Il sindaco di Pescate difende il nuovo quarto ponte, costato 35 milioni di euro. Nonostante le perplessità sull'utilizzo, De Capitani attende dati ufficiali e sottolinea i benefici sulla fluidità del traffico.
Nuovo ponte a Pescate: il sindaco interviene
Il primo cittadino di Pescate, Dante De Capitani, interviene a difesa del nuovo collegamento viario. L'opera, costata la considerevole cifra di 35 milioni di euro, è stata inaugurata da poco più di due mesi. Nonostante le voci che suggeriscono un suo scarso utilizzo da parte degli automobilisti, il sindaco si dice fiducioso.
De Capitani ha sempre sostenuto con forza la realizzazione di questo importante snodo. Ora, di fronte alle critiche, chiede pazienza e tempo affinché i benefici dell'alternativa alla viabilità precedente diventino evidenti. La sua battaglia per questo collegamento è stata lunga e determinata.
Analisi dei flussi di traffico e critiche
Le perplessità sull'effettivo utilizzo del Quarto ponte sembrano diffuse. Alcuni osservatori ritengono che la nuova infrastruttura non abbia ancora portato una significativa riduzione delle code a Pescate. Inoltre, non sembrerebbe aver alleggerito il traffico in entrata verso Lecco.
Tuttavia, il sindaco De Capitani offre una prospettiva diversa. Pur ammettendo che le code non siano scomparse del tutto, evidenzia un miglioramento generale della fluidità. Le corsie di accesso ai ponti, precedentemente congestionate, ora risulterebbero più libere. Anche l'uscita dalla galleria del Barro verso la 36 mostrerebbe un traffico più scorrevole.
Il primo cittadino ipotizza anche un cambiamento nelle abitudini degli automobilisti. Alcuni, che prima raggiungevano Lecco dalla Lecco-Bergamo, potrebbero ora preferire il percorso via Pescate grazie alla nuova opzione.
Attesa per i dati ufficiali e futuri sviluppi
Le considerazioni attuali si basano su osservazioni dirette e sensazioni. Mancano infatti dati ufficiali sui flussi di traffico. Per questo motivo, è stato commissionato uno studio specifico per analizzare in modo approfondito la situazione. Il sindaco sottolinea che l'infrastruttura è operativa da poco tempo.
La segnaletica non è ancora completa, con un portale segnaletico ancora in fase di costruzione. L'imbocco del ponte, inoltre, necessita di una maggiore evidenziazione. De Capitani è convinto che, una volta completati questi aspetti e data la possibilità agli automobilisti di familiarizzare con la nuova opzione, l'utilizzo del ponte aumenterà.
Rifiuto di un raddoppio: costi e ciclopedonale
Il sindaco di Pescate si dichiara fermamente contrario all'idea di trasformare il Quarto ponte in una struttura a due corsie, anche in uscita da Lecco. Sostiene che un tale intervento comporterebbe costi aggiuntivi esorbitanti, stimati in altri 20 milioni di euro.
Questi fondi, a suo dire, sarebbero in gran parte destinati a opere di demolizione, rappresentando uno spreco di risorse pubbliche. Inoltre, la realizzazione di una corsia di ritorno comporterebbe la soppressione dell'apprezzata pista ciclopedonale.
Quest'ultima, inaugurata sul Quarto ponte, sta riscuotendo un successo di pubblico inaspettato, superando di gran lunga le previsioni iniziali. De Capitani sembra quindi privilegiare l'investimento già effettuato per Pescate, piuttosto che ulteriori spese per migliorare il traffico di Lecco.
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