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La sindaca di Genova, Silvia Salis, critica i toni accesi riguardo alla presentazione dello studio per una funivia in Valbisagno. Il viceministro Edoardo Rixi interviene, sottolineando che al momento esiste solo una consulenza da 100mila euro.

Sindaca Salis sorpresa dai toni sulla funivia

La sindaca di Genova, Silvia Salis, ha manifestato sorpresa per le reazioni suscitate dalla presentazione di uno studio sulla funivia in Valbisagno. L'opera, studiata dal Politecnico di Milano, è stata ribattezzata dai comitati locali uno «Skymetro light». Molti commenti negativi sono apparsi sui social media.

Salis ha dichiarato, a margine di un evento sindacale, di essere «davvero molto stupita dai toni». Ha specificato che si trattava solo della presentazione di uno studio, non di un progetto definitivo o di un'imposizione. La sindaca ha assicurato che non ci vorranno anni per valutare alternative.

Ha aggiunto che il Politecnico, in uno studio preliminare, non può coinvolgere direttamente il territorio. Il coinvolgimento della cittadinanza avverrà ora, con lo studio in mano, per valutare l'ipotesi della funivia come alternativa. Al momento, non vi è nulla di definito.

Studio Politecnico: un'analisi delle alternative

La sindaca ha sottolineato la qualità dello studio presentato. Un ingegnere del Politecnico di Milano, una delle principali realtà europee nell'ingegneria dei trasporti, ha illustrato i risultati. Lo studio non si limita a proporre l'alternativa della funivia, ma analizza e boccia anche altre opzioni.

È stato evidenziato come lo studio abbia dimostrato l'inutilità e il sovradimensionamento dello «Skymetro». Sono state anche analizzate le criticità legate all'ipotesi del tram. Il Politecnico è stato definito un soggetto terzo, privo di interessi politici o economici nel favorire una soluzione rispetto ad altre.

Salis ha ribadito la sua sorpresa per le reazioni, dato che da mesi attendeva questo studio. Ha chiarito che uno studio non è un progetto né un cantiere imminente. La condivisione con il territorio può avvenire solo dopo la presentazione dei dati scientifici.

Il Politecnico ha valutato tutte le alternative, analizzando le ricadute strutturali, finanziarie e gli impatti sulla mobilità. La sindaca ha insistito sul fatto che non si tratta di un'imposizione e che il processo partecipativo deve necessariamente seguire la fase di studio.

Nessun ripensamento, ma dialogo aperto

Riguardo a un possibile ripensamento, Silvia Salis ha affermato che non c'è tempo per pensarci o ripensarci. Ha ricordato il suo impegno nel cercare di realizzare progetti concreti. Ha ribadito di aver chiesto al Politecnico di produrre uno studio con dati certi per valutare le alternative.

In merito a una sua precedente dichiarazione, «Se salta il progetto non voglio più sentire lamentele», la sindaca ha chiarito di non aver mai detto ai cittadini di arrangiarsi. Ha spiegato che, se il tram fosse troppo costoso o impraticabile senza l'entrata in funzione dello scolmatore, e se lo «Skymetro» fosse stato bocciato, la funivia venisse rifiutata dal territorio, si potrebbe pensare a corsie protette.

Tuttavia, ha ricordato le difficoltà logistiche nella Valbisagno per realizzare corsie protette che non interferiscano con il traffico. Ha concluso affermando che, come sindaco, intende portare avanti progetti concreti, indipendentemente dal loro esito finale in termini di cantiere.

Condivisione con il territorio e invito ad abbassare i toni

La sindaca ha sottolineato che lo studio del Politecnico seguirà il suo iter, inclusa la condivisione con il territorio. Verrà valutata un'eventuale contrarietà della popolazione. Salis ha dichiarato di non essere fan di nessuna soluzione specifica, ma di essere impegnata a trovarne una.

Ha affidato a un soggetto terzo, senza interessi particolari, il compito di analizzare la situazione della valle. Ha ribadito che nessun progetto è in fase di avvio e che non capisce da cosa la popolazione possa sentirsi tradita. Ha semplicemente presentato uno studio, come preannunciato.

Ha invitato tutti ad abbassare i toni, ricordando periodi in cui venivano presentati rendering con l'intenzione di avviare cantieri. Ha espresso dispiacere se qualcuno si è sentito tradito, ma ha confermato di aver semplicemente presentato uno studio.

Rixi: «Cabinovia? Ne prendo tante in montagna»

Anche il viceministro alle Infrastrutture e ai Trasporti, Edoardo Rixi, era presente all'evento. Ha replicato a una battuta della sindaca Salis, che aveva menzionato la possibilità di finanziamenti ministeriali, dicendo: «I ministri cambiano, figuriamoci i viceministri». Rixi ha risposto: «Io ho portato a casa i risultati, sia da parlamentare che da viceministro, mi auguro che anche lei come sindaca porti dei risultati per questa città».

Il viceministro non si è sbilanciato sullo studio, affermando che se ne parlerà in altra sede. Ha però aggiunto un commento: «Di cabinovie ne prendo tante in montagna quando vado a sciare, magari la prenderò anche in Valbisagno».

Sulla possibilità di finanziamenti ministeriali, Rixi ha chiarito che «Non esiste ancora il progetto, per ora è costata centomila euro di consulenza». La cifra si riferisce al costo dello studio commissionato dal Comune.

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