Condividi
AD: article-top (horizontal)

Operai della Ac Boilers di Gioia del Colle manifestano per ottenere certezze sul loro futuro lavorativo. La cassa integrazione scade a maggio e si attende una convocazione ministeriale urgente.

Lavoratori Ac Boilers in presidio permanente

I 121 dipendenti della Ac Boilers di Gioia del Colle hanno organizzato un presidio continuo. L'obiettivo è ottenere chiarezza sul destino della fabbrica. La cassa integrazione scadrà a maggio. I lavoratori temono di perdere l'unica fonte di reddito. La loro mobilitazione mira a sensibilizzare le istituzioni. Vogliono risposte concrete sul futuro occupazionale. La situazione è critica e richiede un intervento immediato.

La protesta è nata dalla mancanza di comunicazioni ufficiali. Dopo il fallimento di una trattativa per la reindustrializzazione, il silenzio è diventato assordante. La cessione ad Az Impianti è sfumata a inizio febbraio. Da allora, nessuna prospettiva concreta è emersa per gli ex dipendenti. La preoccupazione cresce di giorno in giorno. L'incertezza pesa sulle famiglie coinvolte.

I sindacati hanno lanciato un forte appello. Sottolineano l'importanza strategica del sito industriale. La Ac Boilers rappresenta un patrimonio di competenze tecniche. I lavoratori sono ancora richiesti per trasferte. Questo dimostra il loro alto livello professionale. Nonostante ciò, hanno affrontato oltre 15 anni di gestioni problematiche. La loro dedizione è innegabile.

Appello al Ministero per una soluzione

Massimo Tomasicchio, segretario Fim Cisl Bari, ha espresso forte preoccupazione. Ha definito la possibile chiusura dell'azienda un rischio per un'intera comunità. Ha ricordato la visione lungimirante che ha dato vita all'insediamento. Ha evidenziato il valore delle competenze presenti. La richiesta è chiara: una nuova convocazione al tavolo nazionale. L'obiettivo è trovare una soluzione positiva. Si vuole salvaguardare il sito di Gioia del Colle. La tutela delle 121 famiglie è prioritaria. Si punta a costruire le basi per un rilancio produttivo effettivo.

La segreteria generale della Cgil Puglia, Gigia Bucci, ha ribadito la necessità di uno sforzo congiunto. Ha sottolineato il ruolo del Mimit e delle istituzioni regionali. Devono garantire interlocuzioni per creare prospettive occupazionali. È fondamentale non disperdere le competenze acquisite. La priorità assoluta è dare una risposta ai lavoratori. Molti di loro rischiano di perdere l'unica fonte di sostentamento. La crisi produttiva nazionale richiede risposte adeguate. Mancano politiche industriali efficaci. La regia delle risorse disponibili è insufficiente. Il Mezzogiorno è particolarmente colpito. Settori come acciaio, energia e automotive sono abbandonati.

Domenico Ficco, segretario della Camera di Lavoro metropolitana di Bari, ha insistito sulla continuità lavorativa. Ha affermato che non esistono soluzioni alternative. La difesa del lavoro e del sito produttivo è essenziale. La provincia di Bari vive una situazione contrastante. Da un lato arrivano investimenti. Dall'altro, numerose crisi colpiscono il manifatturiero. La recessione tocca l'intero sistema industriale italiano. Serve più industria e maggiore specializzazione. Questo porterà lavoro qualificato e salari migliori. Ha elogiato il senso di responsabilità dei lavoratori. Ha ricordato il sostegno della Camera del Lavoro. Le risorse pubbliche dovrebbero essere legate alla creazione e salvaguardia di posti di lavoro.

La Regione segue la vertenza

Il consigliere regionale Ubaldo Pagano ha visitato lo stabilimento. Ha confermato l'attenzione della Regione sulla vertenza. Ha dichiarato di seguire la situazione con il presidente Decaro e l'assessore Di Sciascio. Si attende una proroga della cassa integrazione straordinaria. Questa scadrà a fine maggio. La Regione è in attesa di una proposta ministeriale. La proposta è conosciuta solo in linea generale. Si spera che venga definita presto. La garanzia del Ministero del Made in Italy è considerata cruciale.

Anche la Regione Puglia attende una nuova convocazione dal Ministero. Si auspica che avvenga quanto prima. Il Movimento 5 Stelle ha anch'esso chiesto attenzione sulla vertenza. La capogruppo in Consiglio regionale, Maria La Ghezza, ha fatto eco alle richieste sindacali. Ha sollecitato un nuovo tavolo al Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Ha ricordato che l'ultimo incontro risale a febbraio. Per ottenere un quadro completo della situazione, La Ghezza chiederà audizioni. Saranno coinvolti il presidente della Task force regionale per l’occupazione Leo Caroli. Parteciperanno anche l'assessore Di Sciascio, il sindaco di Gioia del Colle e i rappresentanti sindacali. L'obiettivo è raccogliere tutte le informazioni necessarie. Si vuole definire un piano d'azione efficace. La situazione della Ac Boilers richiede un impegno corale. La salvaguardia dei posti di lavoro è una priorità assoluta. Le istituzioni devono agire con determinazione. Il futuro di 121 famiglie dipende da queste decisioni.

AD: article-bottom (horizontal)