La mostra "Hokusai. Il segreto dell'Onda" a Lecco espone 43 opere dell'artista giapponese. L'evento esplora la sua evoluzione stilistica e le influenze occidentali.
L'arte di Hokusai in mostra a Lecco
Un'esposizione dedicata a Hokusai Katsushika, maestro indiscusso della pittura giapponese, si tiene a Lecco. L'evento, intitolato "Hokusai. Il segreto dell'Onda che attraversa l'Europa", si svolge presso il Palazzo delle Paure. La mostra presenta un corpus di 43 opere selezionate. Queste opere mirano a illustrare le diverse fasi della sua crescita artistica. La cifra stilistica di Hokusai risiede nella sua capacità di osservare la natura. Successivamente, la trasforma in concetti universali attraverso la sua arte.
L'artista, noto per la sua celeberrima "La grande onda al largo di Kanagawa", è ormai un nome familiare in Italia. Numerose esposizioni hanno già portato le sue opere al pubblico. Tuttavia, le sue xilografie continuano a esercitare un forte fascino. Esse offrono uno sguardo su un mondo culturale lontano da quello occidentale. Hokusai fu tra i primi artisti giapponesi a integrare la prospettiva europea nella sua pittura. Questo approccio rende il suo "esotismo" sorprendentemente riconoscibile per il pubblico. La mostra a Lecco sottolinea questo legame transculturale. Esso riflette l'influenza del giapponismo sull'arte occidentale, a partire dalla seconda metà dell'Ottocento. Artisti come Monet, Van Gogh e Toulouse-Lautrec furono profondamente ispirati dalle stampe giapponesi.
Il curatore e le opere esposte
La curatela della mostra è affidata a Paolo Linetti. Linetti è anche direttore del Museo d'Arte orientale Collezione Mazzocchi di Coccaglio. L'esposizione è una produzione di ViDi cultural e Ponte43. La realizzazione avviene in stretta collaborazione con il Comune di Lecco e il Sistema Museale Urbano Lecchese. Il Consolato Generale del Giappone a Milano ha concesso il patrocinio all'evento. Questo sottolinea l'importanza culturale della rassegna.
Il catalogo della mostra, anch'esso curato da Linetti, include un saggio di Simona Bartolena sul Giapponismo. Una sezione specifica dell'esposizione è dedicata a questo fenomeno. Qui, un video di Bartolena introduce un'opera contemporanea. L'opera, intitolata "Omaggio a Hokusai", è di Armando Fettolini. L'artista italiano da tempo trae ispirazione dall'arte giapponese del passato. Questo dialogo tra antico e moderno arricchisce la comprensione dell'eredità di Hokusai.
Le 43 opere esposte offrono uno spaccato dell'evoluzione stilistica di Hokusai. Dalle sue prime sperimentazioni alle opere mature, ogni pezzo racconta una storia. La mostra si concentra sul concetto di "teatro visivo". In questo contesto, l'elemento dell'acqua assume un ruolo centrale. Vengono esplorati i simbolismi profondi della cultura giapponese. Un esempio è il drago nascosto, associato alla potenza della grande onda. Viene anche evidenziato il legame con il Taoismo.
La composizione della grande onda e le influenze
Un aspetto particolarmente affascinante della mostra è la disamina del processo creativo di Hokusai. Viene svelato il sistema compositivo meticoloso utilizzato per la "Grande onda". Attraverso schemi di sovrapposizione studiati al dettaglio, si comprende la struttura dell'opera. Il curatore Paolo Linetti ha formulato una teoria innovativa. Nel maggio 2021, ha identificato due schemi geometrici fondamentali. Questi schemi sarebbero stati impiegati da Hokusai per la costruzione di molte delle sue opere. Uno degli aspetti più sorprendenti di questa scoperta è l'origine occidentale di tali schemi. Questa eredità artistica ha attraversato l'oceano, collegando continenti ed epoche diverse.
Questa teoria delle influenze occidentali aggiunge un ulteriore livello di complessità all'interpretazione dell'arte di Hokusai. Dimostra come l'arte non conosca confini geografici o temporali. L'artista giapponese, pur profondamente radicato nella sua cultura, fu capace di assorbire e rielaborare elementi da tradizioni artistiche lontane. Questo scambio culturale è un tema ricorrente nella mostra.
L'esposizione non si limita alle opere di Hokusai. Per offrire un quadro più completo del contesto artistico dell'epoca, sono esposte anche opere di altri maestri giapponesi. Tra questi figurano Kunisada, Utamaro e Kuniyoshi. Questi artisti furono contemporanei di Hokusai. Le loro opere offrono uno spaccato del periodo Edo in Giappone. Questo periodo, che va dal XVII secolo alla metà del XIX, è noto anche come "Mondo fluttuante" (Ukiyo).
La definizione di "Mondo fluttuante" è vividamente descritta dallo scrittore giapponese Asai Tyoi. Egli la descrive come un'esistenza vissuta intensamente, momento per momento. Un abbandono alla bellezza effimera della natura: la luna, la neve, i fiori di ciliegio, le foglie d'acero. Un godimento della poesia, del sake, e un rifugio dalla realtà. Un vivere senza preoccupazioni per le avversità, come una zucca vuota che galleggia sulla corrente. Questa filosofia permea l'arte e la cultura del periodo Edo.
Hokusai: un artista eccentrico e prolifico
Hokusai Katsushika (1760-1849) è considerato il più grande pittore giapponese. Si autodefiniva il "vecchio pazzo della pittura". La sua vita fu un susseguirsi di avventure e spostamenti. Cambiò ben 93 abitazioni nel corso della sua esistenza. Nonostante questa instabilità, la sua dedizione all'arte fu costante e inesauribile. La sua opera è caratterizzata da una continua ricerca di perfezione e innovazione. La mostra a Lecco celebra questo artista poliedrico.
L'evento al Palazzo delle Paure offre un'opportunità unica per approfondire la conoscenza di Hokusai. Le 43 opere esposte permettono di apprezzare la sua maestria tecnica e la sua visione artistica. Dalle xilografie ai libri, il percorso creativo di Hokusai è presentato in modo dettagliato. L'attenzione è posta sul "teatro visivo" e sull'importanza dell'acqua come elemento simbolico. La mostra svela anche i significati nascosti nella sua arte, legati alla cultura e alla spiritualità giapponese.
La performance descritta all'inizio, con Hokusai che crea un gigantesco busto di Daruma usando una scopa intinta nell'inchiostro, è un esempio della sua natura eccentrica. Questo evento, avvenuto nel 1804 in Giappone, dimostra la sua volontà di sperimentare e stupire il pubblico. La sua fama era già consolidata all'epoca. La sua arte non era solo esteticamente pregevole, ma anche concettualmente audace.
La mostra "Hokusai. Il segreto dell'Onda" a Lecco rappresenta un importante appuntamento culturale. Essa offre al pubblico la possibilità di immergersi nel mondo affascinante dell'arte giapponese. Attraverso le opere di Hokusai e dei suoi contemporanei, si può comprendere meglio il periodo Edo. Si possono inoltre apprezzare le influenze reciproche tra Oriente e Occidente nell'arte. L'evento è un ponte tra culture e epoche diverse, reso possibile dalla visione di Paolo Linetti e dalla collaborazione di diverse istituzioni.