L'Italia affronta una grave carenza di infermieri, con molti professionisti attratti da stipendi significativamente più alti all'estero, specialmente in Svizzera. Questo fenomeno mette a rischio il Servizio Sanitario Nazionale.
Carenza infermieri: stipendi svizzeri +250% spingono alla fuga
Una considerevole ondata di infermieri sta lasciando l'Italia. Questa tendenza preoccupante minaccia seriamente i servizi ospedalieri. La carenza di personale infermieristico è una priorità assoluta per la sanità. La Lombardia, vicina alla Svizzera, ne risente particolarmente. Gli stipendi elvetici per gli infermieri sono molto più elevati. Secondo Nursing Up, i salari in Svizzera raggiungono i 7.200 euro mensili. Questo rappresenta un aumento del 250% rispetto all'Italia, dove le retribuzioni restano sotto i 2.000 euro. Anche altri Paesi come il Canada offrono stipendi competitivi, fino a 5.100 euro mensili.
La fuga degli infermieri: un segnale di criticità strutturale
Il fenomeno della migrazione degli infermieri italiani non è più un semplice effetto del mercato globale. È piuttosto un chiaro segnale di criticità strutturale nel nostro Servizio Sanitario Nazionale. Lo afferma Fabrizio Pregliasco, direttore della scuola di specializzazione in igiene e medicina preventiva all'Università degli Studi di Milano La Statale. L'Italia forma professionisti molto qualificati. Tuttavia, non riesce a garantire loro condizioni economiche e organizzative adeguate. Questo porta a una perdita netta di capitale umano. Si perdono anche le risorse pubbliche investite nella loro formazione.
Antonio De Palma: un paradosso nella valorizzazione del personale
Antonio De Palma, presidente del sindacato Nursing Up, evidenzia un paradosso. Riguarda il riscatto della laurea gratuito per gli ufficiali delle Forze Armate, ma escluso per i professionisti sanitari. Questo emerge da una recente circolare Inps. Paesi stranieri, anche oltreoceano, aumentano le offerte per attrarre i nostri professionisti. In Québec, tramite la rete Eures, ci sono nuove selezioni per infermieri italiani. Gli stipendi offerti variano tra 4.380 e 8.140 dollari canadesi (circa 2.400-5.100 euro). Vengono coperte anche le pratiche di immigrazione, i voli e la formazione linguistica. Il fenomeno si sta aggravando visibilmente. Secondo Hunters Group, circa 7.000 infermieri italiani emigrano ogni anno. La formazione di un singolo infermiere costa allo Stato circa 30.000 euro (dati Crea Sanità). Ciò significa una perdita di oltre 200 milioni di euro pubblici annualmente.
Valorizzare davvero il personale sanitario: un intervento necessario
Le disparità normative, come quelle sul computo degli anni universitari, alimentano un senso di iniquità tra professionisti essenziali per il sistema. È necessario un intervento organico per valorizzare concretamente il personale sanitario. Questo non riguarda solo l'adeguamento retributivo. Servono anche misure strutturali su carriera e riconoscimento professionale. La qualità del lavoro deve migliorare. Senza queste azioni, si rischia di continuare a perdere le nostre eccellenze. Si indebolisce la capacità del SSN di rispondere ai bisogni di salute della popolazione. Così conclude Pregliasco.
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