Una donna di 43 anni ha ricevuto un risarcimento di 33mila euro dal Policlinico di Monza. L'infezione, contratta dopo un intervento al seno, ha richiesto ulteriori tre operazioni.
Infezione ospedaliera dopo intervento al seno
Una 43enne ha ottenuto un risarcimento di circa 33mila euro. La decisione è arrivata dal Tribunale di Novara. La donna aveva subito un'infezione di origine ospedaliera. Questa è sopraggiunta dopo un primo intervento al seno. La struttura sanitaria dovrà anche coprire le spese legali. La sentenza è stata emessa dalla giudice Irene Russo. A pagare sarà il Policlinico di Monza-Casa di cura privata srl.
L'episodio risale alla fine del 2019. La donna aveva affrontato una mastectomia bilaterale. Questa operazione era necessaria per il rischio di recidiva. Aveva già rimosso un carcinoma mammario due anni prima. La scelta era legata anche alla familiarità oncologica. Un controllo successivo ha rivelato complicazioni.
Complicazioni e ulteriori interventi chirurgici
Il 5 febbraio 2020, 47 giorni dopo l'intervento, un controllo ha evidenziato problemi. Si è notata una minima riapertura della ferita. Soprattutto, è stata riscontrata la presenza del batterio “pseudomonas aeruginosa”. Questo batterio ha causato un'infezione. Per risolvere la situazione, sono stati necessari altri tre interventi chirurgici. Questi sono avvenuti nel marzo 2020, nel dicembre 2020 e nel marzo 2021.
I periti hanno confermato l'origine ospedaliera dell'infezione. La causa più probabile è stata individuata negli accessi ambulatoriali. Questi controlli sono seguiti all'intervento iniziale del 2019. La struttura sanitaria ha presentato le sue procedure di prevenzione. Tuttavia, non ha fornito protocolli specifici per la gestione ambulatoriale. Gli esperti hanno evidenziato un punto cruciale. Hanno sottolineato che «una delle strategie adottabili per ridurre l’incidenza delle Ssi dopo mastectomia risiede proprio nel limitare al minimo i controlli ambulatoriali».
La difesa della paziente e la decisione del tribunale
L'avvocato della donna, Andrea Marzorati, ha commentato la vicenda. Ha dichiarato che la sua assistita è stata «vittima due volte». Prima per il danno alla salute subito. Poi per l'atteggiamento del Policlinico. Quest'ultimo ha negato ogni responsabilità. Ha anche offerto cifre considerate al ribasso. La giudice ha quantificato il danno. Per farlo, ha applicato le tabelle del Tribunale di Milano. Questo ha portato alla determinazione del risarcimento.
La sentenza riconosce la responsabilità della struttura sanitaria. Ha stabilito un risarcimento significativo per la paziente. Questo caso sottolinea l'importanza della corretta gestione post-operatoria. Evidenzia anche la necessità di protocolli chiari per i controlli ambulatoriali. La tutela della salute dei pazienti rimane prioritaria. La giustizia ha riconosciuto il diritto della donna a un indennizzo.
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