Il Collegio Alberoni di Piacenza organizza eventi speciali per Pasqua, focalizzati sulla Passione di Cristo attraverso opere d'arte uniche. L'Ecce Homo di Antonello da Messina è protagonista.
Visite guidate e mostre per la Pasqua
Il Collegio Alberoni di Piacenza propone un programma di eventi pasquali. L'iniziativa si intitola Il Racconto della Passione. Inizia sabato 4 aprile. Prosegue poi la domenica di Pasqua e il lunedì dell'Angelo. La Galleria Alberoni sarà aperta con modalità diverse. L'accesso sarà possibile nei giorni di Sabato Santo, Pasqua e Pasquetta. L'evento centrale è l'Ecce Homo. Quest'opera è attribuita ad Antonello da Messina. È considerata un gioiello della collezione. L'interesse del pubblico è aumentato. Questo è dovuto anche all'acquisto di un'altra versione da parte dello Stato. Tutte le attività permettono la visione di questo capolavoro. Il programma si divide in due tipologie principali. La prima è una visita guidata speciale. La seconda è un'esperienza individuale e silenziosa.
Il racconto della Passione: un viaggio artistico
La visita guidata speciale si chiama Il Racconto della Passione. Si terrà alle 16:00. Sarà disponibile la domenica di Pasqua e il lunedì dell'Angelo. L'altra iniziativa è Nel silenzio del Sabato. Offre una visione individuale e silenziosa. È riservata a un numero limitato di persone. Permette di ammirare l'Ecce Homo di Antonello da Messina. Si potranno vedere anche altri tre capolavori. Questi sono legati al tema della Pasqua. L'evento è innovativo. Richiede prenotazione obbligatoria. È pensato per chi desidera un momento di riflessione personale. Si potranno contemplare quattro opere d'arte di grande valore. Il lunedì 6 aprile, oltre alla visita guidata, la Galleria sarà visitabile autonomamente. L'orario sarà dalle 14:00 alle 18:00. Sarà possibile vedere la Sala Arazzi. Si potrà ammirare una selezione di opere contemporanee. Queste raffigurano la Passione di Cristo. La domenica 5 aprile, giorno di Pasqua, è prevista solo la visita guidata speciale delle 16:00.
Opere d'arte che narrano la Passione
Le visite guidate speciali seguiranno un percorso tematico. Esploreranno la Passione di Cristo attraverso l'arte. Si tratta di un viaggio tra dipinti e sculture. Le opere appartengono alle collezioni del Collegio Alberoni. L'itinerario copre scene dall'orto degli ulivi alla Via Crucis. Include Crocifissioni, Compianti e Deposizioni. Il culmine artistico sarà la presentazione dell'Ecce Homo di Antonello da Messina. Quest'opera è un capolavoro dell'arte occidentale. Sarà esposta nella penombra della sala dedicata. Altri capolavori che narrano la Passione si trovano nell'Appartamento del Cardinale. Tra questi: San Pietro che piange di Guido Reni. C'è anche Cristo che cade sotto la Croce di Luis de Moraes. E il Compianto su Cristo morto di Zenone Veronese. Non va dimenticato Il Cristo di spalle di Omar Galliani. Molte altre opere, solitamente non incluse nel percorso standard, saranno visibili. Si potranno ammirare nelle architetture del Collegio. Anche nella chiesa di San Lazzaro e alla Galleria Alberoni. Qui spicca una grande Croce di colore di Giancarlo Bargoni. Nella saletta mostre della Galleria saranno esposte opere contemporanee. Tra queste: l'Ecce Homo di Franco Corradini. E il Crocifisso di Guido Maggi. Si vedrà anche Cristo nell'orto degli ulivi di Giuseppe Ghittoni. Due opere di Paolo Capitelli saranno presenti: La Resurrezione e Quasi nella luce. Quest'ultima è una tela donata recentemente. Negli ambienti del Collegio si potranno apprezzare opere di Paolo Perotti. Si tratta di un Crocifisso ligneo e una Crocifissione in terracotta.
Esperienza esclusiva: Nel silenzio del Sabato
L'iniziativa Nel silenzio del Sabato si svolgerà il 4 aprile. Offre una visione individuale e silenziosa. Permette di ammirare quattro capolavori dall'Appartamento del Cardinale. Le partenze dalla Galleria Alberoni sono previste alle 15:00, 16:00 e 17:00. La durata è di 30 minuti. Il costo è di 8 euro. La prenotazione è obbligatoria. Si può contattare info@collegioalberoni.it o il numero 3494575709. Questa iniziativa speciale è pensata per un numero limitato di partecipanti. Offre un'opportunità unica di contemplazione. Si potranno osservare opere di grande suggestione e significato. Tra queste: l'Ecce Homo di Antonello da Messina. Il Cristo di spalle di Omar Galliani. San Pietro che piange di Guido Reni. E la Deposizione di Cristo di Zenone Veronese. Il percorso inizierà con la visione di un video. Realizzato da padre Erminio Antonello. Il video è dedicato alle cinque versioni dell'Ecce Homo di Antonello da Messina. Aiuta a comprendere il significato teologico e artistico dell'opera. Mostra l'insistenza dell'artista nel rappresentare la sofferenza di Cristo. Coinvolge lo spettatore in un dialogo empatico. A ogni visitatore verrà fornita una guida cartacea. Questa aiuterà nell'osservazione dei quattro capolavori. Il percorso del Sabato Santo si ripeterà tre volte. Con partenza dalla Galleria Alberoni alle 15:00, 16:00 e 17:00. Il costo è di 8 euro. La prenotazione è obbligatoria.
Approfondimenti sui capolavori
La visita guidata speciale Il Racconto della Passione esplora i capolavori dell'Appartamento del Cardinale. Si potrà ammirare San Pietro di Guido Reni. Le sue lacrime dialogano con quelle del Cristo di Antonello. Nell'Appartamento si trova anche Cristo che cade sotto la Croce. È un dipinto derivato da un prototipo di Luis de Morales. C'è anche il Compianto su Cristo morto attribuito a Zenone Veronese. Un pittore veneto formatosi a Verona. La sua opera si confronta con la scuola di Mantova e Venezia. Esposta anche una tela monocroma con la Deposizione di Cristo nel sepolcro. Deriva da un'acquaforte di Parmigianino. Le sale dell'Appartamento ospitano anche il Cristo deposto. È un'opera di un Anonimo Artista della fine del XVII secolo. Una replica del compianto di Anton Van Dyck. Anche il Vaso di fiori entro una nicchia di Jan Provost. Potrebbe essere la prima natura morta della storia. Il rosso del garofano allude alla Passione. L'Ecce Homo di Antonello da Messina è uno dei più alti capolavori. È un'opera fondamentale per la storia dell'arte. Antonello da Messina (1430-1479 circa) rivoluziona l'iconografia sacra. Il Cristo guarda lo spettatore. Esprime intensamente i suoi sentimenti. La ripresa ravvicinata crea un forte coinvolgimento emotivo. L'opera unisce il tema dell'Ecce Homo con quello del Cristo alla colonna. La tavoletta reca firma e data: «1473 [o 1475] Antonellus Messaneus me pinxit». La composizione fu replicata da Antonello. Questa versione e quella del Louvre raggiungono una sintesi tra realismo fiammingo e prospettiva italiana. La tecnica è sofisticata. Supporto in rovere sottilissimo. Preparazione a base di gesso e colla. Pellicola pittorica a olio, finissima, a velature trasparenti. L'opera mostra una verità ottica miracolosa. La conservazione eccezionale permette di apprezzare dettagli come la barba, le lacrime, il sangue. Giorgio Vasari attribuì ad Antonello l'introduzione della tecnica a olio in Italia. L'artista fu tra i primi a usarla in modo maturo.
Omar Galliani e il dialogo con Antonello
Omar Galliani, artista internazionale, è stato toccato dall'Ecce Homo di Antonello da Messina. Ha creato un nuovo dipinto: Il Cristo di spalle. Un'iconografia inedita. La tecnica ricorda quella di Antonello. L'opera è dipinta su una tavola di eguali dimensioni. È esposta nella cornice lignea che ospitò il capolavoro quattrocentesco. Omar Galliani scrive: «Non so quante volte Antonello avrà accarezzato quell'umile tavola di legno antico». Padre Erminio Antonello commenta: «Queste nude spalle rimandano a volgere lo sguardo dall'altra parte». Le sue opere esistono in relazione all'Ecce Homo. Rappresentano la metà che richiede il tutto. Invitano a ripensare la frammentazione umana.
La Passione nella collezione della Galleria Alberoni
Alla Galleria Alberoni si potrà ammirare la tela di Luis De Morales (1509-1586). Si intitola L'abbraccio della Madre al Figlio morto. La scena è di grande tensione. La Madonna contempla il Cristo morto. I colori sono quaresimali. Solo il rosso dell'abito di Maria accende la scena. Lo sfondo è un drammatico nero cupo. Saranno esposti anche preziosi crocifissi in legno, bronzo e avorio. Questi facevano parte delle pratiche devozionali del cardinale. Spicca un Crocifisso in avorio. Montato su un piedistallo in legno di pero. Arricchito da figure in bronzo dorato. Opera di uno Scultore francese della metà del XVII secolo. Apparteneva al cardinale già nel 1735. Un altro Crocifisso in avorio è di straordinaria qualità. Scolpito in un pezzo unico. Ispirato ai modelli di Rubens e Van Dick. È stato avvicinato a François Duquesnoy (1597-1643). Un Crocifisso in bronzo dorato richiama la tradizione dei bronzisti fiorentini. La qualità della modellazione è alta. Ricorda i modelli di Pietro Tacca (1577-1640). Un capolavoro del tardo Rinascimento italiano è un Crocifisso in legno di bosso. Senza croce, con Gesù nudo. Donato da Don Giacomo Veneziani.
La Passione nella Chiesa di San Lazzaro e nel Collegio
Nella Chiesa di San Lazzaro si potrà vedere la tela di Camillo Procaccini (circa 1551-1629). Raffigura il Cristo crocifisso e i Santi Domenico, Agostino e Francesco. Gesù è presentato secondo l'iconografia del Christus triumphans. È una grande pala d'altare. All'interno del Collegio Alberoni, tra le architetture, sarà visibile una copia da Guido Reni. Rappresenta il Cristo crocifisso. Lo sguardo è rivolto al cielo. In prospettiva, uno scorcio luminoso di Gerusalemme. Nella Cappella comune si trova un grande Crocifisso in legno scolpito. Donato dal cardinale Samorè. Opera di un ignoto scultore del XVII secolo. Sarà visibile anche il Cristo percosso e coronato di spine. Tavola dipinta da Fabio Ronzelli (notizie 1621-1630). La composizione mostra Gesù in carcere. Le mani legate. Viene incoronato di spine e percosso. Il Sommo sacerdote osserva pensoso.
La Passione nell'arte contemporanea
Il percorso guidato include anche la Passione nell'arte del Novecento. Sarà esposta la tela di Giuseppe Ghittoni (1855–1928). Raffigura Cristo nell'orto degli ulivi. L'artista privilegia il momento dell'abbandono. Gesù è raffigurato prostrato. Due sculture di Paolo Perotti (1928-2018) saranno visibili. Si tratta del Crocifisso ligneo e della Crocifissione in terracotta. Fanno parte della collezione opere di artisti piacentini contemporanei. Come l'Ecce Homo di Franco Corradini. Il Crocifisso di Guido Maggi. E La Resurrezione e Quasi nella luce di Paolo Capitelli. La Croce di colore di Giancarlo Bargoni è esposta in dialogo con i crocifissi. L'artista fissa le vibrazioni del colore. I colori fiammeggianti trattengono una Presenza. Richiedono occhi per essere scorte. Non si parla solo di morte o dolore. Si parla di vita e grazia. La piccola Croce di Lampedusa è esposta permanentemente. Donata nel 2017. Testimonia la fase storica delle migrazioni. Le speranze e il dolore di chi cerca un futuro.