Il nuovo centro commerciale Waterfront Mall apre i battenti a Genova, suscitando preoccupazioni tra gli esercenti locali riguardo all'impatto sul commercio del centro storico. Confcommercio propone soluzioni per la sosta e il supporto ai negozi di vicinato.
Waterfront Mall apre i battenti a Genova
La nuova struttura commerciale, denominata Waterfront Mall, si appresta a inaugurare i suoi spazi. L'apertura è prevista per venerdì 27 marzo 2026, con inizio alle ore 15:30. Questo nuovo polo dello shopping si estende su una superficie di vendita di circa 15mila metri quadrati, all'interno di uno spazio agibile complessivo di 27mila metri quadrati. Il centro promette di offrire un'ampia gamma di servizi, includendo negozi, aree dedicate alla ristorazione e opportunità per il tempo libero.
La realizzazione di questa imponente struttura è stata oggetto di dibattito, soprattutto per quanto concerne il suo potenziale impatto sul tessuto commerciale esistente. La sua posizione, adiacente al Palasport, lo rende un nuovo punto di riferimento per gli acquisti e le attività ricreative nella città di Genova. L'obiettivo è quello di creare un polo attrattivo capace di soddisfare diverse esigenze dei consumatori, dalla spesa quotidiana all'intrattenimento.
L'inaugurazione segna un momento significativo per il panorama economico cittadino, introducendo un nuovo attore nel settore della grande distribuzione. La sua capacità di generare flussi di clientela e la sua integrazione con le infrastrutture cittadine saranno fattori determinanti per il suo successo a lungo termine. La gestione degli spazi e la varietà dell'offerta commerciale saranno cruciali per attrarre e fidelizzare il pubblico.
Confcommercio Genova esprime forte contrarietà
Alla vigilia dell'apertura, Confcommercio Genova ha ribadito la sua ferma opposizione al progetto del Waterfront Mall. Il presidente Alessandro Cavo ha espresso preoccupazione per le conseguenze che la nuova struttura potrebbe avere sul commercio del centro e del centro storico. La sua contrarietà, definita «storica e ferma», si basa sul timore che il nuovo centro commerciale possa svuotare le vie dello shopping tradizionali.
La preoccupazione principale riguarda la potenziale «desertificazione» delle attività commerciali esistenti. La presenza di circa 100 attività commerciali, tra cui grande distribuzione alimentare e ristorazione, potrebbe infatti attrarre una fetta consistente della clientela, sottraendola ai negozi di vicinato e alle attività storiche. Confcommercio chiede quindi all'amministrazione comunale di intervenire per mitigare questi effetti negativi.
L'organizzazione di categoria sottolinea come, sebbene la decisione di realizzare l'opera sia stata presa dalla precedente giunta, l'attuale amministrazione abbia la responsabilità di gestire le conseguenze. La richiesta è di adottare misure concrete per salvaguardare il commercio locale, che rappresenta un patrimonio importante per la città di Genova. L'impatto della grande distribuzione è un tema ricorrente nel dibattito economico urbano.
La struttura imponente del Waterfront Mall, con la sua vasta offerta, rischia di alterare gli equilibri commerciali consolidati. La capacità di attrazione di un nuovo grande centro commerciale è spesso elevata, soprattutto se supportata da servizi accessori come ampi parcheggi. Questo aspetto è centrale nelle preoccupazioni di Confcommercio, che vede nel centro storico un'area già fragile e bisognosa di supporto.
Il nodo dei parcheggi e le proposte di Confcommercio
Un altro punto critico sollevato da Confcommercio riguarda la questione dei parcheggi. Oscar Cattaneo, vice presidente vicario, evidenzia come il nuovo mall disponga di oltre 700 posti auto interrati, garantendo un accesso immediato e agevole. Al contrario, il centro città soffre di una cronica carenza di parcheggi, un problema che scoraggia i potenziali clienti e soffoca le imprese locali.
Cattaneo critica la disparità di trattamento, affermando che non è accettabile che i cittadini genovesi vengano «dirottati» verso il Waterfront Mall solo per la comodità dei parcheggi. L'associazione chiede da tempo la realizzazione di nuovi parcheggi in centro, ma lamenta la mancanza di progetti concreti e di garanzie. Le promesse non sono più sufficienti; sono necessarie assicurazioni scritte e cronoprogrammi certi.
In risposta alla proposta del Comune di rendere gratuiti i parcheggi a pagamento per i due sabati successivi all'apertura, Confcommercio definisce l'iniziativa «apprezzabile ma non sufficiente». La richiesta è di un piano strutturale per agevolare la sosta in tutti i posti blu del centro, valido quotidianamente e non solo in occasioni specifiche. L'obiettivo è creare un ambiente più favorevole per chi sceglie di fare acquisti nel cuore della città.
Le proposte concrete avanzate da Confcommercio mirano a ristabilire un equilibrio. La prima prevede la gratuità delle prime due ore di sosta per tutti i cittadini. Utilizzando i parcometri o le app dedicate, come EasyPark, sarebbe possibile registrare la targa e beneficiare di questo tempo gratuito, incentivando la rotazione dei veicoli e l'accesso ai servizi. Questo faciliterebbe l'accesso ai negozi del centro.
La seconda proposta introduce un «bonus shopping» per i clienti dei negozi di vicinato. Qualora un cittadino effettui un acquisto in un negozio di prossimità, la gratuità della sosta verrebbe estesa a quattro ore. L'esercente, tramite un sistema digitale integrato, potrebbe segnalare la targa del cliente al gestore della sosta, validando l'acquisto e prolungando il tempo di sosta gratuita. Questo meccanismo di «validazione della sosta» è visto come essenziale per permettere al piccolo commercio di competere ad armi pari con la grande distribuzione.
Confcommercio sottolinea che non si tratta di chiedere privilegi, ma di garantire la possibilità di competere in un mercato sempre più complesso. Offrire ai propri clienti la stessa accessibilità e accoglienza delle grandi strutture commerciali è fondamentale per la sopravvivenza e la prosperità del commercio di vicinato. La proposta mira a incentivare gli acquisti nei negozi storici, preservando il tessuto economico e sociale del centro di Genova.
La questione dei parcheggi e delle agevolazioni per la sosta rappresenta un elemento chiave nella strategia di supporto al commercio locale. Senza soluzioni concrete e strutturali, il rischio di un impatto negativo da parte di nuove grandi strutture commerciali rimane elevato. Le proposte di Confcommercio cercano di bilanciare le esigenze della grande distribuzione con quelle del piccolo commercio, promuovendo un modello di sviluppo urbano più equo e sostenibile per tutte le attività economiche.