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La nuova viabilità attorno alla scuola Ticozzi di Lecco suscita forti critiche. Genitori e residenti temono un peggioramento del traffico e denunciano una gestione poco partecipata delle decisioni.

Nuove regole viarie attorno alla scuola

Sono state introdotte modifiche alla circolazione stradale nei pressi dell'istituto scolastico Don Ticozzi. L'amministrazione comunale ha presentato le novità in un'assemblea pubblica. L'incontro ha visto la partecipazione di genitori e insegnanti. La comunicazione delle decisioni è avvenuta a scelte già definite. Non è stata prevista alcuna possibilità di modifica.

La nuova disposizione riguarda un'area frequentata da circa 400 studenti. Le modifiche mirano a riorganizzare i flussi di traffico. L'obiettivo dichiarato è migliorare la sicurezza e la vivibilità. Tuttavia, le reazioni dei presenti suggeriscono preoccupazione per gli effetti pratici.

Critiche alla gestione comunale

Le critiche si concentrano sulla modalità di comunicazione delle decisioni. L'amministrazione è accusata di presentare scelte già prese. Non ci sarebbe spazio per il confronto o per l'apporto dei diretti interessati. Questo approccio viene definito «solito metodo». La richiesta di «presa d'atto» da parte dei partecipanti è vista come una formalità. Non una vera consultazione.

La proposta di chiedere ai genitori di accompagnare i figli a piedi per un tratto è stata definita poco realistica. «Lasciate i figli più lontano da scuola» è la frase riportata. Viene contestata come una soluzione che sposta il problema. Non lo risolve realmente. Si teme che le auto si fermino più a monte. Questo potrebbe creare congestioni in altre zone.

Dubbi sulla visione strategica

Si parla di una «ennesima rivoluzione viabilistica». Le modifiche vengono percepite come sperimentazioni. Questo avviene anche a fine mandato amministrativo. Si paventa il rischio di peggiorare la vivibilità quotidiana. Senza un ripensamento complessivo del sistema di mobilità, il pericolo è concreto. Nuovi ingorghi potrebbero sostituire quelli esistenti.

Vengono citati precedenti interventi in città. Questi hanno generato effetti domino negativi. Si parla di modifiche non coordinate e interventi sovrapposti. Manca una visione d'insieme della mobilità urbana. Gli interventi rischiano di essere scollegati. Possono aggravare ulteriormente la situazione attuale del traffico.

Modelli esteri poco adatti a Lecco

Durante l'incontro, sono stati portati esempi di altre città. Si è fatto riferimento a modelli di mobilità di Copenaghen, Parigi e Milano. Queste città hanno infrastrutture e trasporti pubblici molto diversi da Lecco. L'applicazione di tali modelli nella realtà lecchese è considerata inopportuna. Le differenze strutturali rendono difficile il trasferimento di soluzioni. Si auspica la fine di questa «sperimentazione dannosa».

La critica si estende anche alla gestione politica della città. Si esprime il desiderio che termini presto l'attuale amministrazione. Si temono le conseguenze delle decisioni prese da chi si è «improvvisato politico». I cittadini subiscono quotidianamente gli effetti di queste scelte. La situazione viabilistica è solo uno degli esempi citati.

Le dichiarazioni sono state rilasciate da Angela Fortino, coordinatrice di Rete per Lecco, e Veronica Paramatti, referente welfare. La loro posizione riflette le preoccupazioni di una parte della cittadinanza. Le modifiche alla viabilità scolastica sollevano interrogativi sulla pianificazione urbana.

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