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Fatima Haidari, attivista afghana, racconta la sua fuga dall'Afghanistan e il suo percorso di studi alla Bocconi di Milano. Ha fondato l'associazione Alefba per sostenere le insegnanti afghane.

Un parallelo tra Iran e Afghanistan

Nel 1995, a Teheran, sette studentesse si riunivano segretamente per studiare letteratura. Questo accadeva nella Repubblica Islamica dell'Iran, dove l'istruzione femminile era limitata. I classici occidentali erano proibiti.

La professoressa Azar Nafisi offriva uno spazio di libertà intellettuale. Le studentesse potevano esprimere sé stesse, liberandosi del velo. La cronaca di questi incontri è nel romanzo di Azar Nafisi, “Leggere Lolita a Teheran”.

Oggi, quasi trent'anni dopo, la storia di Fatima Haidari riecheggia quella di Azar Nafisi. Fatima è un'attivista afghana. Ha parlato a un convegno dell'Associazione Donne Giuriste Italia. L'evento si è tenuto al Franco Parenti.

Nel 2021, i talebani hanno preso il controllo dell'Afghanistan. Hanno vietato la scuola alle ragazze sopra i 12 anni. Fatima è stata tra le insegnanti che hanno sfidato il regime. Ha continuato a garantire l'istruzione in segreto.

Il desiderio di apprendere di Fatima

Fatima Haidari parla un italiano ancora incerto. Nonostante ciò, cattura l'attenzione dell'uditorio. Racconta la sua infanzia in un villaggio afghano. Lì, per la prima volta, sente parlare di istruzione.

La radio del padre trasmetteva queste informazioni. Fatima scopre presto che l'istruzione era un privilegio maschile. Il suo desiderio di apprendere era però fortissimo. Ha trovato il modo di frequentare la scuola.

Con grande sacrificio, è riuscita a proseguire gli studi. È diventata la prima guida turistica femminile del suo Paese. Un traguardo importante in un contesto difficile.

Dall'Afghanistan all'Italia e alla Bocconi

Con il ritorno del regime talebano, Fatima ha continuato a insegnare. Lo faceva in segreto. Alla fine, è stata costretta a fuggire. La sua destinazione è stata l'Italia.

Oggi, Fatima è vicina alla laurea. Studia presso l'Università Bocconi. È anche la fondatrice di Alefba. Questa associazione opera a livello internazionale.

Alefba raccoglie fondi. Offre supporto alle insegnanti afghane. L'istruzione è vista come strumento di resistenza civile. Le donne afghane la usano contro l'oppressione.

Questo è simile a quanto avveniva in Iran. La letteratura era un mezzo di ribellione per le studentesse di Azar Nafisi. Fatima porta avanti questa lotta per l'educazione.

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