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Il consiglio comunale di Lecco ha approvato la dichiarazione di pubblico interesse per il progetto del centro sportivo Bione. La maggioranza ha votato favorevolmente, mentre le opposizioni hanno abbandonato l'aula prima della votazione finale.

Approvazione progetto centro sportivo Bione

Il consiglio comunale di Lecco ha dato il via libera alla dichiarazione di pubblico interesse. L'oggetto è il partenariato pubblico-privato relativo al centro sportivo Bione. La votazione ha visto 17 presenti esprimersi favorevolmente. Molti consiglieri delle minoranze hanno scelto di non partecipare al voto finale. Questo atto rappresenta una delle ultime delibere significative della consiliatura Gattinoni. La seduta si è protratta per oltre quattro ore. Sono stati trattati ringraziamenti, bilanci di fine mandato e il dibattito sul centro sportivo.

La delibera è stata illustrata dall'assessore allo sport Emanuele Torri. Essa non approva né finanzia il progetto definitivo. Dichiara invece l'interesse pubblico per la proposta di partenariato. Questa è stata presentata da una cordata privata. Il tutto è subordinato a rigide prescrizioni. Queste riguardano il trasferimento dei rischi di costruzione, gestione e disponibilità verso il privato. L'investimento previsto ammonta a 26,3 milioni di euro. Il Comune dovrebbe spendere circa 34,9 milioni nell'arco di 20 anni. Il progetto include nuove piscine, palestre e campi da padel e beach volley. L'assessore Torri ha chiarito che il ristorante previsto avrà 80 posti. Non 200, come precedentemente circolato.

Emendamento respinto e uscita dall'aula

La consigliera Lorella Cesana, di Lecco Ideale, aveva presentato un emendamento. L'obiettivo era rafforzare le prescrizioni della delibera. La consigliera chiedeva un ascolto più vincolante delle associazioni sportive. Voleva anche il recepimento puntuale dei rilievi dei consulenti. «La delibera così com'è blinda il Comune a una proposta criticabile», ha affermato. «L'interesse pubblico è riqualificare il centro sportivo, non trasformarlo in un'area eventi».

Il capogruppo del PD, Pietro Regazzoni, ha risposto che alcuni punti dell'emendamento erano condivisibili. Tuttavia, il parere contabile negativo dei dirigenti e la struttura unitaria del testo rendevano impossibile accettarlo. L'emendamento è stato quindi respinto. Poco prima del voto finale, il consigliere Corrado Valsecchi (Orizzonte per Lecco) ha annunciato l'uscita dall'aula. Ha dichiarato: «Avete iniziato con supponenza e terminate con supponenza. Questo non è un vero partenariato se il Comune mette 33 milioni e il privato solo 1,4. Non parteciperemo al voto».

Anche il consigliere di Fratelli d'Italia, Emilio Minuzzo, aveva definito l'atto «uno scempio inaccettabile». Lo aveva definito portato in aula «a 50 giorni dalle elezioni». Il consigliere Giovanni Tagliaferri (Orizzonte per Lecco) aveva ribadito: «Avremmo dovuto rispedire la proposta al mittente chiedendo di modificarla prima». A votare sono rimasti in 17. La maggioranza e alcuni consiglieri favorevoli al progetto hanno votato all'unanimità. Una voce trasversale è arrivata dal consigliere Alberto Anghileri (Alleanza Verdi e Sinistra - Cambia Lecco). Pur collocandosi nell'area di centrosinistra, ha tenuto un tono distaccato. «Oggi discutiamo di un semaforo verde. Se le prescrizioni non saranno rispettate, questa delibera diventa carta straccia. Chi verrà dopo di noi troverà 10 milioni già pronti a bilancio».

Altri provvedimenti e bilanci di fine mandato

La serata ha visto l'approvazione di altri tre provvedimenti. Il regolamento edilizio comunale, fermo al 1972, è stato adottato con 17 voti favorevoli. Questo atto è propedeutico e dovrà essere portato all'approvazione finale entro luglio dalla nuova consiliatura. Il regolamento del verde pubblico e privato è passato all'unanimità con 26 voti. Introduce la possibilità per i cittadini di donare un albero alla città. È stato approvato anche un ordine del giorno di Alleanza Verdi e Sinistra. Chiede al sindaco di intervenire con il questore per impedire manifestazioni con il braccio alzato nei pressi dello stadio il 28 aprile, giornata della Liberazione. Ha ottenuto 17 sì e 2 contrari.

In apertura, il sindaco Gattinoni ha comunicato che il consiglio comunale di Betlemme ha accolto la richiesta di gemellaggio avanzata da Lecco a febbraio. Il perfezionamento dell'atto spetterà alla prossima consiliatura. I discorsi di fine mandato hanno rispecchiato la divisione che ha segnato la consiliatura. Dal centrodestra sono arrivate critiche nette su sicurezza e viabilità. «Lecco è meno sicura e ha una viabilità insostenibile», ha detto Brigatti. «I cittadini non sono mai stati ascoltati», ha aggiunto Rota. Dal centrosinistra, Regazzoni ha rivendicato «più di 100 milioni di euro investiti in città, di cui 30 destinati alle nuove generazioni». Il presidente del consiglio Nigriello ha chiuso la seduta con una considerazione legata all'imparzialità mantenuta. Il sindaco Gattinoni ha salutato con poche parole: «Buona campagna elettorale a tutti.»

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