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Il Vesuvio si propone come meta turistica per esperienze slow, combinando trekking nella natura e degustazioni enogastronomiche. L'obiettivo è attrarre un turismo più consapevole e immersivo.

Nuove esperienze turistiche sul Vesuvio

Si registra un crescente interesse per l'esplorazione del territorio attraverso percorsi legati al vino e al trekking lento. Queste tendenze sono emerse durante la chiusura della quarta edizione di Open Outdoor Experiences. L'evento si è tenuto a Capaccio Paestum, in provincia di Napoli.

Questo salone è un punto di riferimento per il turismo sostenibile. È dedicato agli appassionati di natura e sport all'aria aperta. La Regione Campania ha patrocinato e sostenuto l'iniziativa. Gli operatori del settore hanno confermato una domanda in aumento dal periodo post-pandemia.

I siti archeologici della Campania continuano ad attrarre visitatori. Tuttavia, si nota una forte richiesta di abbinare queste visite a percorsi enogastronomici. Questo settore, un tempo considerato di nicchia, sta guadagnando sempre più popolarità.

Focus su itinerari ed esperienze immersive

L'evento ha permesso di incontrare operatori turistici selezionati. Erano presenti professionisti da Italia, Europa e Stati Uniti. Tutti mostravano interesse per esperienze all'aria aperta. Il pubblico era variegato, con diverse fasce d'età.

L'idea di visitare e vivere esperienze attorno al Vesuvio ha riscosso molto successo. Si parte da Ercolano per l'escursione al Gran Cono. Si può visitare l'Osservatorio Vesuviano. Fondamentale è la possibilità di degustare vini nelle cantine locali.

Queste cantine si trovano nell'area vesuviana. Includono zone come Ercolano, Terzigno e Boscoreale. L'abbinamento tra visite archeologiche e degustazioni di vino sul Vesuvio è molto apprezzato. L'interesse riscontrato è stato notevole.

Valorizzare le aree interne e la natura

Il fascino dei parchi archeologici come Pompei, Ercolano e Oplonti rimane intatto. Anche la Reggia di Portici continua ad attrarre turisti. Tuttavia, l'obiettivo è ora puntare anche alla riscoperta delle aree interne del territorio.

Si sta studiando come convogliare nuovi flussi turistici verso l'Irpinia. Anche l'Alto Casertano, con San Leucio, è un'area di interesse. Questo permetterebbe ai turisti di prolungare la loro permanenza.

La Costiera Amalfitana manterrà sempre il suo appeal. Il punto cruciale è la crescente richiesta di esperienze diverse dal solito. Questa esigenza si è diffusa ampiamente dopo la pandemia. C'è una forte necessità di riscoprire la natura.

Il ruolo del trekking e della sostenibilità

La riscoperta della natura avviene attraverso i cammini. Le esperienze di sostenibilità paesaggistica e naturalistica offrono una pausa rigenerante. Permettono a molte persone stanche di rallentare il ritmo.

Anche il versante vesuviano può offrire una serie di esperienze uniche. Si tratta di proposte naturalistiche ed enogastronomiche. Queste si discostano dal turismo classico. Per questo nuovo mercato, verranno creati pacchetti turistici su misura.

Un'operatrice italiana residente a Manhattan ha mostrato particolare interesse. Ha apprezzato la strada regia delle Calabrie. Questo percorso ripercorre il Grand Tour promosso dall'Archeoclub. È un itinerario che può fare la differenza. Offre un turismo più lento e immerso nella natura.

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