La proposta di istituire una Regione Romagna autonoma riemerge con forza. Alberto Zattini di Ascom-Confcommercio sostiene che la Romagna è penalizzata e necessita di un riequilibrio con l'Emilia. L'obiettivo è ottenere maggiori finanziamenti e valorizzare le eccellenze locali.
La proposta di una regione romagnola autonoma
La discussione sulla divisione dell'Emilia-Romagna in due entità regionali distinte riprende vigore. Questa volta, a esprimersi è **Alberto Zattini**, direttore di Ascom-Confcommercio. Per **Zattini**, la Romagna trarrebbe notevoli vantaggi da una maggiore autonomia. L'uscita da una posizione di subalternità rispetto all'Emilia è vista come un'opportunità fondamentale.
L'istituzione di una **Regione Romagna** autonoma permetterebbe al territorio di beneficiare di maggiori risorse. **Zattini** sottolinea come l'unità della Romagna faciliterebbe la rappresentanza istituzionale. I rappresentanti locali potrebbero presentarsi con un'unica voce. L'obiettivo primario sarebbe ottenere un più equo riparto dei finanziamenti statali e regionali.
Le esperienze passate, come la candidatura a Capitale della Cultura, hanno dimostrato la fattibilità di un approccio unitario. **Zattini** auspica che questa strategia non venga abbandonata. È un modello da replicare per rafforzare la posizione della Romagna nei confronti delle istituzioni centrali.
Benefici economici e infrastrutturali per la Romagna
Altri attori economici, come **Confindustria** con la sua visione di «Città Romagna», hanno già espresso la necessità di una diversificazione istituzionale. **Zattini** ribadisce che una **Regione Romagna** porterebbe benefici tangibili. Questi riguarderebbero settori chiave come le infrastrutture e il turismo. Sono ambiti in cui il territorio romagnolo lamenta da tempo una minore attenzione rispetto alle province emiliane.
La carenza di investimenti è una realtà concreta che necessita di un'inversione di tendenza. **Zattini** evidenzia come la creazione di una **Regione Romagna** significherebbe anche valorizzare le eccellenze locali. Queste risorse potrebbero essere meglio impiegate per lo sviluppo del territorio.
A tal proposito, **Zattini** cita il lavoro di **Gianfranco Brunelli**. Il vicepresidente della Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì ha ricevuto il Sigillo di Caterina per il suo impegno nella candidatura di Forlì a Capitale della Cultura 2028. Questo impegno dimostra il potenziale del territorio.
Appello agli amministratori locali
L'associazione di categoria ha più volte sollecitato l'avvio di un percorso formale per la creazione della **Regione Romagna**. Si è auspicata una presa di posizione pubblica da parte di sindaci e amministratori locali. Tuttavia, questo appello sembra essere rimasto inascoltato.
**Zattini** interpreta questo silenzio come una possibile mancanza di volontà politica o, peggio, di progettualità. La speranza è che maggiori finanziamenti si traducano in progetti concreti a beneficio dei cittadini romagnoli. Servono idee chiare per dare sostanza a questi progetti.
La proposta di **Zattini** mira a stimolare un dibattito costruttivo. L'obiettivo è garantire un futuro più prospero e autonomo per la Romagna, valorizzandone le specificità e le potenzialità inespresse.