Badr Rouaji, 20 anni, è stato scarcerato e posto agli arresti domiciliari a Castelfranco. L'indagine riguarda l'omicidio di Lorenzo Cristea avvenuto nel maggio 2025. L'udienza preliminare è fissata per il 10 aprile.
Scarcerazione per Badr Rouaji a Castelfranco
Questa mattina, Badr Rouaji, un giovane di 20 anni, è stato rilasciato dal carcere. La decisione è stata presa dal giudice per le udienze preliminari, Piera De Stafani. Rouaji era accusato di concorso morale nell'omicidio di Lorenzo Cristea. Era anche indagato per il tentato omicidio di Alessandro Bortolami. Inoltre, era imputato per porto abusivo di armi. La sua liberazione è avvenuta in seguito all'accoglimento di un'istanza presentata dal suo legale. L'avvocato Fabio Crea ha ottenuto per il suo assistito la misura degli arresti domiciliari. La richiesta di attenuazione della misura cautelare si basa su nuovi elementi emersi dalle indagini. Questi elementi provengono dall'analisi del coltello considerato l'arma del delitto.
Il coltello in questione è stato esaminato dal Ris di Parma. Sul reperto sono state trovate tracce di DNA. Queste tracce biologiche appartengono a diversi ragazzi. Si ritiene che questi ragazzi abbiano partecipato alla rissa. La rissa è avvenuta la notte del 4 maggio 2025. L'omicidio di Lorenzo Cristea, un giovane di Padova, è avvenuto proprio durante questo scontro. L'episodio si è verificato nei pressi dell'uscita della discoteca Baita Al Lago. La discoteca si trova a Castelfranco Veneto.
Nuovi elementi dall'analisi del DNA
Le analisi del Ris di Parma hanno fornito dettagli cruciali. Sul manico del coltello è stato isolato un profilo genetico maschile. Questo profilo è stato ricondotto a Taha Bennani. Bennani è un amico e connazionale di Rouaji, di 22 anni. L'identificazione è stata possibile grazie a un tampone salivare effettuato dopo il suo arresto. Sono state individuate due tracce di DNA appartenenti a Bennani. Una traccia ematica è stata trovata vicino al perno di apertura della lama. Un'altra traccia mista di DNA, non ematica, è stata rinvenuta sulla parte zigrinata dell'impugnatura. Queste scoperte pongono nuovi interrogativi sul ruolo di Bennani.
Sulla lama del coltello, lungo la sua linea centrale, è stato rilevato un altro profilo genetico misto. Questo profilo è risultato compatibile sia con la vittima, Lorenzo Cristea, sia con Badr Rouaji. Questa scoperta è fondamentale per comprendere la dinamica dei fatti. La compatibilità del DNA di Rouaji con la lama suggerisce un suo possibile coinvolgimento diretto. Tuttavia, il capo di imputazione attuale lo vede come concorrente morale. Il killer materiale del giovane padovano è ritenuto essere proprio Taha Bennani. Bennani è difeso dagli avvocati Paola Miotti e Fabio Targa.
Udienza preliminare per tutti gli indagati
Il prossimo 10 aprile, il giovane Badr Rouaji comparirà davanti al giudice Piera De Stafani. Sarà presente anche il suo amico e connazionale Taha Bennani. Insieme a loro, ci saranno anche cinque amici della vittima. Questi ultimi sono indagati per il reato di rissa aggravata. L'udienza preliminare servirà a decidere se ci sono prove sufficienti per rinviare tutti a giudizio. Badr Rouaji, di origine marocchina, dovrà rispondere delle accuse. La sua difesa, guidata dall'avvocato Fabio Crea, ha lavorato per ottenere un'attenuazione della misura cautelare. Gli arresti domiciliari rappresentano un passo importante per il giovane.
Oltre a Rouaji e Bennani, altri cinque giovani compariranno davanti al giudice. Si tratta di Riccardo Gregato, 20 anni, di Piombino Dese, difeso dall'avvocato Marco Vocaturo. Emanuele Biliato, 18 anni, di Castelfranco Veneto, difeso dall'avvocato Pierantonio Menapace. Jacopo Baratto, 18 anni, di Vedelago, difeso dagli avvocati Elena Rebecchi e Alfredo Scarpa Gregory. Alessandro Bortolami, 21 anni, di Zero Branco, difeso dall'avvocato Luca Dorella. Infine, Alessandro Pepe, 19 anni, di Castelfranco Veneto, difeso dall'avvocato Luciano Gazzola. Questi cinque giovani sono indagati per rissa aggravata. Si prevede che chiederanno di essere ammessi al patteggiamento. La loro posizione è legata agli eventi che hanno portato alla morte di Lorenzo Cristea.
Contesto dell'omicidio a Castelfranco Veneto
L'omicidio di Lorenzo Cristea ha scosso la comunità di Castelfranco Veneto. L'episodio è avvenuto nella notte tra il 4 e il 5 maggio 2025. La vittima, Lorenzo Cristea, aveva 20 anni. Era originario di Padova. La lite è scoppiata all'esterno della discoteca Baita Al Lago. La rissa ha coinvolto diversi giovani. Durante lo scontro, Cristea è stato colpito mortalmente con diverse coltellate. Le indagini hanno subito preso una direzione precisa. L'arma del delitto è stata recuperata dalle forze dell'ordine. Le analisi scientifiche sul coltello sono state determinanti. Hanno permesso di identificare i soggetti coinvolti e il loro possibile ruolo.
La figura di Badr Rouaji è centrale nell'inchiesta. Sebbene non sia considerato l'esecutore materiale, il suo concorso morale è oggetto di approfondimento. La sua scarcerazione, con la misura degli arresti domiciliari, indica un'evoluzione nel quadro probatorio. L'avvocato Fabio Crea ha sottolineato l'importanza delle nuove risultanze. L'analisi del DNA ha messo in luce la complessità della scena. La presenza di DNA misto sulla lama solleva interrogativi sulla sequenza degli eventi. La vicinanza di Rouaji alla scena e la compatibilità del suo DNA con l'arma sono elementi che verranno valutati.
La zona della Baita Al Lago, frequentata da molti giovani, è stata teatro di un tragico evento. Le indagini proseguono per chiarire ogni aspetto della vicenda. L'udienza preliminare del 10 aprile sarà un momento cruciale. Servirà a definire le responsabilità individuali. La giustizia dovrà fare il suo corso per accertare la verità sulla morte di Lorenzo Cristea. La comunità di Castelfranco Veneto attende risposte. La vicenda ha sollevato preoccupazioni sulla sicurezza e sulla gestione degli eventi giovanili. Le autorità locali sono impegnate a garantire la tranquillità del territorio.