Una giovane ingegnere spaziale veronese sperimenta la microgravità in Francia per analizzare gli asteroidi. La ricerca mira a comprendere meglio questi corpi celesti e il loro potenziale impatto.
Ricerca sulla microgravità per asteroidi
La microgravità sarà sperimentata attraverso voli parabolici. L'aereo effettuerà una rapida ascesa seguita da una picchiata. Per circa 20 secondi, si simulerà l'assenza di peso. Questo permetterà di studiare gli asteroidi in condizioni uniche. L'obiettivo è analizzare la loro interazione con materiali simulati.
La giovane ingegnere spaziale Alessia Cremasco parteciperà a questa importante ricerca. Cremasco è una dottoranda presso il Politecnico di Milano. La sua missione si svolgerà a Bordeaux, in Francia. Lì, il suo team si concentrerà sulle dinamiche degli asteroidi. Questo avviene in un periodo di rinnovato interesse per lo spazio, stimolato da recenti missioni lunari.
Da Custoza all'esplorazione spaziale
Alessia Cremasco, 27 anni, proviene da Custoza. La sua passione per l'universo è nata in tenera età. Oggi, la sua ricerca si focalizza sugli asteroidi. Questi corpi celesti sono cruciali per la difesa planetaria. Sono anche importanti per la comprensione delle origini del nostro sistema solare. Vengono definiti «fossili spaziali» per la loro antichità, risalente a oltre 4 miliardi di anni fa.
Lo studio degli asteroidi aiuta a ricostruire la formazione dei pianeti. Inoltre, contengono risorse preziose. Si parla di metalli rari, acqua e minerali. Questi elementi potrebbero alimentare future miniere spaziali.
Asteroidi: difesa e studio
La difesa planetaria è una priorità assoluta. Monitorare gli asteroidi vicini alla Terra è fondamentale. Permette di prevedere potenziali impatti. Consente anche di sviluppare tecnologie per deviarli. L'ingegnere aerospaziale cita ironicamente la necessità di evitare un destino simile a quello dei dinosauri. Esistono già metodi per alterare la traiettoria di un asteroide. La missione Dart della Nasa ne è un esempio concreto. Nel settembre 2022, ha colpito con successo Dimorphos, modificandone l'orbita.
L'Agenzia Spaziale Europea (Esa) ha lanciato la missione Hera. Questa missione studierà gli effetti dell'impatto. Hera è attualmente in viaggio e raggiungerà la sua destinazione a novembre. Analizzerà le variazioni orbitali, la presenza di crateri e la distribuzione dei detriti. A bordo ci sono anche due CubeSat: Juventas e Milani. Il gruppo di ricerca di Cremasco contribuisce a quest'ultimo.
La missione Ramses e il futuro
Dopo il dottorato, previsto per l'anno prossimo, Alessia Cremasco aspira a lavorare per l'Esa. Sogna di far parte del team della missione Ramses. Questa missione, in fase di sviluppo, è proiettata al 2029. L'asteroide Apophis passerà allora a soli 32mila chilometri dalla Terra. Una distanza astronomicamente molto ridotta, ma senza rischi di impatto.
La missione Ramses osserverà l'asteroide prima del sorvolo. Lo accompagnerà durante il passaggio. Permetterà di studiare come la gravità terrestre ne influenzi la forma. Anche questa missione includerà due CubeSat, a uno dei quali il team di Cremasco contribuisce direttamente. Il futuro di Alessia è a terra, nella progettazione di satelliti e nuove missioni spaziali.
Addestramento intensivo a Bordeaux
A Bordeaux, i prossimi giorni saranno dedicati all'addestramento. La fase operativa inizierà martedì. Alessia Cremasco e altri due ingegneri voleranno ogni mattina per tre ore. Ogni volo prevede 30 parabole. Ogni parabola offre circa 20 secondi per esperimenti. Questi mirano a studiare l'interazione tra satelliti e materiale simulante asteroidi. Gli studi sono sponsorizzati dall'Esa.
L'attualità del tema è stata sottolineata anche dalla missione Artemis. Gli astronauti hanno osservato impatti meteoritici in tempo reale. Alessia, trasferitasi a Milano per i suoi studi, sente la mancanza dei cieli di Custoza e delle loro stelle.
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