Un giovane investe un pedone a Milano, fugge e viene poi fermato. Il conducente, risultato positivo ad alcol e droghe, dovrà presentarsi in caserma.
Incidente e fuga in viale Gian Galeazzo
Un ragazzo di 26 anni, cittadino svedese, è stato investito mentre attraversava sulle strisce pedonali. L'incidente è avvenuto in viale Gian Galeazzo, all'angolo con piazza XXIV Maggio. Il pedone è stato scaraventato sullo spartitraffico centrale. Il conducente del veicolo non si è fermato per prestare soccorso. Ha proseguito la sua corsa, lasciando il ferito sull'asfalto. Il parabrezza dell'auto ha subito danni significativi a causa dell'impatto.
Il giovane investito è stato trasportato d'urgenza al pronto soccorso. Le sue condizioni sono state giudicate non gravi. Ha riportato lesioni alla testa e a un perone. La prognosi è stata di 15 giorni. L'incidente è avvenuto nella notte tra giovedì e venerdì, intorno all'1:45. Il conducente del veicolo era reduce da una cena aziendale. La serata era stata caratterizzata da un elevato consumo di alcolici.
Identificazione del pirata della strada
Due passanti e altri due automobilisti hanno assistito alla scena. Tra questi, un ex consigliere comunale, Pietro Tatarella. Quest'ultimo ha notato un pezzo della targa anteriore della Ford Focus rimasto sull'asfalto. Ha confermato che il conducente è ripartito immediatamente dopo l'impatto. Le informazioni fornite hanno permesso agli investigatori di indirizzare le ricerche. La targa ha condotto a una Ford intestata a uno zio del conducente. Lo zio, residente a Stradella, è risultato estraneo ai fatti.
La Ford Focus è stata intercettata dagli agenti della polizia locale in viale Giovanni da Cermenate. L'intercettazione è avvenuta intorno alle 2:25. Il conducente, inizialmente, ha accostato. Successivamente, ha accelerato nuovamente. Ha imboccato la rampa che conduce all'autostrada Milano-Genova. Dopo circa 3 chilometri, un pneumatico a terra ha costretto il veicolo a fermarsi. L'arresto è avvenuto vicino alla stazione di servizio Cantalupa.
Le motivazioni della fuga e le conseguenze
Il conducente fermato è Gabriele L., un ventenne residente a Pavia. Ha ammesso di essere fuggito perché in possesso di sostanze stupefacenti. In auto sono stati trovati 11,5 grammi di infiorescenze di cannabis. Ha dichiarato di essere stato in preda all'ansia per questo motivo. I test effettuati hanno rivelato un tasso alcolemico nel sangue di 1,5 grammi per litro. Questo valore è tre volte superiore al limite consentito di 0,50. È risultato anche positivo al THC, il principio attivo della cannabis.
Il giovane è stato arrestato per omissione di soccorso e fuga pericolosa. Il giudice della direttissima ha convalidato l'arresto. Nonostante la gravità dei fatti, il conducente è incensurato. Per questo motivo, è stata disposta la misura cautelare dell'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Dovrà recarsi in una caserma vicino casa tre volte a settimana. La prima udienza del processo è fissata per il 17 giugno. Il ventenne è difeso d'ufficio dall'avvocata Veronica Rossi. L'indagine è affidata agli agenti del Radiomobile della polizia locale di Milano.
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