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Ansaldo Energia ha registrato un ritorno all'utile nel 2025, con un bilancio positivo di 20 milioni di euro. Il Consiglio di Amministrazione ha approvato i risultati dell'esercizio e il nuovo piano industriale per il periodo 2026-2030.

Risultati finanziari positivi per Ansaldo Energia

La società Ansaldo Energia ha concluso l'esercizio 2025 con un netto miglioramento dei propri indicatori economico-finanziari. Per la prima volta dopo diversi anni, l'azienda ha riportato un utile. Il risultato netto si è attestato a 20 milioni di euro.

Gli ordini acquisiti hanno raggiunto la cifra di 2,3 miliardi di euro. Questo dato rappresenta un incremento del 24% rispetto all'anno precedente. I ricavi totali si sono invece attestati a 1,2 miliardi di euro, segnando un aumento del 10%.

L'Ebitda adjusted ha raggiunto i 140 milioni di euro. L'Ebit è tornato positivo, attestandosi a 31 milioni di euro. Il gruppo ha inoltre registrato un aumento della liquidità disponibile. La posizione finanziaria complessiva è risultata rafforzata.

Approvato il progetto di bilancio e il piano industriale

Il Consiglio di Amministrazione ha dato il via libera al Progetto di Bilancio per l'anno 2025. Questo documento sarà ora sottoposto all'approvazione dell'Assemblea dei Soci. La riunione è prevista per il prossimo 21 aprile.

Contestualmente, è stato approvato anche il Piano Industriale che guiderà il gruppo nel periodo 2026-2030. Questo piano definisce le strategie di sviluppo per i prossimi cinque anni.

I risultati del 2025 riflettono la forte domanda di soluzioni per la generazione di energia elettrica. Anche i servizi legati alle reti hanno mostrato un andamento positivo. L'anno è stato caratterizzato da un ampliamento della pipeline commerciale. Si è inoltre registrata una crescente presenza sui mercati internazionali.

Prospettive di crescita e sviluppo futuro

Le business unit New Units e Service hanno entrambe superato le previsioni di rendimento. Il Piano Industriale 2026-2030 conferma la traiettoria di crescita del gruppo. Si prevede una domanda sostenuta di energia da fonti programmabili, come il gas naturale.

Il piano prevede una crescita progressiva dei volumi. Si stima di superare i 2 miliardi di euro di ricavi entro il 2030. La marginalità dovrebbe migliorare significativamente.

Questo incremento sarà guidato dal contributo delle nuove unità produttive. Si prevede anche l'espansione del settore Service. Il rafforzamento del perimetro nucleare è un altro fattore chiave. Le prospettive di mercato per gli elettrolizzatori sono positive. La loro industrializzazione è supportata da finanziamenti specifici.

Dal punto di vista finanziario, il piano mira all'incremento dei flussi di cassa operativi. Si punta inoltre alla riduzione dell'indebitamento finanziario netto. Saranno rafforzati i programmi di investimento. Questi sosterranno lo sviluppo dei prodotti e l'esecuzione industriale.

Dichiarazioni del management

L'amministratore delegato, Fabrizio Fabbri, ha commentato i risultati. «I risultati del 2025 confermano l'efficacia delle azioni intraprese dal Gruppo negli ultimi anni», ha dichiarato.

«Il Piano 2026-2030 poggia su basi commerciali, industriali e finanziarie rafforzate», ha aggiunto Fabbri. «Abbiamo un focus sulla realizzazione dei progetti nei tempi e nei costi previsti. La sostenibilità economica nel lungo periodo è un obiettivo primario».

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