Quest'anno la Pasqua in Lombardia comporta spese maggiori per le famiglie, anche per chi decide di festeggiare in casa. Gli aumenti riguardano sia i prodotti tipici che la carne, incidendo sul budget complessivo.
Aumenti sui prodotti tipici pasquali
Molti lombardi hanno scelto di festeggiare la Pasqua tra le mura domestiche. Tuttavia, questa decisione non ha significato un risparmio significativo. I dati dell'Osservatorio Business Intelligence Group (Big) evidenziano un'impennata dei costi per la spesa. Il carrello della spesa è aumentato del 4-5% rispetto all'anno precedente.
I prodotti tradizionali della Pasqua hanno visto un incremento dei prezzi. Le uova di cioccolato industriali sono costate mediamente il 6% in più. Alcuni marchi hanno registrato aumenti fino al 10%. Anche le colombe hanno subito rincari, con un aumento medio del 7%.
Le colombe hanno raggiunto un prezzo medio di 14,90 euro al chilo. Le versioni più elaborate e farcite hanno toccato i 24,90 euro al chilo, con un aumento del 4%. Questi rincari rendono meno accessibili alcuni simboli della festività pasquale.
Costi in aumento per carne e uova
La lista della spesa per il pranzo pasquale ha incluso anche un aumento del costo delle uova da allevamento. Le uova di categoria L, definite 'a terra', sono aumentate del 27%. Quelle in gabbia hanno visto un rincaro del 23%. Questi dati provengono dalle elaborazioni della Borsa Merci Telematica Italiana (Bmti).
La carne rappresenta una voce di spesa importante per il pranzo pasquale. Le quotazioni dell'agnello sono cresciute del 16%. Il prezzo al dettaglio si è attestato tra i 18 e i 27 euro al chilo. Questo rende l'acquisto di questo alimento più oneroso per le famiglie.
Gianni Bientinesi, direttore dell'Osservatorio Big, ha commentato la situazione. Ha sottolineato come i rincari strutturali erodano il potere d'acquisto. Nonostante ciò, la voglia di convivialità rimane forte. La domanda premia il turismo di prossimità e gli agriturismi.
Pranzo a casa e fuori casa: i costi
Il pranzo pasquale casalingo in Lombardia è costato mediamente tra i 25 e i 30 euro per persona. Questa stima è stata elaborata dalla Filiera Agroalimentare di Confcommercio Milano. Codici Lombardia ha quantificato un aggravio complessivo per famiglia tra i 20 e i 50 euro.
Il consumatore lombardo si dimostra più attento. Confronta i prezzi al chilo e legge le etichette. Tuttavia, non rinuncia al momento conviviale della tavola. Il paradosso di questa Pasqua è che si spende di più, ma si cerca una scelta più consapevole.
Chi ha scelto di pranzare al ristorante ha dovuto mettere in conto un budget superiore. L'aumento è stato tra il 5% e il 10%. I menu variavano da 55 a 180 euro a persona, a seconda della tipologia di locale.
Agriturismi quasi al completo
Gli agriturismi lombardi, circa 1.700 con 40mila coperti, hanno registrato un'alta affluenza. Si è sfiorato il tutto esaurito in diverse zone. Particolarmente richieste sono state le aree del lago di Garda (sponda bresciana), del lago di Como, dell'Oltrepò Pavese e della Valsassina.
I costi negli agriturismi variavano da 43 a 80 euro a persona. Questi dati confermano la tendenza a scegliere mete più vicine e contesti rurali per le festività. La ricerca di esperienze autentiche e la valorizzazione del territorio guidano le scelte dei consumatori.
Le persone hanno chiesto anche:
Perché i prezzi della Pasqua sono aumentati quest'anno?
I prezzi sono aumentati a causa di rincari strutturali su materie prime, energia e trasporti. Questi fattori hanno inciso sui costi di produzione di alimenti come uova, colombe e carne, rendendo il pranzo di Pasqua più costoso.
Quanto costa in media un pranzo di Pasqua in agriturismo in Lombardia?
In Lombardia, i pranzi di Pasqua negli agriturismi hanno avuto costi variabili tra 43 e 80 euro a persona, a seconda della località e del menu offerto.