La metrotranvia di Milano non subirà riduzioni di tracciato. Sindaci e opposizioni chiedono il completamento dell'opera e fondi governativi per coprire gli extracosti.
Completamento opera fondamentale per Milano
L'intera infrastruttura della metrotranvia deve essere portata a termine. Questo progetto è considerato cruciale per migliorare i collegamenti cittadini. Contribuirà significativamente alla diminuzione del traffico veicolare. Offrirà inoltre un'alternativa ecologica al trasporto privato.
Dopo anni di lavori e inevitabili disagi, il completamento rimane l'obiettivo primario. Lo afferma con fermezza la sindaca Anna Varisco. La sua dichiarazione arriva in risposta ai problemi legati agli extracosti. Si parla di circa 120 milioni di euro. Questi sono dovuti a numerose varianti progettuali e all'aumento dei costi dei materiali.
Si era ipotizzata una riduzione del tracciato. La metrotranvia si sarebbe potuta fermare a Paderno-Calderara. Una prosecuzione limitata fino a Nova Milanese era un'altra opzione. L'esito sarebbe stato paradossale. Comuni come Seregno e Desio sarebbero stati esclusi. Questo nonostante i cantieri siano già attivi sul loro territorio.
Extracosti e intervento del Governo
La sindaca Varisco sottolinea un punto cruciale. Gli extracosti di tale entità non possono essere sostenuti dai singoli Comuni. È quindi indispensabile un intervento diretto da parte del Governo. Il rispetto del cronoprogramma è altrettanto essenziale. La conclusione dei lavori è prevista per il 31 marzo 2028.
Una posizione analoga viene espressa dalla sindaca Carla Pessina di Cusano. Lei evidenzia l'urgenza di sbloccare anche le opere accessorie. Queste includono piste ciclabili, percorsi pedonali e connessioni locali. I cittadini non possono più sopportare disagi prolungati. Devono vedere benefici concreti in tempi ragionevoli.
Il prossimo appuntamento importante è fissato per il 14 aprile. In tale data si terrà un incontro con tutti gli enti coinvolti. L'aspettativa è di ottenere risposte definitive dalle istituzioni. Nel frattempo, a Cusano, l'opposizione è molto critica. La scorsa settimana è stata presentata un'interrogazione. Ora è stata formalmente richiesta la convocazione di un consiglio comunale specifico.
La Città Metropolitana ha manifestato la possibilità di coinvolgere i Comuni nella copertura dei costi. Se questa ipotesi venisse confermata, il peso delle criticità verrebbe scaricato sui territori. Questo avverrebbe per problemi maturati in contesti diversi.
Opposizione critica e richieste
L'opposizione di Cusano manifesta forte preoccupazione. La potenziale richiesta di contribuire ai costi aggiuntivi è vista come un trasferimento di responsabilità. Si teme che i Comuni debbano farsi carico di spese originate da decisioni prese altrove. La richiesta di un consiglio dedicato mira a chiarire la situazione. Si vuole comprendere appieno le implicazioni finanziarie per i territori.
La sindaca Pessina insiste sulla necessità di un piano completo. Non si tratta solo della linea tranviaria principale. Sono fondamentali anche le opere collaterali. Queste sono essenziali per l'integrazione del nuovo mezzo di trasporto nel tessuto urbano. Migliorare la mobilità locale significa anche creare percorsi sicuri per pedoni e ciclisti.
L'attesa per l'incontro del 14 aprile è alta. Le amministrazioni locali sperano in un segnale concreto. Un segnale che possa garantire il completamento dell'opera. E che assicuri la copertura finanziaria necessaria. La cittadinanza attende con impazienza la fine dei disagi. Desidera godere dei benefici promessi dalla nuova metrotranvia.
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