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Il Partito Democratico di Como ha annunciato la presentazione di una mozione di sfiducia nei confronti dell'assessore al verde, Chiara Bodero Maccabeo. La decisione arriva a seguito di numerose critiche riguardanti la gestione delle aree verdi e altri aspetti legati alle sue deleghe.

Critiche alla gestione del verde cittadino

Il Partito Democratico di Como ha reso noto che depositerà a breve una mozione di sfiducia. L'obiettivo è revocarne l'incarico all'assessore al verde, parchi e giardini, Chiara Bodero Maccabeo. I dem invitano tutti i consiglieri, sia di minoranza che di maggioranza, a sostenere l'iniziativa. Le motivazioni alla base di questa decisione sono molteplici e riguardano diversi aspetti della gestione dell'assessorato.

Tra le principali contestazioni, spicca la gestione dell'appalto per la riqualificazione dei giardini a lago. I lavori hanno subito ritardi significativi. Si è verificata anche la sostituzione dell'impresa esecutrice. La situazione ha generato critiche per la mancata supervisione promessa. Si attendeva un monitoraggio costante dal cantiere.

Interventi critici e aree verdi trascurate

Un altro punto sollevato riguarda l'intervento di ripristino del Monte Goj. Questa area fa parte del Parco Spina Verde. È stata colpita duramente dagli eventi meteorologici del 2023. Il PD lamenta una totale assenza dell'assessore nella programmazione e nel reperimento delle risorse necessarie. Solo l'intervento della Regione Lombardia permetterà di avviare i lavori.

Viene contestata anche l'ostinazione nel voler procedere con l'opposizione alle attese dei cittadini. Queste attese sono state confermate dalla Soprintendenza. Riguardano il mantenimento dei ciliegi in Via XX Settembre. Sono stati presentati ben due ricorsi ai giudici amministrativi per opporsi a tale mantenimento.

Si aggiunge il taglio dei ciliegi in Viale Marconi, presso i Giardini a Lago. Questo è avvenuto senza l'approvazione di una variante necessaria. Inoltre, il partito denuncia una cura non adeguata dei giardini pubblici in diversi quartieri della città. La manutenzione delle aree verdi sembra essere insufficiente.

Video social e imbarazzo per l'amministrazione

Un aspetto che ha generato particolare imbarazzo per l'amministrazione comunale riguarda alcuni video pubblicati sui social media. In questi video, un familiare stretto dell'assessore, suo marito, ha promosso l'alienazione di due immobili comunali. Questo ha creato l'impressione che la vendita fosse stata affidata a un'agenzia immobiliare esterna. La situazione ha sollevato dubbi sull'opportunità e la trasparenza delle azioni.

I consiglieri del Partito Democratico di Como hanno dichiarato: «Queste le ragioni che motivano ampiamente la mozione di sfiducia all’assessore. Como merita una cura e un’attenzione ben diverse del verde comunali». La consigliera Lissi ha espresso ufficialmente il suo disappunto. Non ha ricevuto risposta a una dichiarazione preliminare presentata in consiglio riguardo ai video del marito.

Discussione in consiglio comunale

La mozione di sfiducia verrà discussa nell'aula del consiglio comunale di Como. La discussione avverrà in una delle prossime sedute. L'esito della votazione determinerà il futuro dell'assessore Chiara Bodero Maccabeo nel suo ruolo.

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