Due persone sono indagate a Lecce per aver rubato e diffuso online immagini di modelle mentre si cambiavano d'abito. L'indagine è partita dalla denuncia di una giovane di Galatina, che ha ricevuto minacce.
Indagine per diffusione illecita di immagini
La Procura di Lecce sta conducendo un'indagine su un caso di diffusione illecita di immagini. Due persone sono state iscritte nel registro degli indagati. Le accuse riguardano la sottrazione e la condivisione online di fotografie di giovani modelle. Le immagini le ritraevano senza abiti. Questo è avvenuto durante un cambio d'abito dietro le quinte di un servizio fotografico.
La sezione operativa distrettuale per la sicurezza cibernetica sta seguendo il caso. La Pubblica Ministero Maria Grazia Anastasia coordina le attività investigative. Si presume che le persone coinvolte nell'illecito siano più di due. L'inchiesta mira a ricostruire l'intera catena di responsabilità.
Denuncia e minacce alle vittime
L'indagine è scaturita dalla denuncia di una giovane residente a Galatina. La ragazza ha raccontato di essere stata contattata da sconosciuti. Questi le chiedevano fotografie di nudo. Le minacciavano di diffondere online immagini già in loro possesso. Questo episodio ha fatto emergere un presunto sistema organizzato.
Il sistema sembrava prevedere ruoli distinti. C'erano persone incaricate di reclutare le modelle. Altre si occupavano di effettuare le riprese di nascosto. Vi erano poi coloro che diffondevano le immagini senza consenso. Infine, c'erano coloro che inviavano messaggi minatori.
Sequestro di dispositivi informatici
Durante le operazioni di polizia, sono stati eseguiti sequestri. Le perquisizioni hanno interessato le aree di Aradeo, Galatone e Galatina. Gli agenti della polizia postale e del commissariato di Galatina hanno agito congiuntamente. Sono stati confiscati numerosi dispositivi informatici. Tra questi figurano computer, telefoni cellulari e supporti di archiviazione dati.
L'obiettivo di questi sequestri è chiaro. Si intende accertare le responsabilità individuali. Inoltre, si punta a individuare tutte le persone coinvolte. L'analisi dei dati recuperati sarà fondamentale. Potrebbe fornire prove concrete sull'estensione del fenomeno. Potrebbe anche aiutare a identificare ulteriori vittime.
Un presunto sistema organizzato
Le prime ricostruzioni suggeriscono un'organizzazione strutturata. Questo non sembra essere un atto isolato. L'ipotesi è quella di un vero e proprio sistema. Questo sistema era finalizzato alla produzione e diffusione di materiale illecito. Le riprese venivano effettuate in modo clandestino. Le vittime non erano consapevoli di essere filmate. Successivamente, le immagini venivano diffuse senza alcuna autorizzazione.
La fase delle minacce era un passaggio cruciale. Serviva a estorcere ulteriore materiale o denaro. Le indagini sono ancora in corso. Si cerca di fare piena luce su questa vicenda. La giustizia mira a punire i responsabili. Si vuole anche offrire supporto alle vittime.