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Due diciannovenni sono in carcere a Genova per un tentato omicidio. L'aggressione è avvenuta dopo un'uscita da una discoteca. Il giudice ha definito la loro condotta come una "logica profondamente criminale".

Aggressione dopo la discoteca a Genova

Un grave episodio di violenza è avvenuto a Genova, in via XII Ottobre. Un ragazzo di 21 anni è stato accoltellato all'uscita di una discoteca. I fatti risalgono a pochi giorni fa.

Due giovani, entrambi di 19 anni, sono stati arrestati e posti in custodia cautelare in carcere. L'ordinanza è stata emessa dal gip Marco Malerba. L'accusa è di tentato omicidio.

La dinamica dell'aggressione

Secondo le indagini, coordinate dal pm Fabrizio Givri, i due arrestati avrebbero agito con una premeditazione. Si allontanarono per procurarsi un coltello da una terza persona. Successivamente, sono tornati sul posto per cercare e aggredire la vittima.

Tuttavia, il gip Marco Malerba ha escluso la premeditazione. La sua decisione si basa sul lasso di tempo trascorso. Tra l'allontanamento per recuperare l'arma e l'aggressione sono passati circa 7 minuti.

La valutazione del giudice

Nonostante l'esclusione della premeditazione, il giudice ha sottolineato la gravità del comportamento dei due indagati. Si tratta di un cittadino tunisino e uno albanese. Entrambi hanno scelto di non rispondere durante l'interrogatorio di garanzia.

Il gip ha descritto la loro condotta come una "logica profondamente criminale". Ha inoltre evidenziato un "altissimo livello di pericolosità sociale" nonostante la loro giovane età.

Indagini sull'arma e sul complice

Il fermo dei due giovani non è stato convalidato. Il pericolo di fuga non è stato ritenuto concretamente dimostrato. I due stranieri risiedono a Genova da diversi anni.

Tuttavia, il gip ha confermato la custodia cautelare in carcere. La motivazione è il rischio di reiterazione del reato. La polizia della squadra mobile sta proseguendo le indagini.

L'obiettivo è identificare la persona che ha fornito il coltello. L'uomo non è stato ancora individuato. La scena è stata parzialmente ripresa da una telecamera di sorveglianza. Si trovava a poche centinaia di metri dal luogo dell'aggressione.

Le indagini suggeriscono che l'incontro non sia stato casuale. L'uomo sarebbe stato chiamato da uno degli indagati per consegnare l'arma. Si tratterebbe di un coltello da trekking.

Il giovane tunisino avrebbe poi utilizzato il coltello per colpire il 21enne alla schiena. Questo è avvenuto dopo che il suo complice lo aveva preso a calci in faccia.

Le origini del litigio

Le indagini precedenti avevano rivelato l'origine del litigio. Sembra che tutto sia iniziato all'interno della discoteca. La causa scatenante sarebbe stata lo scippo di una collanina.

La vittima, un ragazzo genovese di 21 anni, è stata colpita da una coltellata alla schiena. Il fendente ha rischiato di perforargli un polmone.

Domande e Risposte

Perché è stata esclusa la premeditazione nell'accoltellamento a Genova?

La premeditazione è stata esclusa dal gip perché tra l'allontanamento dei due aggressori per recuperare il coltello e il momento dell'aggressione sono trascorsi circa 7 minuti, un lasso di tempo considerato troppo breve per configurare tale reato.

Chi ha fornito il coltello utilizzato nell'aggressione a Genova?

Le indagini sono ancora in corso per identificare la persona che ha fornito il coltello da trekking ai due diciannovenni. Si sospetta che uno dei fermati abbia chiamato questa terza persona per procurarsi l'arma.

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