L'arcivescovo Mario Delpini ha celebrato la Pasqua a Milano, focalizzandosi sul ruolo di Maria Maddalena e criticando i potenti mondiali. Le sue omelie hanno evidenziato la necessità di una Chiesa aperta e accogliente.
Il valore della figura femminile nella Chiesa
L'arcivescovo Mario Delpini ha tenuto il Pontificale di Pasqua nel Duomo di Milano. Il tema centrale dell'omelia è stato il valore della figura femminile. La figura di Maria Maddalena è stata posta in risalto. Lei fu la prima ad annunciare la resurrezione di Gesù. Lo fece in particolare all'apostolo Pietro.
Delpini ha spiegato che i discepoli inizialmente cercavano Gesù nella direzione sbagliata. Cercavano un morto, non un vivo. Maria, invece, rimase presso il sepolcro. Ascoltò una voce che la invitava a cambiare orientamento. Questa conversione le permise di incontrare Gesù vivo.
La missione della donna nella Chiesa
Nel giorno di Pasqua, il Vangelo racconta di una donna incaricata di parlare alla Chiesa. Questa missione affidata da Gesù alla donna attraversa i tempi. La comunità dei discepoli necessita di una donna. Essa deve annunciare la verità su Gesù. Deve rivelare la gloria della resurrezione.
L'Arcivescovo ha sottolineato questo punto. Una Chiesa chiusa in sé stessa ha bisogno di una donna. Questa donna deve annunciare che la morte è vinta. Deve dire che una nuova vita è donata. Una Chiesa indaffarata in iniziative e organizzazioni ha bisogno di una donna. Deve proclamare la verità: facciamo festa, esultiamo di gioia.
Una Chiesa preoccupata di ruoli e di distribuzione di responsabilità ha bisogno di una donna. Deve dire la verità: siete fratelli, fratelli di Gesù. Questo messaggio è rivolto alla Chiesa delle origini e a quella attuale.
Critica ai potenti e speranza
Nell'omelia della veglia pasquale, monsignor Delpini ha criticato i potenti della terra. Ha fatto riferimento alla situazione mondiale. Ha affermato che è Dio a risuscitare Gesù. È Dio a liberarlo dai dolori della morte. È Dio che porta a compimento la sua volontà di salvare tutti.
I potenti della terra non lo sanno, non lo vogliono sapere. Per questo si danno la morte a vicenda. Seminano morte tra la gente povera. Operano per la morte, ma Dio dona la vita. Questa è la dura realtà attuale.
Riflettendo sulla Chiesa che Dio sta costruendo, Delpini ha pensato ai catecumeni. Loro hanno ricevuto il Battesimo durante la Veglia. La Chiesa è una comunità in festa. Canta l'alleluia. È un luogo dove genti diverse si incontrano. Si scambiano il segno della pace.
Il cero pasquale e san Francesco
Il cero pasquale acceso quest'anno ricorda un evento importante. Si celebra l'ottavo centenario della morte di san Francesco d'Assisi. Le sorelle Clarisse del monastero di Milano hanno preparato il cero. La sua decorazione si ispira ai testi poetici del Cantico delle Creature. Si ispira anche al Preconio pasquale Ambrosiano.
Le celebrazioni in Duomo hanno offerto spunti di riflessione profonda. Hanno toccato temi attuali e spirituali. La figura femminile e la critica al potere sono stati centrali.