Matera si prepara ad ospitare la storica corsa 'Vivicittà' il 12 aprile, evento che celebra pace, diritti e inclusione. La manifestazione, parte del calendario di 'Capitale Mediterranea', vedrà la partecipazione di atleti internazionali.
Vivicittà torna a Matera per la pace
La città di Matera si appresta a rivivere un appuntamento sportivo di grande rilievo. La manifestazione nazionale denominata Vivicittà farà tappa nella città lucana. L'evento unisce la passione per la corsa a un forte messaggio sociale. Si celebrano infatti i valori della pace, dei diritti umani e dell'inclusione. La giornata è pensata per coinvolgere un pubblico eterogeneo. Runner di ogni età sono invitati a partecipare.
L'iniziativa, promossa dalla Uisp (Unione Italiana Sport Per tutti), si svolgerà domenica 12 aprile. Il via ufficiale è fissato per le ore 9:30. Il punto di partenza sarà via Granulari. L'organizzazione è curata dal Comitato territoriale Uisp. Il Comune di Matera offre il suo patrocinio. La Fondazione Matera-Basilicata 2019 collabora attivamente. Supporto arriva anche dalla Federazione Italiana Atletica Leggera - Comitato regionale Basilicata.
Percorsi e partecipanti all'edizione 2026
L'edizione 2026 di Vivicittà a Matera prevede diverse opzioni per i partecipanti. Ci sarà una gara agonistica competitiva. Questa si svolgerà su un percorso di 10 chilometri. Esiste anche una versione non agonistica dello stesso tracciato. Per chi preferisce un'attività più rilassata, è prevista una passeggiata ludico motoria. Questa avrà una lunghezza di 4 chilometri. L'intento è rendere l'evento accessibile a tutti.
Particolare attenzione è dedicata anche alla categoria dei giornalisti. È stata infatti istituita una classifica speciale per loro. Questa iniziativa è frutto della collaborazione con l'Unione Stampa Sportiva Italiana. L'obiettivo è rafforzare il legame tra informazione e sport. La partecipazione dei cronisti mira a dare maggiore risonanza ai messaggi dell'evento.
Matera Capitale Mediterranea e atleti internazionali
L'edizione di quest'anno assume un'importanza strategica. Matera è infatti protagonista come Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo per il 2026. Vivicittà si inserisce perfettamente in questo contesto. L'evento rafforza il legame tra attività sportiva e dialogo tra i popoli. La corsa diventa un simbolo di unità e confronto.
A rendere ancora più prestigiosa la manifestazione, ci sarà la presenza di tre atleti di fama internazionale. Provengono dal Burundi. Parteciperanno alla gara sui 10 chilometri. Si tratta di Olivier Irabaruta, fondista specializzato nei 10.000 metri, già rappresentante del Burundi alle Olimpiadi di Tokyo 2020. Insieme a lui, Jean de Dieu Butoyi, giovane talento emergente nel mezzofondo. Completa il trio Cavaline Nahimana, mezzofondista burundese con esperienza in competizioni internazionali e mondiali.
Le dichiarazioni degli organizzatori
Michele Di Gioia, presidente Uisp Matera, ha espresso grande orgoglio. «Matera e Vivicittà, una storia d'amore che dura da 42 anni», ha dichiarato. È particolarmente soddisfatto che la loro manifestazione inauguri il calendario sportivo della Capitale Mediterranea. «Il percorso, completamente rinnovato rispetto alle precedenti edizioni, è stato pensato per unire periferia e centro storico in un unico, ideale abbraccio», ha aggiunto. L'obiettivo è regalare alla comunità una giornata di sport e festa.
Anche il sindaco di Matera, Antonio Nicoletti, ha sottolineato l'importanza dell'evento. «Vivicittà si conferma un grande appuntamento nazionale», ha affermato. Ha evidenziato come la manifestazione coniughi sport, coesione sociale e partecipazione civica. «In questa manifestazione sono rappresentati valori come inclusione e solidarietà, benessere e rispetto per l'ambiente», ha aggiunto. La partecipazione di cittadini di ogni età dimostra il desiderio di vivere gli spazi urbani in modo attivo.
Rita Orlando, direttrice Fondazione Matera-Basilicata 2019, ha ribadito il ruolo dello sport. «Lo sport, come la cultura, mette le persone in movimento, le porta a incontrarsi», ha detto. Sostenere Vivicittà per la Fondazione significa riconoscere che il dialogo mediterraneo passa dalle strade della città. Strade percorse insieme da persone provenienti da luoghi diversi.