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Il Comune di Genova solleva interrogativi sulla proposta di riqualificazione dello Stadio Luigi Ferraris. Dubbi riguardano la durata della concessione del diritto di superficie e la solidità finanziaria dei club calcistici coinvolti.

Dubbi sulla cessione del diritto di superficie

La proposta di restyling dello Stadio Luigi Ferraris è stata oggetto di analisi approfondita. La sindaca di Genova, Silvia Salis, aveva delineato le tempistiche per i lavori. La conferenza dei servizi preliminare ha sancito l'interesse pubblico per il progetto. Questo piano è stato presentato dal consorzio Stadium, Genoa CFC e UC Sampdoria. Le società calcistiche si sono dette pronte a investire 100 milioni di euro. La concessione prevista è di 99 anni. Tali condizioni hanno generato perplessità negli uffici comunali.

La Direzione del Demanio e Patrimonio del Comune di Genova ha espresso le sue riserve. La cessione del diritto di superficie per 99 anni viene equiparata alla vendita dell'immobile. Il valore dello stadio, stimato nel 2018, ammonta a circa 18,5 milioni di euro. La concessione iniziale di 50 anni sarebbe gratuita. Questo periodo supera quello trascorso dall'ultimo importante restyling. I lavori per i mondiali di Italia '90 si conclusero nel 1989.

Queste dichiarazioni contrastano con quanto affermato dalla sindaca. La stessa aveva sottolineato l'importanza che lo stadio rimanga di proprietà comunale. Ciò permetterebbe un maggiore controllo sulle attività interne. Il Comune rinuncerebbe a circa 18,5 milioni di euro. In cambio, riceverebbe un canone d'affitto a partire dal 2076. Questo canone ammonterebbe a un milione di euro annuo. Le società, invece, si impegnerebbero in lavori per 100 milioni di euro. Divisi per 50 anni, equivalgono a due milioni di euro annui per ciascuna squadra.

Previsioni economiche legate all'andamento sportivo

Gli uffici della Direzione governance e finanza di progetto del Comune di Genova hanno evidenziato un altro aspetto critico. Le proiezioni economiche presentate dipendono fortemente dai risultati sportivi delle squadre. Questo introduce un elemento di incertezza significativo per la sostenibilità del progetto. Il piano economico finanziario (PEF) non include scenari alternativi. Questi sarebbero utili per valutare la tenuta finanziaria in caso di mutamenti delle condizioni iniziali. Gli uffici ritengono necessario richiedere ai proponenti un'integrazione di questi dati. Saranno necessarie analisi più solide degli scenari possibili. Si dovranno valutare anche i casi avversi.

I casi avversi includono potenziali minori entrate per i club. Ciò riguarda in particolare i proventi derivanti dalle televisioni private. La dipendenza dall'andamento sportivo rende il piano economico finanziario vulnerabile. La mancanza di piani di contingenza preoccupa gli uffici comunali. Sarà fondamentale che i proponenti forniscano maggiori garanzie. L'obiettivo è assicurare la stabilità economica del progetto nel lungo termine. La riqualificazione dello stadio è un obiettivo importante per la città. Tuttavia, deve essere perseguito con solide basi finanziarie.

Domande frequenti sul nuovo stadio Ferraris

Qual è il valore stimato dello Stadio Luigi Ferraris?

Il valore dello stadio, stimato nel 2018, ammonta a circa 18,5 milioni di euro.

Per quanti anni è prevista la gratuità del diritto di superficie?

I primi 50 anni della concessione del diritto di superficie sarebbero a titolo gratuito per le società calcistiche.

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