L'arte diventa uno strumento di resistenza contro la crescente influenza degli algoritmi e dei dati nella vita quotidiana. Il lecchese Nicolò Tomaini esplora questo tema nel suo nuovo saggio critico.
L'impatto degli algoritmi sulla nostra realtà
La società odierna è dominata da algoritmi, piattaforme digitali e intelligenza artificiale. Queste tecnologie stanno trasformando la nostra esperienza del mondo. La realtà non viene più solo raccontata, ma viene misurata e organizzata tramite dati numerici. Questo fenomeno porta alla creazione di un vero e proprio “regime del calcolo”, come definito da Nicolò Tomaini nel suo recente saggio.
Il libro, intitolato “Il regime del calcolo”, è stato pubblicato da Il Prato Edizioni nella collana filosofica “I Cento Talleri”. L'opera vanta un'introduzione di Filippo Mollea Ceirano. L'autore sostiene che sempre più aspetti della nostra esistenza vengono tradotti in dati.
Dati e invisibilità: l'individuo ridotto a profilo
Le relazioni interpersonali, il mondo del lavoro, il tempo libero e persino la nostra identità personale sono sempre più quantificati. Tomaini evidenzia come questo processo rischi di ridurre l'individuo a un semplice profilo, un punteggio o una statistica. Di conseguenza, tutto ciò che non è misurabile tende a scomparire dalla nostra percezione.
Il saggio analizza criticamente il potere degli algoritmi. Esamina la trasformazione dell'esperienza umana in mero contenuto digitale. Affronta il tema della delega delle decisioni alle macchine. Descrive la sensazione diffusa di vivere in un mondo sempre più prevedibile e controllato.
L'arte come spazio di resistenza e critica
Nonostante questo scenario, Nicolò Tomaini individua negli spazi di resistenza. Questi includono l'arte, il pensiero critico e l'esperienza vissuta. Questi elementi sfuggono alla completa riduzione a un valore numerico. L'arte, in particolare, viene presentata come una forma di opposizione al “regime del calcolo”.
Nicolò Tomaini, nato nel 1989, è un artista e teorico. La sua ricerca si concentra sul rapporto tra immagine, tecnologia e potere. Studia le trasformazioni antropologiche causate dalle nuove tecnologie. “Il regime del calcolo” raccoglie e sviluppa teoricamente il lavoro di ricerca svolto parallelamente alla sua attività artistica.
Provocazioni artistiche e riflessioni sociali
L'artista è noto anche per le sue provocazioni. Nel febbraio 2024, ha installato due statue a grandezza naturale di Rosa e Olindo a Erba. Questa azione mirava a criticare la “società dello spettacolo” e a stimolare una riflessione sul ruolo dei social media. Un'altra iniziativa che ha suscitato dibattito si è svolta nel maggio scorso, quando ha dipinto su un Rembrandt del valore di 18 milioni di euro.
Ora, con la pubblicazione di “Il regime del calcolo”, Tomaini porta il suo pensiero fuori dagli schemi convenzionali. Il libro sta già generando interesse e curiosità tra i lettori e gli addetti ai lavori. L'opera promette di offrire nuove prospettive sulla nostra relazione con la tecnologia e la misurazione della realtà.
Dettagli del libro
Il volume si intitola “Il regime del calcolo”. L'introduzione è curata da Filippo Mollea Ceirano. L'editore è Il Prato Edizioni, con la collana “I Cento Talleri”. L'anno di pubblicazione è il 2026. Il prezzo di copertina è di 8 euro.
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