Condividi
AD: article-top (horizontal)

Associazioni comasche criticano il nuovo regolamento sulla partecipazione cittadina. Lamentano la mancanza di dialogo e confronto con l'amministrazione comunale prima della sua approvazione.

Mancanza di confronto sul regolamento

A Como, il prossimo consiglio comunale discuterà un nuovo regolamento. Questo provvedimento riguarda gli istituti di partecipazione. Alla vigilia del voto, un gruppo di associazioni ha espresso il proprio dissenso. Hanno inviato un documento ai consiglieri comunali. Il comunicato porta un titolo emblematico: “Un regolamento sulla partecipazione… senza partecipazione”.

Le organizzazioni firmatarie contestano il metodo. Criticano anche i contenuti del provvedimento proposto. La loro protesta evidenzia una presunta carenza di dialogo. Questo aspetto è centrale nella loro critica all’amministrazione.

Richieste di dialogo inascoltate

Il documento, datato 28 marzo, ripercorre gli eventi degli ultimi mesi. Le associazioni sottolineano come le loro richieste di confronto siano rimaste senza risposta. Da tempo, diverse realtà attive nel sociale, nell’educativo e nell’ambiente chiedono un dialogo. L’obiettivo era discutere della partecipazione cittadina. L’ultima sollecitazione risale a gennaio. In quella occasione, 46 realtà hanno inviato una lettera congiunta. La missiva era indirizzata al Sindaco, alla Giunta e ai Consiglieri. Tuttavia, non è pervenuta alcuna replica dalla maggioranza.

Questa mancanza di ascolto è vista come un grave problema. Le associazioni ritengono fondamentale un dialogo aperto. La partecipazione, per essere tale, necessita di confronto. La loro esperienza diretta sul territorio è un valore aggiunto. Ignorare questo apporto indebolisce il processo democratico.

Critiche al metodo e ai contenuti

Il nodo principale della questione riguarda il processo decisionale. Le associazioni evidenziano una contraddizione. Un regolamento sulla partecipazione, per sua natura, dovrebbe essere discusso. Dovrebbe coinvolgere i diretti interessati. Invece, l’amministrazione sembra volerlo approvare senza un reale confronto. “Pare singolare che un regolamento sulla partecipazione non sia oggetto di un momento di condivisione”, si legge nel documento. Questa scelta appare in contrasto con lo spirito stesso della partecipazione.

I firmatari ritengono che l’amministrazione abbia agito in modo unilaterale. Non sono stati informati sui contenuti del regolamento. Tantomeno è stato avviato un dialogo costruttivo. Questo approccio mina la fiducia tra istituzioni e società civile. La partecipazione civica richiede trasparenza e inclusione.

Tempistiche ristrette e impossibilità di contribuire

Un altro aspetto criticato riguarda le tempistiche. La comunicazione dell’inserimento del tema all’ordine del giorno è avvenuta tardivamente. Il giovedì 26 marzo, il sito comunale ha reso nota l’inclusione. Questo ha reso impossibile, secondo le associazioni, analizzare a fondo il testo. Non c’è stato il tempo materiale per avviare una discussione approfondita. Di conseguenza, non è stato possibile fornire contributi utili prima della seduta consiliare.

Le associazioni lamentano di essere state messe di fronte a un fatto compiuto. Le scadenze ravvicinate impediscono un dibattito costruttivo. Questo limita la possibilità di migliorare il regolamento con proposte concrete. La fretta nell’approvazione sembra prevalere sulla qualità del processo partecipativo.

Prospettive future e proposte

Nonostante le critiche, le associazioni non demordono. Il documento si conclude con un impegno a proseguire il lavoro sul tema. Sono convinte dell’importanza della partecipazione. Vogliono trovare nuovi modi e spazi per incontrare l’amministrazione. L’obiettivo è arrivare a proposte condivise. Queste proposte dovrebbero essere utili per migliorare la partecipazione cittadina a Como.

L’intento dichiarato è quello di costruire un percorso comune. Questo percorso è importante anche in vista delle prossime elezioni amministrative. Le associazioni vogliono essere protagoniste nel definire le regole della partecipazione. Vogliono garantire che la voce dei cittadini sia ascoltata. La loro azione mira a rafforzare il tessuto democratico della città. Il documento è sottoscritto da numerose realtà associative cittadine. Tra queste figurano ACLI Cittadine, ARCI, Associazione La Zolla, Asylum, AUSER, Azione Cattolica Cittadina, Caritas Cittadina, Centro Servizi Volontariato, Circolo Legambiente A. Vassallo, Comitato genitori Como a Misura di Famiglia, Comitato Tutela Zona Stadio di Como, Como Accoglie ODV, Como senza frontiere, Compagnia delle Opere, Costruttivamente Associazione Genitori Odv ETS, Italia Nostra– Sezione di Como.

AD: article-bottom (horizontal)