Sindacati genovesi manifesteranno per chiedere fondi destinati al recupero di alloggi popolari. I tagli governativi bloccano investimenti cruciali per la città.
Sindacati chiedono incontro al prefetto
Genova si prepara ad ospitare un presidio di protesta davanti alla prefettura. I sindacati Sunia, Sicet e Uniat hanno richiesto un incontro con il prefetto Cinzia Torraco. L'iniziativa è prevista per giovedì 9 aprile.
La mobilitazione nasce dalla decisione del Governo Meloni. È stato bloccato uno stanziamento di circa 970 milioni di euro. Questi fondi erano destinati al recupero di alloggi di edilizia residenziale pubblica (Erp). Senza questi finanziamenti, gli investimenti per riqualificare gli immobili critici non potranno procedere.
La città di Genova attendeva circa 13 milioni di euro. Queste risorse avrebbero permesso di recuperare 600 alloggi. La loro mancata assegnazione aggrava una situazione già complessa.
Tagli governativi mettono a rischio 600 case a Genova
Attualmente, l'agenzia Arte riesce a recuperare circa 120 appartamenti all'anno. Questo dato è insufficiente rispetto alle oltre 3 mila domande di alloggi popolari. Una commissione comunale tenutasi a ottobre ha evidenziato il problema.
Si stima che tra case comunali e quelle gestite da Arte ci siano circa 2 mila abitazioni sfitte. Queste necessitano di interventi di recupero. I costi per ogni singolo appartamento si aggirano tra i 20 e 25 mila euro.
La mancanza di fondi rende impossibile affrontare questi lavori. Il rischio è che un patrimonio immobiliare importante rimanga inutilizzato. Ciò peggiora ulteriormente la crisi abitativa.
Sostegno da CGIL, CISL e UIL
Anche i sindacati confederali CGIL, CISL e UIL hanno espresso pieno sostegno alla vertenza. Hanno sottolineato l'importanza della tutela dell'edilizia residenziale pubblica. Ribadiscono la necessità di politiche abitative efficaci per le fasce più deboli della popolazione.
In una nota congiunta, le organizzazioni sindacali hanno dichiarato: «Ancora una volta a pagare sono le famiglie già gravate dalle difficoltà economiche». Hanno aggiunto che «è compito di chi amministra a tutti i livelli tutelare i più fragili». Questo è particolarmente vero «nei momenti di maggiore difficoltà».
La situazione è aggravata da un contesto di crescenti disuguaglianze. I costi della vita sono sempre più insostenibili per i più deboli. La protesta mira a sensibilizzare l'opinione pubblica e le istituzioni.
Domande frequenti
Perché i sindacati protestano a Genova?
I sindacati protestano a Genova per i tagli governativi ai fondi destinati al recupero di case popolari. Questi tagli bloccano investimenti necessari per riqualificare circa 600 alloggi.
Quante case popolari sono sfitte a Genova?
A Genova si stima ci siano circa 2 mila abitazioni popolari sfitte che necessitano di riqualificazione. I fondi stanziati dal governo erano destinati a recuperarne 600.