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La salma di Hamza, ventenne egiziano ucciso a Crema, tornerà in patria per la sepoltura. Il padre è certo che si sia trattato di un omicidio su commissione, sostenuto anche dal legale della famiglia.

Padre di Hamza: «Mio figlio ucciso per ordine»

La salma di Hamza Salama, il ventenne egiziano trovato senza vita a Crema, è stata rilasciata ai familiari. Suo padre, Aymal Salama, ha avviato le pratiche per il rimpatrio della salma in Egitto. Si è rivolto a un'agenzia specializzata per organizzare il trasporto aereo, previsto per le prossime ore. Il padre è fermamente convinto di una cosa: qualcuno ha voluto la morte di suo figlio.

Questa certezza nasce da un drammatico episodio avvenuto poco prima dell'omicidio. Aymal Salama si è interposto tra Hamza e tre aggressori armati di coltello. In quel frangente, ha udito parole agghiaccianti. I giovani avrebbero affermato chiaramente di voler uccidere Hamza. Lo ritenevano un informatore delle forze dell'ordine. Il padre crede che qualcuno abbia ordinato di punire Hamza, forse con l'intento di ucciderlo.

Inizialmente, il padre pensava di aver placato la situazione. Credeva di aver salvato il figlio e chiarito il malinteso con due dei tre aggressori. Tra questi c'era anche il minorenne che, poco dopo, ha effettivamente ucciso Hamza. Il signor Salama confida nella giustizia. Spera che i carabinieri abbiano sequestrato i cellulari dei ragazzi. Lì potrebbero trovarsi le risposte alle sue domande.

Ipotesi regolamento di conti a Crema

Un altro elemento alimenta i dubbi del padre. Un arresto avvenuto pochi giorni prima dell'omicidio, proprio nei pressi dell'abitazione dei Salama. Potrebbe essere sorto il sospetto che Hamza avesse avvertito la polizia. Questo potrebbe aver innescato una reazione violenta. L'ipotesi di un regolamento di conti viene avanzata anche dal legale della famiglia, l'avvocato Mario Tacchinardi. Egli ritiene poco credibile che il minorenne, ora in carcere, abbia agito autonomamente.

L'avvocato Tacchinardi sostiene che il giovane abbia ricevuto un ordine da altre persone. L'omicidio di Hamza Salama a Crema sembra quindi essere il risultato di un piano più ampio. Le indagini proseguono per identificare tutti i responsabili. La ricerca dell'arma del delitto, un coltello, ha dato esito positivo. Si sta ancora cercando una spranga. Il minorenne coinvolto resta detenuto in carcere.

Il dolore del padre e la ricerca della verità

Il padre di Hamza è distrutto dal dolore ma determinato a scoprire la verità. La sua priorità ora è riportare il corpo del figlio in patria. Lì potrà ricevere la degna sepoltura secondo le tradizioni islamiche. La comunità di Crema è scossa da questo tragico evento. Si attende che le indagini facciano piena luce sulle motivazioni e sui mandanti di questo efferato delitto.

Le parole del padre e del legale suggeriscono un movente legato a presunte attività informative di Hamza. La pista del regolamento di conti appare la più probabile. Le autorità stanno lavorando per ricostruire gli ultimi momenti di vita del giovane. Si cerca di capire chi abbia potuto orchestrare un simile atto. La speranza è che presto venga fatta giustizia per Hamza Salama.

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