Sindaci di Nova Milanese, Desio e Seregno minacciano di recarsi al Ministero per protestare contro i ritardi nei cantieri della metrotranvia. L'aumento dei costi e i disagi per i cittadini sono al centro della loro esasperazione.
Ritardi nei cantieri della metrotranvia
I primi cittadini di Nova Milanese, Desio e Seregno hanno espresso forte esasperazione. Annunciano la loro intenzione di recarsi direttamente al Ministero. La causa del malcontento sono i cantieri della metrotranvia Milano-Seregno. Quest'opera è attesa da anni e considerata fondamentale per la mobilità della Brianza. Attualmente, ci sono due cantieri principali attivi. Diversi interventi secondari sono in corso. Tuttavia, il quadro generale appare rallentato. Molte incertezze caratterizzano la situazione.
Uno dei cantieri principali si trova lungo via Diaz, in direzione Desio. Le opere visibili sono quasi completate. Nonostante ciò, il cantiere è fermo da tempo. Non risulta ancora concluso. Questa situazione crea notevole disagio.
Situazione critica sul ponte del Villoresi
La situazione è diversa per il cantiere dedicato all'allargamento del ponte sul canale Villoresi. I lavori in quest'area sono proseguiti con maggiore continuità. L'urgenza era dettata da una scadenza precisa. Doveva avvenire la riapertura dell'acqua nel canale. La data fissata era il 13 aprile. Per evitare penali da parte del Consorzio Villoresi, gli interventi sul sifone sono stati completati. Anche le infrastrutture per l'attraversamento dell'acqua sono sostanzialmente terminate.
Per il resto, la situazione a Nova Milanese rispecchia quella degli altri comuni coinvolti. Ci sono cantieri aperti. Le attività procedono a rilento. In alcuni casi, sono completamente ferme. Questa fase di stallo ha radici profonde. Diverse criticità sono emerse negli ultimi anni. Il problema più recente e significativo è l'aumento dei costi. Questa è la principale preoccupazione attuale.
Costi aggiuntivi insostenibili per i comuni
La questione è stata discussa anche in sede di Città Metropolitana. I sindaci dei territori interessati hanno formato un fronte comune. Hanno richiesto un intervento diretto del Ministero. Sono pronti a recarsi a Roma compatti. «L’ipotesi che siano i comuni, o altri enti locali, a sostenere costi aggiuntivi viene infatti considerata insostenibile», ha dichiarato il vicesindaco Andrea Apostolo. Non si tratta solo di una questione amministrativa. I territori stanno subendo un prezzo concreto. I cantieri si protraggono oltre i tempi previsti. Il traffico è congestionato. Questo accade in snodi critici come piazza Libertà. Le attività commerciali sono penalizzate dalla lunga durata dei lavori.
L'area tra Nova Milanese e Desio è particolarmente critica per la viabilità quotidiana. Le opere stradali accessorie, come marciapiedi e sistemazioni superficiali, sono in gran parte completate. Tuttavia, le recinzioni di cantiere sono ancora presenti. Soprattutto, manca l'avvio dell'intervento più importante. Si tratta della rotatoria definitiva. Questa dovrà integrare il passaggio del tram. Al momento, il traffico è gestito con una soluzione provvisoria. Questa contribuisce a creare forti rallentamenti.
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