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La rassegna cinematografica "I Lunedì del Cinema" allo Spazio Gloria di Como presenta "Sorry, Baby", un film acclamato per la sua trattazione del trauma e della resilienza. L'opera di Eva Victor, che ne è regista, sceneggiatrice e interprete, esplora le conseguenze della violenza sessuale con un approccio originale e toccante.

Un ritratto della resilienza femminile

Lo Spazio Gloria di Como ospita la proiezione di "Sorry, Baby", un'opera cinematografica che sta riscuotendo notevole apprezzamento. La pellicola è parte della rassegna "I Lunedì del Cinema", promossa dal Circolo Arci Xanadù. Il film, diretto, scritto e interpretato da Eva Victor, segna un esordio significativo nel panorama cinematografico, mettendo in luce un talento emergente e una prospettiva femminile di grande impatto.

La protagonista del lungometraggio è Agnès, una giovane e affermata docente universitaria. La sua vita si svolge in una tranquilla località del New England. Un evento drammatico ha però interrotto il suo percorso, lasciandola in uno stato di sospensione emotiva. Mentre il mondo circostante continua la sua evoluzione, Agnès rimane ancorata a un presente gravoso e a un passato che la opprime.

Le persone a lei vicine proseguono le loro esistenze. La sua migliore amica, Lydie, decide di trasferirsi a New York, costruendo una famiglia e iniziando un nuovo capitolo della sua vita. Agnès, al contrario, sembra bloccata in un limbo temporale. Altri personaggi popolano la sua esistenza: Decker, un professore rispettato ma figura emblematica di potere corrotto e dinamiche di sottomissione; e Gavin, un vicino di casa dall'atteggiamento gentile e riservato, capace di offrire un senso di sicurezza.

Il nucleo narrativo del film ruota attorno alla violenza sessuale subita da Agnès. La protagonista lotta per superare il trauma, cercando di convincere sé stessa e gli altri che tutto sia tornato alla normalità. La sua vita, tuttavia, appare cristallizzata all'evento traumatico, superato solo superficialmente. Una riunione di classe riporterà a galla il ricordo della violenza, perpetrata da un suo ex professore.

Questo evento costringerà Agnès a confrontarsi con ciò che ha cercato di reprimere e con le profonde ripercussioni che l'aggressione ha avuto sul corso della sua vita. La narrazione si sviluppa attraverso brevi scene e capitoli, non seguendo un ordine cronologico lineare. Questa scelta stilistica riflette il modo in cui la memoria di un evento traumatico si manifesta, frammentata e disordinata.

Un approccio originale al tema della violenza

"Sorry, Baby" affronta il tema della sopravvivenza a una violenza con un approccio innovativo. Il film riesce a bilanciare momenti di profondo dramma con sprazzi di umorismo. Questa alternanza non sminuisce la gravità di quanto accaduto, ma permette di esplorare il dolore della protagonista con grande profondità. Viene descritto il danno duraturo causato dalla violenza sessuale, anche in coloro che sembrano averla superata con apparente efficacia.

L'equilibrio tonale raggiunto da Eva Victor è uno dei punti di forza della narrazione. La regista dimostra una notevole abilità nel gestire le diverse sfumature emotive, creando un'esperienza cinematografica complessa e coinvolgente. La storia di Agnès diventa così anche un racconto di resilienza e di rinascita.

Nel suo percorso di guarigione, Agnès è supportata da una rete di affetti solidali. In particolare, emerge l'importanza dell'amicizia femminile. Il legame con Lydie si rivela salvifico. Lydie offre il suo sostegno senza imporre strategie di reazione o riscatto. Questa amicizia dimostra come la distanza, sia temporale che spaziale, possa essere annullata da una profonda confidenza e da un'intesa reciproca.

Il film trasmette una notevole tenerezza. Rifiuta la strada del rancore e della vendetta, senza tuttavia assolvere i colpevoli o minimizzare la gravità della violenza sessuale. Al contrario, ne evidenzia l'impatto nocivo e reiterato nel tempo. "Sorry, Baby" riesce a essere contemporaneamente straziante e confortante.

La pellicola offre uno spaccato della realtà vissuta da molte donne nel contesto del movimento #MeToo. Allo stesso tempo, celebra la resilienza di una persona che riesce a superare il senso di dissociazione da sé, una conseguenza comune di eventi così devastanti. Il film non manca di inserire un accenno critico.

Critica sociale e impunità

Viene mossa una critica verso quelle figure che si definiscono femministe ma che, nel momento cruciale, abbandonano la vittima. Viene anche stigmatizzato un sistema che, secondo la narrazione, garantisce l'impunità a chi commette atti di violenza. Questa critica si estende a ogni forma di violenza perpetrata contro le donne.

La proiezione si terrà allo Spazio Gloria, situato in via Varesina a Como. L'appuntamento è fissato per lunedì 30 marzo. Il film in programma è "Sorry, Baby", opera degli Stati Uniti del 2025, con una durata di 103 minuti. Oltre a Eva Victor, nel cast figurano Naomi Ackie, Louis Cancelmi e Kelly McCormack.

Il lungometraggio ha ricevuto riconoscimenti importanti. Ha ottenuto il Premio Waldo Salt per la miglior sceneggiatura al Sundance Film Festival, un prestigioso riconoscimento che ne attesta la qualità artistica e narrativa. Questo premio sottolinea l'originalità e l'efficacia della scrittura di Eva Victor.

L'ingresso ha un costo di 8 euro per il biglietto intero. È prevista una tariffa ridotta di 6 euro per gli under 20, gli over 65 e le persone con disabilità. È importante notare che le proiezioni sono riservate ai soci Arci. È possibile acquistare i biglietti in prevendita online.

Per ulteriori informazioni, è possibile consultare il sito web www.spaziogloria.com. Lo Spazio Gloria si trova in via Varesina 72 a Como. Per comunicazioni urgenti, è disponibile un numero WhatsApp: +39 351 6948307. La programmazione dei "Lunedì del Cinema" continua a offrire proposte di alta qualità per gli appassionati di cinema d'autore.

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