Condividi
AD: article-top (horizontal)

Il celebre film d'esordio di Marco Bellocchio, "I pugni in tasca", viene riproposto in versione integrale restaurata al cinema Spazio Gloria di Como. L'opera, considerata un caposaldo del cinema italiano, affronta temi provocatori sulla famiglia borghese.

Il ritorno di un capolavoro cinematografico

Lo Spazio Gloria di Como presenta una proiezione speciale. Il film «I pugni in tasca» torna sul grande schermo. Questa pellicola segnò il debutto alla regia di Marco Bellocchio nel 1965. È considerata un capolavoro della cinematografia nazionale. La proiezione avverrà in versione integrale, completamente restaurata. La Cineteca di Bologna ha curato il restauro in 4K.

La storia è ambientata in una grande villa nell’appennino piacentino. Una madre cieca vive con i suoi quattro figli. L'unico a preoccuparsi del loro benessere è il figlio maggiore, un avvocato. Il figlio minore è disabile. Giulia, una figlia, soffre di instabilità psicologica. È legata in modo morboso a un altro fratello, affetto da paranoia ed epilessia.

Bellocchio critica la famiglia borghese

Questo scenario fa da sfondo all'aspra storia di «I pugni in tasca». Con questo film, l'allora esordiente Marco Bellocchio criticò duramente i tipici tratti della famiglia borghese. Era il 1965, e il boom economico stava volgendo al termine. Il film anticipava le ribellioni studentesche che sarebbero scoppiate pochi anni dopo.

La proiezione al Gloria celebra il 60° anniversario dell'opera. Sarà mostrata la versione integrale. Sono state reintegrate scene originariamente censurate. Tra queste, quella del bacio tra fratello e sorella. Questa scena accentua la carica provocatoria del film. Ancora oggi, l'opera scuote lo spettatore con violenza e rabbia autodistruttiva.

Uno sguardo sulla repressione familiare

Ambientato in una provincia descritta come ferma e soffocante, il film di Bellocchio esplora la famiglia come luogo di tensione. La pellicola mostra repressione e violenza non esplicita. Il regista evita di addolcire il disagio o cercare facili consolazioni. Sceglie uno stile essenziale e un ritmo spezzato. Ci sono improvvise accelerazioni narrative.

Lo sguardo si allarga oltre la dimensione privata. Il film affronta un conformismo autoritario, cieco e violento. L'atmosfera è tesa e claustrofobica. Accompagna lo spettatore fino all'ultima scena. La colonna sonora di Ennio Morricone contribuisce a rendere l'opera ancora più potente.

La ribellione autodistruttiva di Alessandro

Alessandro, interpretato da Lou Castel, è un giovane epilettico. Si sente soffocato dall'ambiente domestico. Sviluppa un piano estremo per liberarsi della madre cieca (Liliana Gerace) e dei fratelli (Paola Pitagora, Pierluigi Troglio). Li percepisce come un ostacolo alla sua realizzazione personale. Non è chiaro nemmeno a lui cosa cerchi.

La sua ribellione è più autodistruttiva che liberatoria. Trascina la famiglia e se stesso verso una fine inevitabilmente tragica. «I pugni in tasca» vinse il Nastro d’argento per il Miglior soggetto nel 1966. Ricevette la Vela d’argento per la Miglior regia al Festival del cinema di Locarno. È stato selezionato tra i 100 film italiani da salvare.

Informazioni sulla proiezione

Il film è una produzione Italia del 1965. La durata è di 110 minuti. La sceneggiatura è di Marco Bellocchio. Il montaggio è di Aurelio Mangiarotti (con il contributo di Silvano Agosti). Le musiche sono di Ennio Morricone. Le scenografie sono di Gisella Longo. Il cast include Lou Castel, Paola Pitagora, Marino Masè e Liliana Gerace.

I biglietti hanno un costo di 8€ per l'intero. Il ridotto è di 6€ per under18, over65 e disabili. Per informazioni e prevendite è possibile consultare il sito www.spaziogloria.com o contattare il numero +39 351 6948307 via WhatsApp. L'ingresso è riservato ai soci Arci. Si consiglia di scaricare l'app per evitare code.

AD: article-bottom (horizontal)