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Il Partito Democratico di Ferrara contesta gli aumenti delle tariffe per acqua e rifiuti, evidenziando come le famiglie ferraresi paghino di più rispetto ad altre città, nonostante gli utili di Hera.

Critiche del Pd ferrarese ad Hera

Il Partito Democratico di Ferrara ha espresso forte disappunto riguardo alle recenti comunicazioni di Hera. L'azienda ha annunciato un incremento dei propri dividendi. Parallelamente, ha reso noto che circa 4 milioni di euro saranno destinati al Comune di Ferrara. I rappresentanti del Pd cittadino sollevano un interrogativo fondamentale. Si chiedono quale sia il reale impatto sui cittadini. In particolare, si focalizzano sui costi dei servizi essenziali erogati dalla multiutility.

La questione centrale riguarda la spesa sostenuta dalle famiglie ferraresi per tali servizi. Il partito sottolinea come, nonostante i profitti dichiarati da Hera, il peso economico ricada interamente sui contribuenti. Questa disparità di trattamento viene evidenziata attraverso dati comparativi che mettono a confronto Ferrara con altre realtà territoriali servite dalla stessa azienda.

Confronto tariffe acqua e rifiuti

Secondo le cifre diffuse dal Partito Democratico, una famiglia residente a Ferrara affronta una spesa annuale di circa 680 euro per il servizio idrico. Questo dato rappresenta un aumento del 29% rispetto alla media nazionale, che si attesta sui 528 euro (dati 2026 di Cittadinanzattiva). Il confronto con Bologna, un'altra città servita da Hera, è ancora più marcato. Nella città felsinea, la stessa famiglia spende circa 415 euro per l'acqua. La differenza supera quindi i 260 euro annui.

A ciò si aggiunge un dato preoccupante sulla dispersione idrica. A Ferrara, si registra una perdita del 32% dell'acqua immessa in rete. Questo significa che quasi un terzo dell'acqua pagata dai cittadini non raggiunge mai le utenze domestiche. Un'inefficienza che si traduce in un costo aggiuntivo per i consumatori.

La situazione non migliora per quanto concerne la gestione dei rifiuti. La Tassa sui Rifiuti (TARI) a Ferrara raggiunge i 341 euro annui per famiglia. Questo importo è il più elevato dell'intera regione Emilia-Romagna. Si è registrato un incremento del 13,8% in un solo anno. Questo aumento avviene nonostante Ferrara vanti percentuali di raccolta differenziata eccellenti, attestandosi all'88%. Il Pd evidenzia come i cittadini stiano rispettando le loro responsabilità ambientali, ma il costo del servizio continua a salire inesorabilmente.

Teleriscaldamento e mancanza di risposte

Un altro punto critico sollevato dal Partito Democratico riguarda il servizio di teleriscaldamento. A dicembre, l'opposizione aveva presentato un'interpellanza specifica. L'oggetto era legato ai ritardi nell'attivazione dell'impianto di Casaglia. Si chiedeva inoltre chiarimenti sullo stop all'utilizzo della geotermia. Quest'ultima rappresenta una delle fonti energetiche primarie per il sistema di teleriscaldamento cittadino. La mancata operatività di tali fonti impone un maggiore affidamento sul gas e sul termovalorizzatore.

Questa dipendenza da fonti energetiche più costose e potenzialmente inquinanti potrebbe avere ripercussioni dirette sulle bollette degli utenti. Nonostante la gravità della questione, a marzo, l'interpellanza presentata dalla minoranza non aveva ancora ricevuto alcuna risposta ufficiale da parte della Giunta comunale. L'assenza di informazioni chiare e trasparenti alimenta il timore che i costi aggiuntivi vengano scaricati sui cittadini senza un'adeguata giustificazione o preventiva comunicazione.

Impatto economico sulle famiglie ferraresi

Hera ha concluso l'esercizio 2024 con un utile netto superiore ai 535 milioni di euro. L'azienda ha confermato la propria politica di distribuzione di dividendi in crescita. Al Comune di Ferrara sono destinati circa 4 milioni di euro. Tuttavia, il Partito Democratico sottolinea come una famiglia ferrarese spenda oltre 1.000 euro annui solo per i servizi di acqua e gestione dei rifiuti.

Il paragone con Bologna è emblematico. Nella città felsinea, per gli stessi servizi, la spesa media si aggira intorno ai 709 euro. La differenza a sfavore di Ferrara supera quindi i 300 euro annui per nucleo familiare. Su scala cittadina, questa disparità si traduce in un costo aggiuntivo stimato in oltre 16 milioni di euro l'anno per i cittadini ferraresi. Il Pd chiede quindi maggiore trasparenza e una revisione delle politiche tariffarie che non penalizzino ulteriormente le famiglie.

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