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Export Mantova: dati positivi nel 2025

Le esportazioni della provincia di Mantova hanno registrato un notevole incremento nel corso del 2025, superando la soglia degli 8,1 miliardi di euro. Questo risultato rappresenta una crescita solida del +6,4% rispetto all'anno precedente, confermando il ruolo trainante del territorio mantovano nell'economia regionale.

Parallelamente, le importazioni si sono attestate a 7 miliardi di euro, mostrando una lieve flessione dello 0,5% rispetto al 2024. La dinamica tra esportazioni e importazioni ha generato un saldo commerciale nettamente positivo, consolidatosi a 1.146 milioni di euro.

Settori trainanti e in difficoltà

A guidare le vendite oltre confine sono state le eccellenze tradizionali del mantovano. Si segnalano incrementi a doppia cifra per il settore dell'abbigliamento, tessile, pelli e accessori, che ha visto un balzo del +77,9%, e per i prodotti agricoli, con un aumento del +25,2%.

Il 2025 ha invece presentato sfide per altri comparti produttivi. I metalli di base e i relativi prodotti hanno registrato un calo del -14,7%, seguiti dai mezzi di trasporto (-11,7%), dalla filiera del legno e carta (-9,9%), dai prodotti chimici (-6,9%) e dagli apparecchi elettrici (-1,6%).

Dinamiche delle importazioni e partner commerciali

Sul fronte delle importazioni, i prodotti in metallo hanno guidato la domanda interna con un aumento del +20,3%, seguiti dai prodotti agricoli (+22,2%) e dai macchinari (+11,6%). Si è invece ridotta la dipendenza da mercati extra-europei, con cali significativi dagli Stati Uniti (-12,8%), dalla Svizzera (-10,7%) e dal Regno Unito (-7,6%).

L'analisi geografica delle esportazioni evidenzia una forte predilezione per i partner europei. La Spagna ha registrato la crescita maggiore (+17,2%), seguita da Francia (+14,9%) e Austria (+10,5%). La Germania ha confermato la sua importanza con un +7,9%.

Prospettive future e sfide

Il presidente della Camera di commercio di Cremona-Mantova-Pavia, Gian Domenico Auricchio, ha sottolineato l'importanza di consolidare le posizioni internazionali attraverso l'innovazione e la diversificazione dei mercati. L'incertezza internazionale e le tensioni geopolitiche richiedono alle imprese un impegno costante nel miglioramento dell'efficienza.

Auricchio ha inoltre evidenziato la necessità di politiche pubbliche mirate a sostenere il sistema produttivo con misure stabili e adeguate alle sfide del mercato globale.

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