L'azienda metalmeccanica Carcano Antonio spa ha incontrato il Ministero delle Imprese e del Made in Italy con la nuova proprietà cinese. Si attendono ora azioni concrete per garantire stabilità occupazionale e produttiva.
Incontro al ministero per il futuro di Carcano
Si è tenuto un importante confronto al Ministero delle Imprese e del Made in Italy. L'incontro ha visto la partecipazione della nuova proprietà di Carcano Antonio spa. Erano presenti anche le organizzazioni sindacali e rappresentanti delle istituzioni locali e regionali. L'obiettivo era fare il punto sulla situazione aziendale. Si è discusso delle prospettive future per l'azienda metalmeccanica. Questa realtà è specializzata nella lavorazione dell'alluminio. Impiega circa 500 lavoratori. Le sedi operative si trovano a Mandello del Lario, Delebio e Andalo Valtellino.
Nuova proprietà cinese rassicura i sindacati
L'amministratore delegato Fernando Varella ha illustrato le intenzioni del Gruppo Xiashun. Questa nuova proprietà cinese è stata ufficializzata il 19 marzo. Varella ha cercato di rassicurare i presenti. Ha puntato su un miglioramento progressivo della qualità e della produttività. Questo dovrebbe avvenire nel prossimo biennio. L'obiettivo è creare una sinergia tra il gruppo cinese e gli stabilimenti italiani. Si punta al trasferimento di know-how e competenze. Questo dovrebbe servire a recuperare i clienti persi. Si punta anche a svilupparne di nuovi.
Tra i primi interventi previsti dalla nuova gestione c'è la possibile riattivazione della «linea Como». Questa linea produttiva è attualmente ferma. La sua riattivazione potrebbe aumentare la capacità produttiva complessiva. L'azienda ha confermato il suo impegno. Vuole migliorare la qualità e incrementare i volumi produttivi. Questo riguarda in particolare i settori rolling e converting. Affronta un contesto di mercato difficile. I costi di energia e materie prime sono elevati. Ci sono anche tensioni geopolitiche che influenzano il mercato.
Piano industriale atteso entro fine anno
Il nodo principale resta l'assenza di un piano industriale dettagliato. L'amministratore delegato Varella ha comunicato che il documento sarà presentato. La presentazione è prevista non prima della fine dell'anno. Nel frattempo, i rappresentanti dell'azienda hanno voluto fornire un'analisi approfondita. Hanno garantito la stabilità produttiva. Enrico Azzaro, segretario UIL Lombardia, ha definito importante l'incontro. Ha dichiarato: «Pur senza un piano industriale pronto, rimandato a dopo l'estate, ha fornito impegni formali per recuperare efficienza e mercato».
Questo potrebbe consentire la cessazione della cassa integrazione ordinaria. La cassa integrazione è ancora attiva. È in vigore dal 2024 negli stabilimenti di Andalo Valtellino e Mandello del Lario. Nonostante ciò, il clima aziendale viene descritto come positivo. Si è orientati verso la ripresa. Le organizzazioni sindacali hanno ribadito l'importanza di un piano industriale chiaro. Richiedono interventi concreti nel breve termine. L'obiettivo è garantire la continuità occupazionale. Vogliono anche il recupero delle competenze chiave. Auspicano un dialogo costante e trasparente.
Regione Lombardia offre supporto per la riqualificazione
All'incontro hanno partecipato anche le istituzioni locali e regionali. Hanno manifestato la loro piena disponibilità. Offrono sostegno al rilancio dell'azienda. Questo può avvenire tramite strumenti di accompagnamento agli investimenti. Sono previsti anche programmi di formazione per l'aggiornamento delle competenze. Enrico Azzaro ha sottolineato l'intervento della Regione Lombardia. Ha menzionato il dottor Bianchessi. Ha ricordato al referente di Carcano che la Regione offre strumenti di politiche attive. Questi consentono, in determinate situazioni, di supportare i lavoratori con percorsi di formazione e riqualificazione.
Azzaro ha concluso: «Insomma l'incontro di oggi quanto meno è servito per confrontarci con il nuovo management dell'azienda. Per il momento possiamo dire come UIL che siamo usciti almeno con qualche rassicurazione di intenti, nei tre stabilimenti si vedrà se alle buone intenzioni seguiranno i fatti concreti». Le organizzazioni sindacali hanno espresso la speranza che le rassicurazioni si traducano in azioni concrete.
Il gruppo Xiashun, leader mondiale
La nuova proprietà, il Gruppo Xiashun, è un leader in Cina. Opera nel settore della laminazione e produzione di piani di alluminio. È il primo fornitore mondiale per Tetra Pak. Il gruppo è già presente in Europa tramite esportazioni. Intende rafforzare la sua presenza attraverso Carcano. Il Gruppo Xiashun ha ufficializzato l'acquisizione il 19 marzo. Si definisce una realtà imprenditoriale privata a carattere familiare. Vanta oltre trent'anni di esperienza nella lavorazione dell'alluminio. Impiega circa 1.500 dipendenti. Ha una capacità produttiva annua di circa 120.000 tonnellate di fogli di alluminio.
L'acquisizione è stata completata il 25 febbraio 2026. Questo è avvenuto dopo mesi di attesa. L'attesa era dovuta all'esercizio della golden power da parte del governo nell'agosto 2025. Il primo tavolo ministeriale dopo la vendita si era svolto il 3 marzo. I sindacati avevano lamentato l'assenza di un piano industriale scritto. Avevano segnalato la mancanza di risposte concrete su questioni cruciali. Tra queste, il debito aziendale di 50 milioni di euro e la gestione della cassa integrazione. Prima ancora, il 5 febbraio, si era svolta un'audizione in Regione Lombardia. Erano arrivate le prime rassicurazioni sulla volontà di rilancio dell'azienda.
Prossimo appuntamento a ottobre per monitorare i progressi
È stato fissato un prossimo incontro di monitoraggio. Si terrà il 6 ottobre 2026 al Ministero delle Imprese e del Made in Italy. L'obiettivo è valutare i progressi del piano industriale. Si definiranno ulteriori strategie per rafforzare la competitività di Carcano. Questo appuntamento sarà cruciale. Avverrà sei mesi dopo l'incontro odierno. Ci si aspetta un quadro più chiaro del piano industriale. Questo documento dovrebbe essere definito entro la fine dell'anno. Nel frattempo, i lavoratori della Carcano Antonio spa restano in cassa integrazione a rotazione. Attendono che le rassicurazioni e gli impegni formali si traducano in fatti concreti. Sperano in una ripresa effettiva dell'attività produttiva a pieno regime.
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