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Il Tribunale del Lavoro di Lecce ha annullato una sanzione disciplinare inflitta a un impiegato comunale. L'ente dovrà pagare le spese legali dopo un contenzioso durato quasi cinque anni.

Annullata sanzione disciplinare a impiegato comunale

Un impiegato del Comune di Lecce ha visto annullata una sanzione disciplinare. La decisione è arrivata dopo un lungo contenzioso legale. Il Tribunale del Lavoro ha stabilito che l'ente dovrà anche sostenere le spese legali. Queste sono state quantificate in circa 7mila euro.

La vicenda riguardava presunte irregolarità. Si contestava l'allontanamento dal posto di lavoro senza la dovuta timbratura del badge. L'accusa, tuttavia, non è risultata provata secondo il parere del giudice. La decisione ha posto fine a una controversia durata quasi cinque anni.

I fatti contestati al geometra Brunetti

Il caso specifico coinvolge il geometra Renato Brunetti. Le presunte mancanze risalgono a un periodo tra aprile e giugno del 2016. All'epoca, il dipendente supportava il Direttore dell'esecuzione del contratto. Il suo compito era controllare il servizio di raccolta dei rifiuti urbani.

Queste mansioni richiedevano frequenti sopralluoghi. Erano necessarie verifiche esterne e continui spostamenti. Spesso utilizzava mezzi di servizio. In alternativa, usava la propria automobile privata. La natura del lavoro implicava quindi assenze dalla sede.

Procedimento disciplinare e archiviazione penale

L'origine del procedimento risale al 2019. Un'indagine della Guardia di Finanza portò alla contestazione. Si ipotizzava un allontanamento dal lavoro per circa quattro ore totali. Queste ore erano distribuite nei mesi di aprile e giugno 2016.

Parallelamente, era stato avviato un procedimento disciplinare interno. Questo fu sospeso in attesa degli esiti dell'indagine penale. La posizione penale di Renato Brunetti venne però archiviata nel gennaio 2020. Nonostante ciò, il Comune riattivò il procedimento disciplinare.

La sentenza del Tribunale del Lavoro

La sanzione disciplinare fu infine irrogata alla fine del 2020. Da qui, il ricorso presentato dal dipendente al giudice del lavoro. Con una sentenza emessa il 26 marzo 2026, il Tribunale di Lecce ha accolto il ricorso. L'avvocato Daniele Montinaro ha rappresentato il ricorrente.

La sentenza ha dichiarato illegittima la sanzione. L'amministrazione comunale non ha fornito prove sufficienti. Non è stato dimostrato l'allontanamento ingiustificato. Non è stato provato che il dipendente non svolgesse attività lavorativa. La decisione ha evidenziato anche criticità procedurali.

Testimonianze e possibili ricadute

Sono stati ascoltati diversi testimoni durante il giudizio. Tra questi, l'allora assessore all'Ambiente, Andrea Guido. Hanno deposto anche dirigenti e funzionari comunali. Tutti hanno confermato la correttezza del comportamento di Brunetti. Hanno attestato la coerenza delle sue attività con le mansioni affidate.

Il Comune di Lecce è stato condannato al pagamento delle spese legali. La vicenda potrebbe avere ulteriori conseguenze economiche. L'ente potrebbe dover risarcire i danni subiti dal dipendente. Potrebbe anche dover coprire i costi sostenuti nella fase penale.

L'avvocato Montinaro ha commentato: «Come tanti altri, un contenzioso che si sarebbe potuto evitare». Ha aggiunto: «Il geometra Brunetti, noto nell’ambiente lavorativo per la sua disponibilità e professionalità, è stato costretto per oltre cinque anni a lavorare con una incombente spada di Damocle che gli ha causato notevoli danni dei quali l’amministrazione dovrà ora dare conto». Ha definito la vicenda «davvero spiacevole».

«Siamo felici che ora Brunetti possa riacquisire la serenità necessaria per affrontare il suo complesso ruolo di responsabilità che riveste all’interno dell’amministrazione», ha concluso il legale. La decisione del Tribunale ha ristabilito un diritto.

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