Confagricoltura Pavia lancia un grido d'allarme per i settori del riso e del vino. Le associazioni chiedono interventi politici urgenti per salvaguardare le produzioni locali dalle sfide internazionali e ambientali.
Difficoltà per riso e vino in provincia
L'agricoltura della provincia di Pavia affronta momenti complessi. Le aziende registrano difficoltà diffuse in diversi comparti produttivi. La presidente di Confagricoltura Pavia, Marta Sempio, ha delineato questo quadro durante l'assemblea annuale. L'evento si è focalizzato sul tema «Pac e imprese, tra territorio ed Europa».
Per il comparto risicolo, la situazione è critica. Si registra un forte calo dei prezzi sul mercato. Questo squilibrio deriva da dinamiche internazionali sfavorevoli. La ripresa dell'export indiano pesa sui produttori locali. L'ingresso di prodotto da Cambogia e Myanmar aggrava ulteriormente il quadro.
Anche il settore vitivinicolo sta subendo pesanti ripercussioni. Le aziende devono ancora fare i conti con i danni causati dalla peronospora. Si stimano circa 1.200 aziende agricole colpite. I danni economici superano i 20 milioni di euro. La presidente Sempio ha sottolineato la gravità della situazione.
Richieste politiche per il settore agricolo
«La situazione dell'agricoltura pavese è difficile e non possiamo nascondercelo», ha dichiarato Marta Sempio. Ha evidenziato la presenza di imprese solide e filiere di alta qualità nel territorio. Tuttavia, sono necessarie decisioni politiche chiare e incisive. La Politica Agricola Comune (Pac) deve rimanere uno strumento economico a sostegno degli agricoltori. Deve favorire le imprese professionali e orientate al mercato.
Sono richieste regole di reciprocità a livello internazionale. Servono strumenti efficaci per la difesa delle colture. La tutela del reddito degli agricoltori è fondamentale. È necessaria anche una maggiore attenzione al suolo agricolo. Quest'ultimo non deve essere considerato uno spazio disponibile per altri usi.
Tutela del territorio e delle eccellenze
Il vicepresidente del Senato, Gian Marco Centinaio, ha posto l'accento sulla responsabilità territoriale. È importante valorizzare e difendere le eccellenze locali. Non si può permettere che aree agricole strategiche vengano destinate ad altri scopi. Ha espresso forte preoccupazione per la possibile installazione di impianti fotovoltaici o pale eoliche tra i vigneti dell'Oltrepò Pavese.
«Rabbrividisco al pensiero che le colline dell’Oltrepò conosciute per i vigneti vengano trasformati in aree per pale eoliche o fotovoltaico», ha affermato Centinaio. Ha suggerito di localizzare questi impianti vicino a infrastrutture come autostrade, aree logistiche o zone industriali dismesse. La regolamentazione di tali installazioni è considerata prioritaria.
L'agricoltura al centro delle decisioni
Massimiliano Giansanti, presidente di Confagricoltura, ha concluso i lavori. Ha inquadrato le problematiche nel contesto delle sfide europee e internazionali. L'agricoltura deve tornare ad essere un punto centrale nelle decisioni politiche. Il settore produce cibo, genera occupazione e presidia le aree interne. Favorisce inoltre il ricambio generazionale.
«Non basta dire no: bisogna contribuire, costruire soluzioni e far capire che il settore è fondamentale», ha sottolineato Giansanti. Ha ribadito che agli agricoltori si può chiedere molto. Non si potrà mai togliere loro l'orgoglio di continuare a svolgere il proprio lavoro. La loro dedizione è essenziale per il futuro del territorio.
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