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La prima edizione dell'Accademia delle Arti e dei Mestieri del Teatro in Carcere a Modena si è conclusa con successo. Il progetto formativo ha offerto 704 ore di corsi a 45 detenuti, con l'obiettivo di favorire la crescita professionale e culturale.

Successo per l'accademia teatrale in carcere

La prima edizione dell'Accademia delle Arti e dei Mestieri del Teatro in Carcere, promossa dal Teatro dei Venti, si è conclusa lo scorso 27 marzo. L'iniziativa si è svolta all'interno della Casa Circondariale di Modena. Ha ricevuto il sostegno del Ministero della Giustizia. Il progetto ha offerto un percorso formativo di 704 ore. L'obiettivo era trasformare il tempo della detenzione in un'opportunità di crescita. Si mirava anche a un avvicinamento professionale al mondo del teatro. L'accademia ha proposto 6 corsi tecnici e artistici. Questi includevano illuminotecnica, fonica, creazione di costumi, allestimento scenico, scrittura e recitazione. Hanno partecipato complessivamente 45 detenuti. Di questi, 30 hanno completato l'intero percorso formativo. Sono state avviate 3 performance teatrali in fase di produzione. Inoltre, gli studenti dell'ISS Venturi di Modena hanno realizzato un docufilm.

Un presidio culturale e professionale

L'obiettivo principale dell'Accademia era creare un presidio culturale e professionale all'interno dell'istituto penitenziario. La giornata conclusiva è iniziata alle 10:00. È stato presentato lo spettacolo «Aspettando Godot». Questo è stato messo in scena dal Teatro dei Venti con gli attori del Gruppo l’Albatro. Questo gruppo si occupa di teatro oltre la salute mentale. Alla presentazione ha partecipato una delegazione del DSM-DP dell’Ausl di Modena. Era presente la direttrice, la dottoressa Donatella Marrama. C'era anche un gruppo di sanitari che operano nell'istituto. L'evento ha offerto un'occasione di spettacolo dal vivo. Ha permesso uno scambio di pratiche tra ambiti creativi e sociali. L'iniziativa ha coinvolto gli allievi e le allieve che hanno seguito i corsi dell'Accademia.

Istituzioni e dialogo sulla critica teatrale

Nel pomeriggio, l'evento ha visto la partecipazione di importanti figure istituzionali. Erano presenti Silvio Di Gregorio, Provveditore regionale PRAP. C'era anche Orazio Sorrentini, Direttore del Carcere di Modena. Hanno partecipato Andrea Bortolamasi, Assessore alla Cultura del Comune di Modena, e Silvia Menabue della Fondazione di Modena. Alle 15:00 si è tenuta una lezione straordinaria di Storia del teatro. Il titolo era «Il critico come testimone». La lezione è stata curata da Oliviero Ponte di Pino. Si è svolto un dialogo tra la poetessa e drammaturga Azzurra D’Agostino e il regista Stefano Tè del Teatro dei Venti. L'incontro rientrava nel progetto «Atlante della Critica contemporanea» di Ateatro. Ateatro celebrava i suoi 25 anni. La riflessione si è concentrata sulle trasformazioni della critica. Si è discusso di come essa si adatta ai mutamenti del teatro, dei media e della società. In questo contesto, si è posto l'accento sull'osservazione e la narrazione di percorsi artistici complessi. Particolare attenzione è stata dedicata ai percorsi all'interno delle carceri. Si è discusso della dimensione del linguaggio. Si è sottolineata la necessità di focalizzarsi sull'opera e sul processo creativo. Si è evitato di soffermarsi solo sulla dimensione sociale. L'obiettivo era superare etichette come «teatro carcere» o «teatro sociale». Queste etichette possono limitare la crescita artistica.

Restituzione dei dati e consegna attestati

Dopo l'incontro sulla critica, sono stati presentati i dati del progetto. Francesca Figini e Salvatore Sofia hanno raccolto le testimonianze degli allievi. Hanno evidenziato la capacità dei docenti di creare coinvolgimento. Hanno sottolineato l'impatto positivo sulla gestione del tempo. È emerso il desiderio di proseguire in futuro. Sono stati raccolti suggerimenti per migliorare il progetto. Tra questi, la possibilità di tirocini esterni presso enti teatrali del territorio. Il pomeriggio si è concluso con la consegna degli attestati di partecipazione. Sono stati premiati i 30 allievi che hanno completato il percorso formativo. L'Accademia sarà protagonista di un docufilm. Questo è realizzato dagli studenti della IV Q dell'Istituto «Adolfo Venturi» di Modena. Il progetto è coordinato dai docenti e dallo staff del Teatro dei Venti. È sostenuto dalla Fondazione di Modena.

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