La comunità di Cassina de' Pecchi si prepara a onorare la memoria di don Massimo Donghi con una messa di suffragio. Le offerte raccolte durante la funzione saranno destinate all'oncologia del Policlinico di Monza.
Messa di suffragio per don Massimo Donghi
Mercoledì 15 aprile, alle ore 18:30, la chiesa di Santa Maria Ausiliatrice a Cassina de’ Pecchi ospiterà una celebrazione speciale. L'evento è dedicato alla memoria di don Massimo Donghi, ex parroco scomparso di recente. La comunità si riunirà per un momento di preghiera e ricordo. L'appuntamento è sentito da molti, desiderosi di omaggiare la figura che ha lasciato un segno profondo nel paese.
Offerte a sostegno dell'oncologia monzese
Durante la funzione religiosa, verrà effettuata una raccolta di offerte. I fondi raccolti saranno interamente devoluti all'acquisto di nuovi presidi medici. Questi saranno destinati al Day Hospital Oncologico presso il Policlinico di Monza. L'iniziativa mira a trasformare il ricordo in un aiuto concreto per i pazienti. Questo gesto riflette lo spirito di servizio che ha caratterizzato il ministero di don Massimo.
Un esempio di santità quotidiana
A poche settimane dalla sua scomparsa, la figura di don Massimo Donghi è già un punto di riferimento. Il prevosto di Cernusco sul Naviglio, monsignor Luciano Capra, lo ha citato come modello. Durante l'omelia della Veglia pasquale, ha evidenziato la sua santità quotidiana. Ha sottolineato come non sia necessario cercare lontano per trovare esempi di vita virtuosa.
Secondo il racconto di monsignor Capra, don Massimo è stato un testimone autentico. La sua santità è emersa con particolare forza negli ultimi otto mesi della sua vita. La sua dedizione ha ispirato profondamente chi lo ha conosciuto.
Il viaggio a Lourdes e l'affidamento a Dio
Don Massimo è stato colpito da un tumore che lo ha consumato in otto mesi. A febbraio, si era recato a Lourdes. Tuttavia, la sua intenzione non era chiedere la guarigione. Come da lui stesso spiegato, si trovava lì per esprimere il suo “Eccomi”. Era un gesto di totale affidamento nelle mani di Dio. Questa scelta ha profondamente toccato coloro che lo conoscevano.
La malattia non è stata vissuta come una sconfitta. È stata piuttosto un'occasione per rinnovare il suo “sì” a Dio. Ha dimostrato una fede incrollabile fino alla fine. La sua serenità di fronte alle avversità è diventata un esempio.
I funerali nel giorno dell'Annunciazione
I funerali di don Massimo Donghi si sono svolti il 25 marzo. Questa data coincide con la festa dell'Annunciazione. La scelta della data non è casuale. Essa richiama il “sì” pronunciato da Maria. Un “sì” che l'ex parroco aveva fatto proprio nel suo percorso di malattia. Questo legame simbolico ha aggiunto un ulteriore significato alla sua scomparsa.
Il percorso pastorale di don Massimo Donghi
Don Massimo ha guidato la parrocchia di Cassina de’ Pecchi per nove anni. Ha concluso il suo servizio nel settembre 2024. Dal 2021 al 2024, ha ricoperto anche la carica di decano. Questo ruolo prevedeva il coordinamento tra le diverse parrocchie del decanato di Cernusco. Era una figura molto amata. La sua capacità di unire rigore teologico e vicinanza alle persone è stata ampiamente testimoniata. Numerosi messaggi di cordoglio sono apparsi in queste settimane.
La sua eredità spirituale e umana continua a vivere nella comunità. L'iniziativa della messa di suffragio e delle offerte ne è una chiara dimostrazione. Il suo esempio di fede e servizio ispira ancora oggi.
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