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Genova ha istituito il suo primo ufficio dedicato alla comunità LGBTQIA+. L'iniziativa mira a combattere discriminazioni e promuovere l'inclusività attraverso politiche mirate.

Un nuovo presidio per i diritti LGBTQIA+

Il Comune di Genova ha inaugurato un nuovo spazio dedicato alla comunità LGBTQIA+. L'obiettivo è contrastare stereotipi e discriminazioni. Questo ufficio, situato a Palazzo Tursi, rappresenta un punto di riferimento importante. La presentazione è avvenuta oggi. Erano presenti la sindaca Silvia Salis. C'erano anche l'assessora alle Pari opportunità Rita Bruzzone. Presente anche l'avvocata Ilaria Gibelli.

Funzioni e obiettivi dell'ufficio

Il nuovo presidio avrà diverse funzioni. Si occuperà di orientamento e coordinamento. Indirizzerà le politiche pubbliche cittadine. Le tematiche LGBTQIA+ saranno al centro. Verranno svolte attività formative. Si lavorerà per superare gli stereotipi. Questo avverrà in sinergia con tutti i Municipi. L'ufficio contrastrà le discriminazioni. Sosterà la pluralità delle soggettività. Si punta a costruire un nuovo patto di cittadinanza. Questo patto si baserà su valori condivisi. Saranno centrali l'autodeterminazione e l'equità sociale.

Uno strumento di ascolto e supporto

L'ufficio non sarà uno sportello erogatore di servizi. I servizi esistono già grazie alle associazioni locali. Sarà piuttosto uno strumento di ascolto. Raccoglierà i bisogni della comunità. La sindaca Silvia Salis ha dichiarato: «Il nostro obiettivo è rendere Genova una città in cui ogni persona possa sentirsi riconosciuta, rispettata e libera di vivere la propria identità». Ha aggiunto che i diritti devono tradursi in atti concreti. Servono politiche pubbliche e attenzione nei servizi. Le istituzioni devono essere realmente presenti.

Un impegno storico per la città

L'assessora Rita Bruzzone ha sottolineato l'importanza storica dell'iniziativa. «Per la prima volta nella storia della città l'amministrazione comunale ha deciso di farsi carico delle istanze e delle problematiche che la comunità LGBTQIA+, e non solo, vive ogni giorno sulla propria pelle», ha affermato. Ha aggiunto che l'ufficio sarà uno strumento prezioso. Permetterà di ascoltare voci finora ignorate. Questo rappresenta un passo avanti significativo per Genova.

Superare l'approccio eteronormato

L'avvocata Ilaria Gibelli ha evidenziato la novità dell'impegno. «Nessuna amministrazione precedente si era mai impegnata concretamente», ha rimarcato. Ha citato le politiche di valorizzazione delle diverse soggettività. Ha menzionato la formazione e la raccolta dati sulla comunità. Per la prima volta, le politiche comunali adottano una nuova prospettiva. Superano l'approccio eteronormato. Includono finalmente ogni orientamento sessuale e identità di genere. Questo cambiamento segna un'evoluzione importante per la città.

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