto»), Mario Perrotta («Nel blu. Avere tra le braccia tanta felicità») e uno spettacolo collettivo con la regia di César Brie («Re Lear è morto a Mosca»).

Le scuole di ogni ordine e grado possono partecipare a attività didattiche gratuite. L'offerta è curata da Enrica Carini (edu@xnlpiacenza.it). La mostra prevede un percorso inclusivo in collaborazione con l'Unione dei Ciechi e degli Ipovedenti di Piacenza. Presidente Filippo Siciliano ha contribuito alla progettazione. Installazioni immersive permettono di abitare le nuvole. Descrizioni audio tramite QR Code accompagnano le opere. Il dipinto di Marco Ricci è indagabile tramite riproduzione tattile. Una scultura di Gabriele Picco è riprodotta in 3D. L'accessibilità è un principio curatoriale.

Roberto Reggi, presidente della Fondazione di Piacenza e Vigevano, sottolinea la vocazione sperimentale di XNL. L'arte contemporanea è un'opportunità per la comunità. Permette di esplorare, riflettere e confrontarsi sul presente. L'invito è a vivere la mostra con gli occhi dei bambini che guardano il cielo. Si cercano forme, oggetti e pensieri nuovi.

Domande Frequenti

Chi sono gli artisti che espongono a "Oltre le Nuvole" a Piacenza?

Quali sono le date e gli orari della mostra "Oltre le Nuvole" a Piacenza?

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