Lavoratori del cimitero di Monza manifestano per rivendicare diritti e stipendi adeguati. La protesta sindacale mira a correggere tagli salariali e orari ridotti, chiedendo un miglior inquadramento contrattuale.
Lavoratori cimiteriali chiedono giustizia salariale
Una manifestazione si è svolta presso il camposanto di Monza. Operai e custodi hanno deciso di rendere pubblica la loro insoddisfazione. Il sindacato Usb ha organizzato l'evento. Rappresenta 14 dipendenti in totale. Otto sono operai, sei sono custodi.
La causa principale del malcontento è un cambio contrattuale. Questo è avvenuto nel 2018. La gestione è passata dalla ditta Sangalli alla Dr Multiservice. Da quel momento, i salari sono diminuiti significativamente. Molti lavoratori lamentano una perdita di circa 600 euro mensili.
Davide Rongione, operaio e rappresentante Usb, ha condiviso la sua esperienza. È l'unico dipendente attuale ad aver lavorato anche con la precedente gestione. «Prima percepivo 1.900 euro, oggi circa 1.300», ha dichiarato. Le mansioni svolte rimangono identiche. Queste includono la costruzione di cordoli e murature. Includono anche scavi con ruspe ed escavatori. Si tratta di lavori edili a tutti gli effetti.
La richiesta principale è chiara: tornare al contratto edile. In alternativa, si chiede di colmare il divario economico esistente. L'obiettivo è garantire una retribuzione equa per le mansioni svolte.
Custodi lamentano orari ridotti e carenza di personale
Accanto agli operai, i custodi hanno sollevato un'altra problematica. Si tratta della riduzione dell'orario di lavoro. Il tempo pieno è stato trasformato in part-time. Secondo il sindacato, questo ha influito negativamente sulla qualità del servizio. Ha anche ridotto la copertura dei turni.
«Siamo in pochi, ci vorrebbero almeno due o tre lavoratori in più», ha sottolineato Rongione. La carenza di personale rende difficile garantire una copertura costante. Si rischia di compromettere l'erogazione dei servizi essenziali.
Claudio Molteni, referente Usb per il lavoro privato, ha dato voce alle rivendicazioni. Ha spiegato che le aziende tendono a scegliere contratti meno onerosi per contenere i costi. Il contratto multiservizi, ad esempio, spesso non rispecchia le reali mansioni. Si tratta di responsabilità importanti. Guidare un escavatore o firmare una tumulazione sono attività delicate.
Queste non dovrebbero essere inquadrate in modo penalizzante. Anche il dimezzamento delle ore per i custodi è considerato ingiustificato. Rappresenta un rischio concreto. Potrebbe verificarsi una situazione di assenza di presidio.
Avviato dialogo tra sindacati e azienda
Nonostante la tensione, è stato avviato un dialogo costruttivo. La Dr Multiservice ha incontrato i rappresentanti sindacali. È stato aperto un tavolo di confronto per discutere le problematiche.
«L'azienda ci ha spiegato che il bando di gara imponeva limiti sui costi e sugli inquadramenti», ha riferito Molteni. Queste limitazioni servivano a far risparmiare il Comune. Ora è necessario comprendere le responsabilità. Bisogna valutare i margini di manovra esistenti.
Esistono contratti di secondo livello. È possibile avviare trattative. Per il sindacato, la priorità assoluta è il rispetto dei diritti dei lavoratori. Fondamentale è anche la garanzia di stipendi dignitosi. La vertenza mira a trovare una soluzione equa per tutte le parti coinvolte.
Domande frequenti
Perché i lavoratori del cimitero di Monza protestano?
Quali sono le richieste del sindacato Usb per i dipendenti cimiteriali?