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La Fondazione Rovati di Milano ospita una mostra dedicata ai bronzi etruschi, recentemente rientrati dall'Olanda. L'esposizione, frutto di una collaborazione internazionale, mette in luce la storia e il valore di questi reperti unici.

Bronzi etruschi in mostra a Milano

La Fondazione Luigi Rovati a Milano apre le sue porte a una straordinaria esposizione. Sono in mostra antichi bronzi etruschi. Questi preziosi manufatti sono tornati in Italia dopo un lungo periodo trascorso in Olanda. L'evento celebra il recupero e la valorizzazione del patrimonio storico.

La mostra, intitolata 'Gli etruschi e l'Olanda - A/R dei bronzi Corazzi', è un'iniziativa di grande rilievo culturale. Essa è dedicata alla collezione Corazzi, originaria di Cortona. La collaborazione con il Rijksmuseum van Oudheden di Leida, il Maec di Cortona e il Comune di Cortona ha reso possibile questo ritorno.

Il viaggio dei bronzi Corazzi

La collezione di bronzi etruschi ha compiuto un viaggio significativo. Originariamente rinvenuti nei pressi di Cortona, i reperti furono acquisiti dal governo olandese. L'acquisto fu fortemente voluto dal colonnello Von Humbert. Egli si assunse la responsabilità personale di coprire i 36.000 scudi necessari. Questo avvenne nonostante l'iniziale esitazione del re d'Olanda.

Il colonnello Von Humbert riconobbe l'importanza storica della collezione per il suo paese. La sua determinazione permise di salvaguardare questi tesori. Oggi, i bronzi sono tornati in Italia per essere ammirati. La mostra a Milano rappresenta la tappa finale di questo percorso.

Manufatti e volumi storici

Tra i pezzi esposti spiccano oggetti di grande valore votivo e culturale. Vi è il 'Fanciullo con oca', raffigurante un bambino con un'oca. Presente anche la statuetta del dio della guerra Laran, databile tra il 540 e il 520 a.C. Un altro reperto notevole è il bronzetto di un Grifone risalente alla metà del IV secolo a.C. Questo reca un'iscrizione dedicatoria alla divinità Tinia.

Accanto ai bronzi, la mostra propone una selezione di volumi storici. Tra questi, una copia di 'Ad monumenta Etrusca operi Dempsteriano additae explanationes et conjecturae' di Filippo Buonarroti (1723-1724). L'esposizione dei libri mira a offrire un ulteriore livello di lettura. Essi non sono solo strumenti di conoscenza, ma veri e propri oggetti culturali.

Il ruolo del collezionismo privato

La mostra approfondisce anche il ruolo del collezionismo privato. La collezione Corazzi, formatasi a partire dal XVIII secolo, testimonia l'interesse per l'antichità. Il percorso espositivo, già avviato al Maec di Cortona, si arricchisce a Milano. L'accostamento tra i reperti archeologici e i testi antichi crea un dialogo affascinante.

La Fondazione Luigi Rovati si conferma un centro culturale di primaria importanza. La sua capacità di ospitare eventi di tale portata rafforza il legame tra il pubblico e il patrimonio storico-artistico. L'esposizione dei bronzi etruschi è un'occasione imperdibile per scoprire un pezzo di storia.

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