La Lega di Lecco contesta la relazione di fine mandato del sindaco, accusando l'amministrazione di averla usata per propaganda elettorale con fondi pubblici. La critica si concentra sulla spesa elevata e sulla presentazione di materiale elettorale come documento istituzionale.
Critiche sulla relazione di fine mandato
La Lega di Lecco ha espresso forte disappunto riguardo alla recente relazione di fine mandato. Secondo il gruppo consiliare, l'operazione si configura come una vera e propria campagna elettorale. L'accusa principale è che i fondi pubblici dei cittadini di Lecco siano stati utilizzati per promuovere l'immagine del sindaco e della sua coalizione. La nota diffusa dal partito parla di «sfacciata propaganda» e di un uso improprio della comunicazione istituzionale.
La formazione politica sostiene che l'amministrazione attuale stia agendo senza pudore. Vengono citati esempi passati, come manifesti sulla mobilità sostenibile. Questi erano stati interpretati da esponenti vicini al partito di governo. Anche trasmissioni televisive a pagamento sono finite nel mirino. La Lega sottolinea come il sindaco avesse già ampio spazio mediatico garantito da interviste e servizi dedicati.
Spese elevate e materiale elettorale
La relazione di fine mandato, un documento obbligatorio per legge, è stata oggetto di particolare attenzione. La Lega denuncia uno stanziamento di circa 75.000 euro. Questa cifra risulterebbe quadrupla rispetto a quanto speso dal precedente sindaco, Brivio. La relazione dovrebbe servire a garantire trasparenza. Dovrebbe illustrare i risultati ottenuti, la situazione patrimoniale e finanziaria. Inoltre, dovrebbe dettagliare l'uso dei fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.
Tuttavia, la Lega lamenta che la relazione non sia ancora disponibile nella sezione «amministrazione trasparente» del sito del Comune. Nel frattempo, sarebbero già in circolazione pieghevoli. Questi contengono slogan riconducibili alle campagne elettorali del sindaco Gattinoni. La Lega considera questo materiale una chiara propaganda. Viene pagata con denaro pubblico, invece di essere finanziata con fondi personali dei candidati.
La posizione della Lega
Cinzia Bettega, capogruppo della Lega in consiglio comunale a Lecco, ha ribadito la posizione del partito. «La campagna elettorale di Gattinoni e della sinistra con i soldi dei lecchesi non si può tollerare», ha dichiarato. La capogruppo ha definito la relazione un «paravento legale» utilizzato per mascherare uno spreco di denaro pubblico. La Lega insiste sul fatto che chi si candida debba finanziare la propria campagna elettorale con risorse proprie. Non è accettabile che si approfitti della posizione istituzionale per attingere alle casse comunali.
La critica si estende alla presentazione di materiale con chiari intenti elettorali come parte integrante della relazione di mandato. Questo, secondo la Lega, è un chiaro segnale di propaganda e non di informazione istituzionale. La trasparenza, principio cardine di questi documenti, sembrerebbe essere stata compromessa. La questione solleva interrogativi sull'uso corretto dei fondi pubblici e sulla separazione tra attività istituzionale e attività politica di parte.