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Un nuovo ponte a Lecco, inaugurato per le Olimpiadi invernali, costa 35 milioni ma risulta quasi inutilizzato. Emergono perplessità sulla sua reale utilità e sull'impatto sul traffico.

Dubbi sull'utilità del nuovo ponte a Lecco

La nuova opera infrastrutturale a Lecco, concepita per le Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026, solleva interrogativi. Il cosiddetto “Quarto ponte”, una passerella ciclopedonale a senso unico che collega Pescate e Lecco, sembra registrare un traffico automobilistico esiguo. La sua costruzione, avvenuta accanto al Terzo ponte sulla Statale 36, ha comportato un investimento di 35 milioni di euro.

Nonostante l'inaugurazione, la corsia stradale che conduce allo svincolo del Bione di Lecco appare spesso deserta. Pochi automobilisti scelgono di imboccarla regolarmente. Questo scenario contrasta con le aspettative di miglioramento della viabilità.

Traffico invariato e critiche politiche

Le code e i rallentamenti a Pescate, specialmente durante le ore di punta, non sembrano aver subito variazioni significative. Diversi automobilisti confermano questa percezione. Il sindaco di Lecco, Mauro Gattinoni, ha espresso perplessità.

«Che il nuovo Quarto ponte per la città di Lecco sia inutile, perché è solo in ingresso in città e non in uscita, lo si sapeva già e lo abbiamo sempre sostenuto», ha dichiarato Gattinoni. Ha aggiunto che, se si confermasse la scarsa utilità anche per Pescate e per chi entra a Lecco, «si tratterebbe di una sorpresa inaspettata».

Francesca Losi, candidata sindaca per il Partito Popolare del Nord, ha definito l'opera uno spreco di risorse. «Per noi lecchesi, serve a collegare la coda che arriva da Pescate e la coda che riparte da Rivabella», ha commentato con ironia. Ha inoltre criticato la scelta di investire in questa passerella anziché potenziare la galleria di Vercurago per la Lecco-Bergamo.

Anche Alberto Negrini, candidato sindaco del centrodestra nel 2015, ha espresso un parere simile. «Di fatto al lecchese e ai problemi di Lecco serve a poco», ha affermato.

Studio commissionato per valutare l'impatto

I dati ufficiali sul numero di veicoli in transito sono ancora mancanti. Alcune stime non ufficiali suggeriscono un lieve aumento dei veicoli da Pescate verso Lecco, passando da 18mila a 20mila al giorno. Questo incremento, pari a circa il 11%, non avrebbe comunque causato ulteriori congestioni.

Per ottenere un quadro chiaro sull'effettiva utilità del ponte, il sindaco Gattinoni ha annunciato un'iniziativa. «Proprio per questo e per valutare i reali effetti del nuovo Quarto ponte, con i sindaci del circondario abbiamo chiesto in Provincia uno studio del traffico con un raggio di almeno 5 chilometri», ha spiegato.

La priorità, secondo il primo cittadino, resta la necessità di trasformare il ponte in una struttura a doppio senso, consentendo anche l'uscita dalla città. La speranza è che futuri studi possano chiarire l'impatto dell'opera e definire le azioni correttive necessarie.

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