Il violinista Dmytro Udovychenko, acclamato vincitore del prestigioso Concorso Regina Elisabetta, terrà un concerto a Modena. L'evento esplorerà la Forma Sonata applicata al duo violino e pianoforte, con brani di Beethoven, Strauss e Šostakovič.
Udovychenko a Modena: un trionfatore sul palco
Il 28 marzo 2026 segna una data imperdibile per gli amanti della musica classica a Modena. La Fondazione San Carlo ospiterà un evento di risonanza internazionale: il concerto del violinista ucraino Dmytro Udovychenko. La sua recente vittoria al celebre Concorso Internazionale Regina Elisabetta di Bruxelles lo ha consacrato come uno dei talenti emergenti più brillanti della scena mondiale.
Udovychenko, nato a Kharkiv nel 1999, vanta un percorso artistico costellato di successi. La sua formazione è iniziata presso la Kharkiv Special Music School, proseguendo poi alla Folkwang University of Arts di Essen, in Germania, sotto la guida del professor Boris Garlitsky. Numerosi i premi internazionali conquistati, tra cui il Jascha Heifetz International Violin Competition a Vilnius, l'Odesa International Violin Competition a Odessa e il Grand Prix al Concorso Andrea Postacchini di Fermo.
Nel 2018, Udovychenko ha ottenuto il Secondo Premio, il Premio del Pubblico e l'Internet Community Prize al Josef Joachim Competition di Hannover. Più recentemente, si è classificato Terzo al Concorso Internazionale Sibelius, ha vinto il Primo Premio al Singapore International Violin Competition e al Montreal International Violin Competition, culminando con il trionfo a Bruxelles.
Il violinista ha partecipato a masterclass con illustri maestri come Ana Chumachenko, Christian Tetzlaff, Dmitri Sitkovetsky, Stephan Picard e Leonidas Kavakos. È supportato dall’Ukrainian Vere Music Fund, dal Villa Musica Rheinland Pfalz e dal Deutsche Stiftung Musikleben. Dal 2022, è ammesso alla Kronberg Academy nella classe di Christian Tetzlaff.
Attualmente, Dmytro Udovychenko si esibisce con uno straordinario violino: l'Antonio Stradivari del 1708, soprannominato "Huggins", concesso in prestito dalla Nippon Foundation. Questo strumento storico aggiunge un ulteriore livello di prestigio all'evento modenese.
Il programma: un viaggio nella Forma Sonata
Il concerto al San Carlo di Modena proporrà un affascinante programma incentrato sull'esplorazione della Forma Sonata. Questo genere musicale, fondamentale nel repertorio classico e romantico, verrà analizzato nella sua applicazione al duo violino e pianoforte. Il percorso musicale si snoderà dal classicismo beethoveniano fino alle complesse sonorità della modernità.
Verrà eseguita la sesta sonata per violino e pianoforte di Ludwig van Beethoven. Questo brano si inserisce in uno dei periodi più tormentati della vita del compositore, segnato dalla scoperta della sordità imminente e da pensieri suicidi, come testimoniato dalla celebre "Lettera d'addio ai familiari". Nonostante questo travaglio interiore, la Sonata in la maggiore, parte del trittico op. 30, si distingue per un lirismo intenso e delicato.
La composizione evoca atmosfere bucoliche, richiamando la Sonata per pianoforte n. 15 op. 28, nota come "Pastorale". Si tratta di un'opera raramente eseguita nei concerti odierni, apprezzata per la sua raffinata fattura e l'estrema cura del dettaglio, piuttosto che per un virtuosismo appariscente. La sua esecuzione a Modena rappresenta un'occasione unica per riscoprirne la bellezza.
Il programma include anche la Sonata per violino op. 18 di Richard Strauss. Quest'opera, considerata la conclusione del periodo giovanile del compositore e l'ultimo lavoro legato alle forme della musica cameristica, segna un punto di arrivo del sonatismo da camera ottocentesco. È caratterizzata da un'intimità tormentata che si alterna a momenti di virtuosismo, pensati per soddisfare le aspettative del pubblico.
Infine, il concerto presenterà la Sonata op. 134 di Dmitrij Šostakovič. Nelle sue ultime opere, il compositore russo mostra una vocazione verso il melos, approfondendo la natura del "canto". Le lunghe "percorrenze" melodiche esprimono un profondo bisogno di comunicazione, un ultimo legame con il mondo rassicurante dei suoni. La Sonata op. 134 si distingue per una modernità che propende per l'astratta elaborazione, risultando oscura e diluita in ampi spazi.
Questa composizione non concede nulla alla piacevolezza sonora o alla cantabilità di maniera, trovando la sua ragione espressiva nella compiutezza formale che emerge dall'ascolto. L'esecuzione di questi brani a Modena offrirà un panorama completo dell'evoluzione della Forma Sonata.
Anna Han: la pianista che esplora la condizione umana
Ad accompagnare Dmytro Udovychenko al pianoforte ci sarà la pianista americana Anna Han. La sua ricerca artistica è profondamente legata all'esplorazione della condizione umana. Guidata da un intelletto acuto e da una sincera onestà emotiva, propone un repertorio vasto e diversificato, caratterizzato da una voce poetica e coraggiosa.
«La musica, come nessun altro mezzo, ci permette di soffermarci sui singoli istanti del vivere e dell’essere umani», afferma l'artista. «Ogni frase può rivelare la vulnerabilità dell’esistenza; mantenere vivo questo dialogo è per me un privilegio e una necessità». Le sue parole sottolineano la profondità del suo approccio musicale.
L'attività artistica di Anna Han sfida i confini convenzionali, frutto di un percorso cosmopolita. Ha studiato in cinque paesi e collabora regolarmente con musicisti di diverse generazioni. Attualmente è una dei quattro allievi selezionati da Sir András Schiff per la prestigiosa Kronberg Academy in Germania, grazie al sostegno della Günter Henle Stiftung.
Ricopre inoltre ruoli di rilievo nella formazione musicale presso la Lunenburg Academy in Nuova Scozia e lo Yellow Barn negli USA. Solista e camerista raffinata, il suo repertorio spazia da oltre venti concerti per pianoforte e orchestra a cento opere per archi, fino a trenta composizioni di autori contemporanei.
Si esibisce regolarmente nei più importanti centri musicali in Europa, Nord America e Asia. Premiata in concorsi internazionali di primo piano, tra cui il Naumburg, l’Hilton Head, il New York e il Gina Bachauer, ha suonato con orchestre negli Stati Uniti e nel Regno Unito, incidendo per l’etichetta Steinway and Sons.
Tra i suoi debutti più recenti figurano la Pierre Boulez Saal di Berlino, il BOZAR di Bruxelles, l’Alte Oper Frankfurt, il Lucerne Festival e la National Concert Hall di Taipei. Particolarmente attenta alla divulgazione, cura programmi per contesti non convenzionali e sperimenta l’uso di strumenti d’epoca (come il fortepiano) ed elettronica, con l'obiettivo di restituire alla musica di ogni tempo la freschezza della creazione istantanea.
Formatasi alla The Juilliard School con Robert McDonald e alla Royal Academy of Music di Londra con Christopher Elton, ha completato il suo Artist Diploma alla Barenboim-Said Akademie di Berlino. Il The Washington Post ha scritto di lei: «Anna Han, talento prodigioso, ha suonato con una potenza e una sicurezza tali da dare l’impressione di poterla seguire in battaglia... Ma sono state la sua naturalezza e la sua grazia al pianoforte a colpire più profondamente».
La collaborazione tra Udovychenko e Han promette un'esecuzione di altissimo livello, capace di emozionare il pubblico modenese e di celebrare la grande tradizione della musica da camera.